l`infanzia e` uno spazio di scoperte continue e sconvolgenti, e al piccolo ali non basta attraversarla da spettatore: lui vuole partecipare e sapere. nella teheran di reza pahlavi, tra posti di blocco, polizia segreta e roghi di libri proibiti, ali cerca prima di tutto di capire i fatti fondamentali della vita. come nascono i bambini? in quale istante esattamente inizia la primavera? e perche` mina e` muta? e perche` il pasticcere mammad ha dodici dita? e perche` i cugini non si possono sposare tra loro? per ognuna di queste domande che spesso si perdono nell`allegro caos famigliare, ali elabora risposte tanto strampalate quanto geniali. ma poi il fratello maggiore puyan viene arrestato e da quel momento in casa di ali comincia a regnare il silenzio.
e questo il terzo dei tre volumi che compongono il "dizionario dei registi del cinema mondiale", una "grande opera" che va ad aggiungersi ai sei volumi della "storia del cinema mondiale" del catalogo einaudi. all`interno dei tre volumi troveranno spazio circa milletrecento schede, dedicate ad altrettanti registi, analizzati criticamente da centoventi esperti internazionali. ogni voce comprende un`analisi critica dell`intera opera del regista, una bibliografia e la filmografia completa.
un volume che racconta quattro episodi della storia di una generazione: il radicalismo delle rivolte studentesche del `68; la nascita del movimento gay; la traiettoria anticomunista dei sessantottini del blocco dell`europa dell`est; gli ideali e l`autocritica di chi fu protagonista di quegli eventi. in quella generazione politica berman riconosce i protagonisti delle attuali classi dirigenti mondiali. le categorie maturate nel corso del `68 hanno dominato la discussione pubblica per tutti gli anni novanta e hanno segnato alcuni passaggi epocali della storia recente, fino all`11 settembre e ai temi attuali del terrorismo, che viene ancora letto da quella generazione con gli stessi strumenti maturati nel corso dell`anno di contestazione.
un giovane regista italiano, aureliano amadei, arriva a nassirya per girare un film, e salta in aria. rimane ferito tra i morti della brigata sassari in quel tragico episodio che ha colpito cosi` profondamente l`opinione pubblica italiana. nei mesi d`ospedale ricorda tutto e riflette su quanto e` successo e sulla guerra. tornato in italia, con un amico scrive questo libro, narrazione e insieme saggio sulla presenza italiana in iraq.
una caratteristica fondamentale della modernita` e` consistita nella sua capacita` di creare spazi imprevedibili in cui attivare sia nuovi processi di sacralizzazione e di incantamento sia situazioni propizie a una nuova centralita` delle religioni tradizionali. i processi di globalizzazione hanno rovesciato il noto paradigma weberiano del disincanto e della secolarizzazione ineluttabili, generando una serie complessa di fattori che stanno favorendo, su scala globale, un rinnovato ruolo centrale, sia a livello individuale che collettivo, del fattore religioso. l`immenso fiume dei processi di modernizzazione si e` alimentato a molteplici sorgenti: grandi scoperte nel campo delle scienza, l`industrializzazione della produzione, epocali cambiamenti demografici, il diffondersi di nuovi sistemi di comunicazione, la nascita degli stati nazione e delle rispettive burocrazie, non per ultimo il trionfo di un`economia di mercato che ha finito per prevalere su ogni forma concorrente. questi e consimili processi, anche se hanno caratterizzato in particolare l`occidente europeo e nordamericano, hanno finito nel corso del novecento per imporsi anche agli altri paesi, condizionandone in modo profondo tradizioni culturali e vita religiosa.
"un paesino di campagna, tra piemonte e liguria. di li` e` partito, anni fa, il pittore orlando. tornando ai luoghi dell`infanzia egli scopre che e` in vendita la casa rosa della sua maestra e, senza sapere perche`, la compra. niente di piu` pacifico. ma poi la casa, o la maestra che vi e` morta, manda segnali, esprime una sua precisa e un po` sinistra volonta`. non rifiutando nessun mezzo... ma l`autrice non ama lo spettrale, di marca orrifica. ama l`ironia, il mistero sottilmente alluso... eppure per tutto il corso del libro siamo rimasti col fiato sospeso. e abbiamo accolto, senza quasi avvedercene, una musicale lezione che ricorda certi finali sussurrati di cechov". (italo a. chiusano)
combattimenti tra cani, risse da bar, coppie alla deriva, giocatori d`azzardo: sembra il consueto campionario di uomini alla deriva che la letteratura americana ha saputo da sempre rappresentare. ma l`originalita` di davidson consiste nel trattare questa materia con una sconfinata umanita`, un amore per la vita meravigliosamente intrecciato con un`acuta percezione dell`oscurita`. sono racconti sulla solitudine e sulla disillusione, sulla paura e sulla violenza che governa i rapporti umani, primi tra tutti quelli tra i padri e i figli, tra l`aguzzino e la sua vittima, tra il vincitore e il vinto.
come pote` un governo democratico permettere ad adolf hitler di conquistare la germania? affermare che hitler fu regolarmente eletto e` troppo semplice. il fuhrer non avrebbe mai potuto ottenere il potere se i politici di punta non avessero risposto a un`ondata di insurrezioni populiste cercando di cooptarlo; una strategia che invece li schiaccio` in un angolo, dal quale l`unica via d`uscita fu quella di accogliere i nazisti in parlamento. benjamin carter hett mette a nudo la catastrofica sicurezza dei politici conservatori, convinti che i nazisti li avrebbero senza dubbio sostenuti, non capendo invece che i loro sforzi li stavano in realta` consegnando nelle mani di hitler, a cui affidarono di fatto gli strumenti per trasformare la germania in una feroce dittatura.