Commedia in due atti scritta nel 1929, e rappresentata per la prima volta dalla compagnia «Teatro Umoristico i De Filippo» il 9 ottobre 1932 a Napoli, al Teatro Sannazzaro, Chi è cchiu felice 'e me! ha - come ha sottolineato Fiorenza Di Franco - «il fondo delle vecchie farse sul tema tradizionale dell'infedeltà coniugale e della cecità del marito tradito. Ma l'accuratezza con cui vengono sottolineati i tratti del protagonista fanno pensare che Eduardo abbia voluto andare oltre alla presentazione caricaturale di un tipo. Mettendo in risalto l'individualismo di Vincenzo, la sua sete di meschina felicità, il suo isolarsi nel suo piccolo mondo, suggerisce una critica alla borghesia italiana - certamente non recepita all'epoca - che proprio con questo modo di concepire la vita ha permesso l'avvento del fascismo e il suo progressivo rafforzamento».
STREGA 2020 (Proposto da Nicola Lagioia)
LA SESTINA
Questo romanzo limpido e intenso forse e` una piccola storia d`amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. di espiare, dimenticare, ricominciare. Vederli andare via e` la cosa più difficile, perché: dove andranno. sono ancora cosi` piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti e` il motivo per cui stanno qui.