in questo libro si parla di vita. di amore, volonta`, gioia, amicizia, dolore. di scienza e fede, di corpo, piacere e cibo. e in particolare si parla tanto, profondamente, di madri e figli. sono molte le voci che si intrecciano in queste pagine, voci che provengono dal lontano passato del secondo conflitto mondiale, dagli anni difficili e pieni di speranza del dopoguerra, e dall`oggi un uomo decide di raccontare la propria storia. le battaglie etiche e scientifiche che lo hanno visto protagonista. e lo fa attraverso le storie delle molte donne che ha incontrato lungo tutta la sua vita, con le quali ha condiviso sentimenti, amicizie e lavoro. donne che di volta in volta si sono impegnate in una battaglia: contro la guerra, i pregiudizi, la malattia, la paura. contro la moralita`, i dogmi religiosi, la disinformazione, l`ipocrisia. o semplicemente contro la consuetudine e il senso comune: ne` buoni ne` cattivi, semplicemente granitici. donne che hanno deciso, ognuna a proprio modo e con la propria voce o afonia, di combattere e di non cadere. e soprattutto di non rinunciare, difendendo con un sorriso, sopra i denti stretti, se stesse, i propri affetti e cio` in cui credono. cosi` proprio il fatto che a raccontare sia un uomo, permette di penetrare senza ipocrisie o sbavature retoriche un universo tanto connotato e a raccontare, senza imbarazzi e forzature, un mondo intimamente femminile.
erik davidsen, psicanalista divorziato e troppo coinvolto dai propri pazienti, e la sorella inga, tormentata studiosa di filosofia vedova di uno scrittore geniale e dannato, trovano fra le carte del padre appena defunto l`inquietante lettera di una donna sconosciuta, che sembra far cenno a una morte misteriosa. decisi a non lasciar cadere quel fragile indizio di un lato oscuro nella vita ordinata e apparentemente impeccabile del padre, stimato storico delle migrazioni originario della norvegia, erik e inga devono affrontare scoperte impreviste e dipanare dolorosi segreti mentre calano il loro lutto privato in quello pubblico in una new york reduce dall` 11 settembre, dove la sofferenza si annida in ogni cuore, le verita` si fanno di giorno in giorno piu` sfuggenti e un lancinante senso di perdita stringe tutti nella propria morsa. erik si trova coinvolto in modo sempre piu` intimo nella ricostruzione della vita del padre, nelle fragilita` della sorella e dell`eterea nipote traumatizzata dal crollo delle torri gemelle, nelle afflizioni dei suoi pazienti e nelle proprie solitarie riflessioni su sogni, ricordi e desideri.
una serie di racconti brevi, collocati in quell`indefinito territorio che per alcuni altro non e` che il "paese di alice munro". la maggior parte delle storie si svolgono in piccole citta` della regione dell`ontario; protagoniste sono per lo piu` donne: di tutte le eta`, anelanti passioni e bramose di liberta`. ma l`autrice racconta anche le ansie dell`adolescenza, i difficili rapporti fra genitori e figli, i diversi aspetti dell`amore, della malattia e della morte. racconti che in poche pagine condensano un`intera vita. una scrittrice che costruisce, utilizzando una prosa diretta e fintamente semplice, strutture narrative di grande profondita` e complessita`.
la costa oceanica semideserta. una vecchia casa. rey, un maturo regista, e lauren, una giovane body artist, sono sposati da pochi mesi quando lui si uccide, lontano, a new york. lei rimane nella casa isolata e la lenta elaborazione del lutto passa attraverso stadi e stati di allucinazione sempre piu` tangibili, sempre piu` reali fino a tradursi in espressione artistica, in una trasformazione del corpo che ha il sapore della rinascita oltre che dell`opera d`arte.
per il giovane khaled il regno unito e` il luogo della liberta`. lo pensa sin da quando, nella sua casa di bengasi, ha ascoltato la voce di un famoso speaker mediorientale leggere, sulle frequenze della bbc, un racconto dello sconosciuto scrittore hosam zowa. il potere dirompente di quelle parole non sfugge al quattordicenne khaled, che ne serbera` ancora la viva impressione quando, anni dopo, ne conoscera` per caso l`autore e leghera` per sempre il proprio destino al suo. giunto al diploma, khaled opta per l`universita` di edimburgo; completati gli studi di letteratura e traduzione ritornera` in patria, assicura. "non farti traviare" lo ammonisce suo padre alla partenza, ma non e` alle solite tentazioni dell`adolescenza che si riferisce. a edimburgo khaled incontra mustafa, un altro studente libico, come lui appartenente al ristretto gruppo dei "lettori", seriamente motivati allo studio e per questo tenuti d`occhio dalle "cimici" infiltrate. con l`ardore e l`incoscienza dei ragazzi, khaled e mustafa decidono di partire per londra e partecipare alla manifestazione anti-gheddafi organizzata davanti all`ambasciata libica. ma proprio dalla finestra di quell`ambasciata il 17 di aprile del 1984 parte una raffica che uccide una poliziotta e ferisce altre undici persone. e` la fine della vita conosciuta, con i suoi legami, le sue certezze e i suoi progetti, e l`inizio di una nuova vita di vetro: non c`e` luogo dove non ci si senta visibili e dunque in pericolo, non c`e` momento in cui non si tema di andare in frantumi. impossibile parlare con chicchessia dell`accaduto, impensabile tornare a casa, impervio andare avanti, nella vita, nel lavoro, nelle relazioni sentimentali. solo chi ha conosciuto la medesima lacerazione puo` comprendere. ma cio` che lega tanto strettamente puo` con facilita` soffocare. vent`anni dopo, alla vigilia della primavera araba, la storia presenta il suo conto, e il diverso modo dei tre amici di affrontare l`esilio, la perdita, la paura, l`amore e l