nella prima conversazione, vediamo i tedeschi reduci da stalingrado sfilare nel centro di mosca il 17 luglio del 1944, sono 57.000 "soldati banalmente vinti, non partecipi di un qualsiasi mito, massa informe, sospesi durante quella giornata in un vuoto di abominio": l`autrice ricompone letterariamente un avvenimento che va dritto al cuore delle contraddizioni intrinseche alla guerra. nella seconda, la morte di un cane amato riporta alla memoria i deserti dei distacchi che nella vita si provano: il primo amore, la vedovanza, ma anche gli animali, le piante e, proiettati nel futuro, i figli e i nipoti, che saremo noi a dover lasciare. un amore di quasi sessant`anni ha legato gino moretti alla moglie anita. mentre marciava in ucrania, nell`estate del `42, le scriveva quasi una lettera al giorno. rileggere oggi quelle lettere significa riflettere sulla vita intera. sui momenti eroici, sulla durata, sulla passione, sulla caducita`. sui piccoli fili segreti che stanno tesi dentro ogni matrimonio.
quando jess parte per londra, ha una sola cosa in mente: una pazza vacanza con la sua migliore amica tegan, lontana dal pensiero del college e soprattutto dai problemi di cuore e dall`amarezza per essere stata tradita dal suo ex. di certo non immagina di incontrare i cinque componenti della boy band che sta facendo impazzire tutte le ragazze del mondo, e di aiutarli a nascondersi dai paparazzi! questa avventura fuori programma porta jess, tegan e i ragazzi a conoscersi meglio e a fare amicizia, e ben presto jess si ritrova conquistata dalla loro musica, dalla loro energia e dal loro fascino. le cose pero` si complicano quando jess si rende conto di provare qualcosa di piu` per due di loro. il primo e` solare, estroverso e un incorreggibile rubacuori, l`altro e` piu` taciturno e apparentemente distaccato, ma altrettanto passionale. ora jess deve prendere la decisione piu` difficile della sua vita e scegliere se mettere di nuovo a rischio il suo cuore... i sogni possono avverarsi, o sono destinati a infrangersi contro la realta`? eta` di lettura: da 13 anni.
l`orto puo` essere fonte di grande soddisfazione e di grande cambiamento. la rivoluzione sta nell`approccio ecologico e nei modelli di orto qui proposti: quello domestico rispettoso e produttivo; quello decorativo, che diventa giardino bello da guardare e da vivere; quello di citta`, che si adatta a balconi, pareti, tetti, strade; infine quello sociale, che promuove l`educazione e il recupero. a completare si aggiungono una guida alla scelta degli ortaggi con 56 schede illustrate, e 15 proposte di attivita` ludiche per le scuole e i piu` giovani e utili appendici finali. tutto cio` rende questo sull`orto un volume rivolto a tutti e, soprattutto, utile a tutti.
"il titolo scelto per questo saggio di autocomprensione sottolinea i due tipi di limite cui l`impresa e` sottoposta. in primo luogo, l`aggettivo intellettuale avverte che l`accento principale sara` posto sullo sviluppo del mio lavoro filosofico e che saranno richiamati soltanto quegli eventi della mia vita privata che sono suscettibili di illuminarlo. in secondo luogo, parlando di autobiografia tengo conto delle trappole e dei difetti che attengono al genere. una autobiografia e`, innanzitutto, il racconto di una vita; come una qualsiasi opera narrativa, essa e` selettiva e, pertanto, inevitabilmente angolata. inoltre, una autobiografia e`, in senso vero e proprio, un`opera letteraria; a questo titolo essa riposa sullo scarto talora benefico, talaltra nocivo, fra il punto di vista retrospettivo dell`atto di scrivere, di inscrivere il vissuto, e lo svolgimento quotidiano della vita; proprio questo scarto distingue l`autobiografia dal giornale. infine, un`autobiografia riposa sull`identita`, e dunque sull`assenza di distanza fra il personaggio principale del racconto, che e` se stesso, e il narratore, che dice io e scrive alla prima persona singolare". (paul ricoeur)
come educare lo sguardo e migliorare la capacita` di vedere? come ri-attivare l`occhio indagatore attento a dettagli e cose minime, cercando e scoprendo il nuovo nel quotidiano e recuperando quello sguardo bambino pieno di stupore? dagli insegnamenti e dal metodo trasversale di bruno munari non solo educazione all`arte e all`immagine, ma al conoscere nel suo insieme!
milano (associazione italiana maglierie e calzetterie) 1986