i venticinque saggi delineano la storia economica del ruolo delle banche in italia. la prima parte studia il primato mondiale della finanza italiana del medioevo e dell`eta` moderna e si chiude con la descrizione della formazione delle reti di credito e della "rivoluzione finanziaria" ed economica dell`italia negli anni precedenti e subito successivi all`unita`. nella seconda parte viene individuato l`apporto della finanza internazionale all`avvio del sistema bancario unitario e sono descritti il rapporto tra banche e industrializzazione in eta` giolittiana e la raccolta del risparmio da parte del settore pubblico. la terza parte studia gli anni di espansione, crisi e innovazione istituzionale degli anni contemporanei tra i due conflitti mondiali. l`ultima parte si apre con la situazione del dopoguerra, segnala l`emergere di mediobanca, l`azione della banca d`italia e la graduale apertura al mercato internazionale, fino a descrivere gli assetti bancari dell`ultimo decennio.
la prima volta che zlatan vede ajkuna e` rapito dal dondolio delle sue trecce che "si allungano quasi a toccare terra". non sa ancora che quella bambina diventera` cosi` centrale nella sua vita. crescono insieme a pristina, nella stessa casa, anche se lui e` serbo e lei kosovara di etnia albanese. i loro padri, milos e besor, condividono la passione per la medicina e per le poesie di charles simic. le loro madri, slavica e donika, litigano su come fare le conserve di peperoni e sui particolari di certe ballate, patrimonio comune dei popoli dei balcani. ma il kosovo, in cui per secoli questi popoli hanno convissuto, alla fine degli anni novanta sanguina. ed e` l`ennesima ferita al cuore dell`europa balcanica. tra i botti di capodanno e gli spari della guerriglia, ajkuna e zlatan si promettono amore eterno "come solo due ragazzi possono promettersi". la storia pero` li separa: militare di leva lui, profuga lei. ajkuna si ritrova in svizzera, dove partorisce sarah. zlatan finisce in italia, dove incontra ines. una ragazza minuta, con i capelli lisci che le cadono sulle spalle. proprio come ajkuna. in un montaggio alternato, il romanzo segue le vite dei due protagonisti, il loro rincorrersi e sfiorarsi, e forse perdersi. lungo il cammino, in una babele arruffata di lingue, zlatan e ajkuna incroceranno una piccola folla di personaggi intensi, veri, col loro bagaglio di storie al seguito.
le confessioni comiche, poetiche, paradossali di un . che prende in giro se` stesso mettendo in scena quello che, da molie`re a woody allen, e` sempre stato il piu` irresistibile dei personaggi tragici. per un ipocondriaco che vuole smettere di tormentare chi gli sta accanto con le proprie ossessioni, trovare una valvola di sfogo e` una questione vitale. ma come si impara ad affrontare la paura da soli? forse raccontandosi. e quello che fa lorenzo marone, con una voce che all`ansia preferisce lo stupore e il divertimento. scorrendo l`inventario delle sue fobie ognuno puo` incontrare un pezzo di se` e partecipare all`affannosa, autoironica ricerca di una via di fuga in discipline e pratiche disparate: dalla medicina alla fisica all`astronomia, dalla psicologia alla religione, dai tarocchi all`astrologia. alla fine, se esorcizzare del tutto l`angoscia resta un miraggio, possiamo comunque reagire alla fragilita` ammettendola. e magari accogliere, con un po` di leggerezza, le imperfezioni che ci rendono unici.