si tratta di una raccolta di poesie scritte nel milanese rurale di un paese di confine tra le provincie di milano e di como, al limite estremo della brianza. in questa edizione compare a fronte la traduzione dello stesso autore. paesaggi di natura, descrizioni di orti, di vigneti, ma anche semplicemente un fiore, una voce ("vus"), perdono le loro connotazioni concrete e in mano al poeta divengono fonte di suggestione, tra realta` e estraneita`.
l`autore indaga con questo romanzo la storia di un artista: quella dello scultore belga panamarenko che, nell`esistenza e nelle opere, tentava di scoprire l`origine della luce, "l`invisibile confine dell`aria", la "porta del cielo" oltre e attraverso la quale e` possibile perdere peso, acquisire la capacita` di volare. e la ricerca di quel segreto obbliga lo sguardo a incontri inaspettati, con gli altri artisti, con gli scienziati, con le citta`: fra perinaldo e salamanca, venezia e roncisvalle, buenos aires e parigi, praga e torino, leonardo da vinci, le comete di cassini, i calcoli e i sogni di keplero e tyco brahe.
un libro articolato, con una compresenza di generi poetici diversi, dal lirismo della quotidianita` (i piccoli segni, le percezioni di una realta` "impoetica") ai poemetti civili, che intendono ritrovare in modi nuovi l`andamento ragionativo e affettivo di pasolini.