a ravensbruck, campo di concentramento destinato, almeno ufficialmente, alla rieducazione delle prigioniere (testimoni di geova, zingare, antinaziste di vari paesi) e progressivamente divenuto campo di sterminio, morirono circa novantaduemila donne. lidia beccaria rolfi (sopravvissuta al campo) e anna maria bruzzone hanno raccolto le testimonianze di alcune prigioniere e le hanno proposte in questo libro.
scendendo a capofitto per i rami delle generazioni, clelia riesce a trovare il suo posto sull`asse del tempo: ha una data d`inizio, il 1914, e persino una capostipite, la nonna franca, giunta dalla russia a napoli. innamorata della vita, ricca di passione e di ideali, clelia cresce con i piedi piantati nella provincia e lo sguardo rivolto alla citta`. quando clelia incontra gianni non ha dubbi su cosa fare: insieme trovano quarantadue metri quadri in cui sostenersi "l`un l`altra come due carte da gioco poggiate in piedi". per mantenersi lavora come maschera in un teatro, e proprio in teatro fara` presto carriera. appagata dal successo, clelia sembra non accorgersi di scegliere sistematicamente il "male minore". il nuovo romanzo di valeria parrella ha l`energia e il coraggio delle storie necessarie. la storia di clelia procede di pari passo con quella dell`italia, e ci restituisce il ritratto di un paese che ha progressivamente rinunciato al pubblico per il privato, all`etica per il guadagno, ma che con ostinazione ciascuno di noi continua ad amare "come si amano solo le cose che vengono prima di noi e dopo di noi resteranno". senza dismettere la voce intima e sensuale che le e` propria, valeria parrella narra la perdita di contatto tra cio` in cui si crede e il modo in cui si agisce, fino alla consapevolezza che "le cose non si compiono all`improvviso, ma all`improvviso le vedi nel loro intero".
una pattuglia di giovani sommozzatori si avventura nelle acque profonde del game, dove le correnti sono forti e cambiano direzione di continuo. ognuno di loro illumina una porzione di quest`abisso, tracciando rotte sempre diverse che raccontano un universo complesso, in cui sapersi orientare e` piu urgente che mai. dalla retromania alle serie tv, dall`inflazione del capitale simbolico alla celebrita` di massa, dall`intelligenza collettiva ai bot. tenetevi pronti: e` un viaggio mozzafiato.
violentata nel bosco a sedici anni, seppellisce in segreto il suo bambino, s`innamora, ma la sua vita sara` per sempre segnata da un tragico destino. dalla nobile famiglia dei suoi avi, tess ha ereditato una bellezza inalterabile, che la perseguita come il marchio di un`infamia. angel clare e alec d`urberville distruggono la donna che e` in lei, inseguendo un loro personale modello. amore e morte, nobilta` e miseria avvolgono la storia di tess e ne fanno uno dei personaggi piu` riusciti della letteratura inglese. il romanzo e` stato portato sullo schermo da polanski in un film celebre, con nastassia kinski protagonista.
"tre anelli" e` il racconto di tre vite geniali e randagie, quelle di tre uomini che hanno scelto o subito l`esilio in momenti diversi della storia. ed e` allo stesso tempo il racconto di una tecnica letteraria, la narrazione ad anello che, almeno dall` odissea, e` il ritmo con cui l`occidente plasma le storie. ma "tre anelli" e` anche il racconto di un modo di vedere il mondo, il racconto della vita di tutti, perche` le vite di tutti sono fatte di luce e oscurita`, di curve e deviazioni, di incontri e abbandoni, di anelli che ci fanno scoprire noi stessi. . < tre anelli e` stupendo. mendelsohn fa qualcosa che di solito associamo ai migliori scrittori di finzione - penso a sterne, proust, eco o calvino>. helen dewitt . chi e` lo straniero errante, l`esule, il viaggiatore sperso? oggi potrebbero essere i tanti popoli che lasciano le loro terre e attraversano il mediterraneo, nel novecento sono stati gli ebrei - i piu` fortunati almeno - che hanno lasciato la germania e l`europa. in passato i tanti che hanno abbandonato la loro terra a causa di una guerra, di un rovescio, di un accidente. questa frase torna ciclicamente in "tre anelli" di daniel mendelsohn, via via che l`autore la vita di tre esuli, diversi ma in qualche modo uniti: erich auerbach, il piu` grande critico del novecento, ebreo che fuggi` dalla germania di hitler e scrisse il suo grande classico sulla letteratura occidentale, mimesis, in esilio a istanbul; francois fe`nelon, l`arcivescovo francese del diciassettesimo secolo il cui
il romanzo e` un`esplorazione attenta della prima realta` verso le sorgenti non inquinate della vita. l`isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. l`isola, dunque, e` il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l`eroe ragazzo-arturo. e una scelta rischiosa perche` non si da` uscita dall`isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.