il romanzo racconta le vicende individuali di due uomini e delle loro famiglie, profondamente segnate dall`orrore della seconda guerra mondiale e dell`olocausto. la prima parte traccia la rinascita spirituale e fisica di jakob beer, un piccolo ebreo sottratto alle stragi da athos roussos, che lo alleva prima in grecia poi in canada, insegnandogli a recuperare il passato senza restare prigioniero del dolore. nella seconda parte il giovane canadese ben, figlio di ebrei sopravvissuti allo sterminio, ripercorrera` le tracce sentimentali e artistiche del piu` maturo amico jakob e della sua adorata seconda moglie, da poco scomparsi.
un celebre giornalista anglo-indiano viaggia nelle terre dell`islam, dalla turchia fino alla casa di suo padre in pakistan, alla ricerca di un`identita` che gli e` estranea e nello stesso tempo gli scorre nelle vene. senza una storia e` il racconto del viaggio che aatish taseer intraprende da istanbul alla mecca fino all`iran e al pakistan, dentro la realta` islamica attuale, alla ricerca di risposte ai quesiti che lo assillano: che cosa vuol dire essere musulmano? perche` suo padre, una figura a lungo assente e distante, noto per la propria laicita` e apertura, lo rimprovera di non rendere un buon servizio all`"islam culturale"? perche` i musulmani si sentono cosi` minacciati dalla modernita`?... quando giunge al termine del suo viaggio, a lahore, la notte dell`uccisione di be`nazir bhutto, aatish taseer ci ha raccontato la storia della propria famiglia divisa e, come molti altri musulmani alla ricerca di un`identita`, il suo destino di giovane intento nella difficile impresa di sbrogliare i fili della propria appartenenza culturale. un libro di viaggio, un`inchiesta giornalistica che si legge come un romanzo, commovente ed elegante, e che, al di la` degli schemi ideologici precostituiti, permette al lettore di formarsi una nuova consapevolezza sulle complessita` e i tormenti di un intero mondo.