nel 1998 la carovana di overland raggiunse in nave il sudafrica per dare inizio ad un viaggio che l`avrebbe portata alla scoperta del continente africano posto a sud dell`equatore. attraverso la narrazione delle travagliate vicende storico-politiche e la descrizione di luoghi realmente visitati, spesso tra mille difficolta` causate dalla diffusa arretratezza di molte zone invase dal deserto, gli autori cercano di comprendere i complicati rapporti culturali ed interetnici sviluppatisi a partire dai secoli della colonizzazione europea e sfociati in fenomeni d`isolamento e d`impoverimento. il libro va anche oltre svelando le meraviglie naturali ed umane di un mondo poco conosciuto, se non per i suoi drammi.
intorno alla meta` degli anni settanta, finita l`epoca dell`impegno e dello sperimentalismo, nella poesia italiana la coscienza storica era azzerata, si ricominciava a scrivere in un presente che non riconosceva piu nessun privilegio al passato moderno e novecentesco ed era lecito fare remunerativi o gratuiti salti all`indietro nel museo della poesia di ogni epoca (i modelli potevano essere lucrezio o cavalcanti, donne o metastasio, indifferentemente). i versi liberi, oppure rigidamente metrici. tanti poeti, tutti poeti. ma il prezzo da pagare e` stato che la poesia oggi non e` piu al centro del sistema letterario, e` diventata insignificante, scarsamente letta, con valori indecifrabili. per alfonso berardinelli i veri nemici della poesia oggi sono diventati i poeti, che scrivono con faciloneria, protetti dalla nobilta` del genere letterario. la poesia oggi va difesa da se stessa, cioe` da tutto cio` che l`ha resa omologa al mondo culturale cosi com`e`. i poeti devono rifiutarsi di sentirsi garantiti nominalmente dalla tradizione della poesia, da quel genere nobile che garantirebbe, senza riscontri nei testi, eccellenza.