Il classico Live della band di Steve Marriott e Peter Frampton. Contiene una leggendaria versione di I Walk on Gilded Splinters di Dr John che dura quasi 25 minuti. Nuova edizione in CD, remsters 2020. Un classico assoluto ad un prezzo più che abbordabile.
il nuovo mondo, all`arrivo dei conquistadores, era una sorta di paradiso terrestre? gli indios vennero massacrati e maltrattati dai cattolici come avvenne nel caso degli indiani d`america per mano dei protestanti? i sovrani cattolici (in particolar modo isabella di castiglia) e la stessa chiesa dell`epoca, si disinteressarono della sorte di quelle genti, travolte da una conquista ingiusta e spogliatrice? l`autore intende smontare larga parte delle accuse contenute nella famigerata "leggenda nera" antispagnola ed anticattolica e sfatare il mito che il nuovo mondo fosse una sorta di paradiso terrestre: basti pensare che alla vigilia della scoperta, nel 1487, gli atzechi sacrificarono ventimila prigionieri in occasione dell`inaugurazione di un nuovo tempio. ricorda come sia stato proprio corte`s, superata la prima fase della conquista, a promuovere la protezione degli indiani e che la chiesa cattolica e i sovrani spagnoli furono autori di una rigorosa legislazione a loro tutela.
emma ama andrea, ma andrea sta per sposare un`altra. lei pensa allora di consolarsi con le soddisfazioni professionali, ma e` difficile perche` se e` vero che sta per partecipare a un prestigioso concorso di pasticceria, lo fara` solo in qualita` di assistente della solita raccomandata. e intanto la catastrofe economica incombe sulla pasticceria dupre`, che un colosso industriale non vede l`ora di accaparrarsi.
le prime europee a mettere piede in india furono le portoghesi, seguendo la rotta aperta da alfonso di alburquerque nel 1510. piu` tardi la compagnia delle indie orientali segui` l`esempio dei portoghesi, trasportando dall`inghilterra donne in eta` da marito per i mercanti britannici che fino a quel momento avevano trovato sollievo tra le braccia di indiane di bassa casta. la reputazione dell`india come un ricco mercato matrimoniale per donne europee continuo` fino alla fine del raj britannico, nel 1947. ma chi erano queste donne che andarono contro le convenzioni sociali del loro tempo? romantiche cenerentole spinte dal desiderio di vivere la loro favola personale insieme con un bellissimo principe? e dopo il matrimonio, vissero felici per sempre?
un libro in cui georges livanos racconta la sua vita da alpinista puro: 600 prime, 1500 ripetizioni sui massicci piu` importanti, sul monte bianco, in dolomiti, in vercors. questo alpinista racconta la sua vita accanto a sonia, che oltre ad essere la sua compagna di cordata e` anche compagna di vita. un classico da non perdere: ritratti di cordate, di serate in compagnia, di amicizia e di sacrifici. un libro da leggere pagina per pagina, dall`inizio alla fine e non troppo in fretta. il volume viene proposto con una nuova traduzione, e corredato da immagini inedite.
solo un protagonista del calibro di gogna poteva raccontarci in modo affidabile la conquista del verticale, le vie sempre piu` difficili delle dolomiti e dei gruppi calcarei "cugini": kaisergebirge, karwendel, dachstein, gesause.
il volume raccoglie una selezione dei testi delle vincitrici della prima edizione del premio chiara per una raccolta di racconti inediti, aperto ad autori di eta` non inferiore ai 25 anni residenti in italia e nella svizzera italiana.
settembre, ottobre, novembre... un anno scolastico di ordinaria follia. cronistoria semiseria della vita di una mamma qualunque alle prese con la gestione dei figli, oltre naturalmente a quella dell`ufficio e ... si`, anche a quella del marito. tra compiti, scout, ricorrenze, festicciole, catechismo, nuoto... e tutto cio` che ne deriva e che le mamme sanno.
eva e` una sognatrice, frequenta vari ragazzi: gio` e` l`ottavo, didi e` il primo. ogni volta spera che sia l`uomo giusto, il vero amore, ma forse... il suo cuore non appartiene a nessuno. cosi` pensa finche` nathan entra nella sua vita e sconvolge tutto.parallele scorrono le vicende d`amore della sua unica grande amica e confidente, ally. un sogno d`amore paradigmatico dei desideri dei giovani d`oggi. si realizzera`?
"il mare non bagna napoli" e` - sottolinea pietro citati nella prefazione - una straordinaria discesa agli inferi: nel regno della tenebra e delle ombre, dove appaiono le pallidissime figure dei morti. di rado un artista moderno ha saputo rendere in modo cosi` intenso la spettralita` di tutte le cose, delle colline, del mare, delle case, dei semplici oggetti della vita quotidiana. anna maria ortese attraversa l`ade posando sulle cose e le figure degli sguardi allucinati e dolcissimi: tremendi a forza di essere dolci; che colgono e uccidono per sempre il brulichio della vita. nei racconti compresi nella prima parte del libro, questi sguardi penetrano nel cuore dei personaggi: ne rendono la musica e il tempo interiore, come molti anni prima aveva fatto cechov".
per kipling, tutte le epoche sono contemporanee. gli eroi, i non-morti nel loro limbo storico, sono solo ibernati nel suolo inglese. mondo minerale, vegetale e animale minacciano e soccorrono il dispotico, ma fragile artificio degli umani. in questa seconda parte del dittico dedicato a puck, davanti allo sguardo dei protagonisti dan e una rispuntano vecchie e nuove conoscenze. questa volta il "cast" e` ancora piu` impressionante per varieta` e importanza: l`ultimo re sassone aroldo, la regina elisabetta, il pirata francis drake e washington, talleyrand e napoleone. si passa dal neolitico alla rivoluzione francese, si affronta l`invincibile armata, si attraversano le lande degli indiani nordamericani all`epoca della rivolta delle colonie.
"avevo cominciato a pensare di scrivere "nelle vene dell`america", uno studio in cui avrei tentato di scoprire per me stesso che cosa potesse significare la terra dove, piu` o meno accidentalmente, ero nato... il progetto era di entrare nella testa di alcuni fondatori o, se volete, "eroi" americani, attraverso l`esame delle loro testimonianze." cosi` willliams avrebbe ricordato questo libro: un`opera che costituisce un genere a se`, l`autobiografia di un continente, affidata a chi sa entrare nella testa di vincitori e vinti, puritani e avventurieri, bianchi e indios, e al tempo stesso nella linfa di una natura troppo ricca, "la bellezza di orchidea del nuovo mondo", predestinata dal suo eccesso intatto allo stupro e al saccheggio.
che ci fa buffalo bill (o meglio, la sua testa) a bordo di uno zeppelin diretto verso il giappone? ovvio, porta in tourne`e il suo spettacolo viaggiante, il wild west show. ma che fine ha fatto il resto del suo corpo? e soprattutto, la sua e` una missione cosi` innocua come sembra? o nasconde qualcosa? solo joe r. lansdale poteva scrivere un romanzo tanto imprevedibile e bizzarro, mescolando i generi come nessun altro sa fare. solo lui poteva mettere insieme tanti personaggi eterogenei usciti dalla penna dei grandi scrittori popolari. solo lui poteva gestire questo rutilante carosello di avventure nel quale non c`e` mai limite alla fantasia. e se pensate che l`uomo di latta di frank baum o il capitano nemo di verne non possano piu` riservare sorprese, vi sbagliate.
pochi l`hanno sentita nominare, ma e` presente sugli scaffali di tutti i supermercati. e non solo: la adm, grande azienda di trasformazione di derivati agricoli, dal suo quartier generale nella pacifica georgia intreccia le proprie fortune commerciali con l`alta politica americana, finanziando esponenti di entrambi i partiti e ottenendo in cambio una protezione senza precedenti nella storia del libero mercato. quando l`azienda subisce il ricatto di un gruppo di sabotatori industriali giapponesi il giovane presidente della divisione biotecnologie, mark whitacre, deve suo malgrado collaborare con l`fbi. ma fin dall`inizio delle indagini, gli agenti capiscono che c`e` qualcosa che non va: se adm e` la parte lesa, perche` i suoi dirigenti sono cosi` restii a cooperare con la giustizia? quando alla fine di un`inchiesta segretissima il processo sulla clamorosa operazione di cartello che fa capo alla adm arriva in aula, il testimone principale dell`accusa si rivela stranamente inaffidabile, contraddittorio, al limite della labilita` psichica. per anni complice delle pratiche illegali dell`azienda che ha contribuito a rendere grande, quali altri segreti nasconde mark whitacre, l`uomo che ha fatto crollare un impero apparentemente invincibile? i nomi sono stati cambiati, ma i fatti, gli inganni, le bugie, sono tutti veri.
il libro propone una raccolta di racconti del premio nobel della letteratura 2000. la visita al tempio in rovina da parte di due sposi in viaggio di nozze; un incidente stradale; il crampo che assale un nuotatore; la conversazione in un parco tra un ragazzo e una ragazza che si ritrovano dopo molti anni; l`acquisto di una canna da pesca che fa rinascere il mondo dell`infanzia; le istantanee che attraversano la mente di un uomo che si assopisce sulla spiaggia: ogni racconto prende l`avvio da un`evocazione che fa nascere il sogno, la riflessione, il ricordo, espressi in una lingua limpida e cristallina, duttile, musicale, precisa, insieme letteraria e colloquiale.
luca barberis, ricco e stimato esperto di sicurezza informatica, autore di un brutale omicidio, e` fuggito all`estero. potrebbe scomparire nel nulla ma e` un appassionato lettore di simenon e per questo, emulo del protagonista della "lettera al mio giudice", da` avvio a uno scambio epistolare con il magistrato che sta conducendo le indagini. il carteggio scava alla ricerca delle ragioni che hanno fatto di un uomo di successo un reietto costretto a nascondersi. luca ha infatti ucciso perche` cosi` voleva la sua vittima, non aveva altra scelta: ora vuole solo capire in quale rete e` caduto. la posizione di luca si complica quando muoiono altre persone e il suo nascondiglio viene scoperto...
e se un giorno uno di noi scegliesse la liberta` assoluta, abbandonando tutto e tutti? se uno di noi, improvvisamente, rifiutasse le sicurezze e le frustazioni, gli affetti e le incomprensioni, il lavoro e il divertimento forzato? il protagonista di "bla bla bla" decide di perdersi nel flusso della metropoli, nel caos ruvido della realta`. intraprende un viaggio alla scoperta del lato oscuro del mondo dove viviamo, verso il buio dove sprofondano le illusioni. come un urlo, come un lungo mormorio solitario, come un fiotto di sangue, la sua voce racconta la propria silenziosa e allucinata ribellione.
spaziando dal bombardamento della moneda, alla guerra d`argentina, ai campi di morte delle montagne guatemalteche, cooper racconta le esperienze di due decenni in america latina. nel salvador schiacciato dalla dittatura militare, a managua subito dopo le elezioni che decretarono la fine del governo sandinista, e a panama, alla fine del 1989, a pochi giorni dall`invasione statunitense. marc cooper, non facendo mistero della sua propensione per la sinistra, si muove sui fronti di guerra come se praticasse una bizzarra forma di turismo, attento a cio` che vede e sente, scoprendo "la verita` acquattata in qualche angolo remoto e malsano".
lui e` uno dei tanti italiani che atterrano a bucarest, ma spinto fin laggiu` da un motivo diverso da tutti gli altri. gli uomini che scendono dall`aereo prima di lui hanno scarpe dalla punta quadrata e cravatte con il nodo troppo largo: sono in cerca di fortuna, hanno trasferito li` le aziende, tirato su capannoni e comprato fuoristrada per mettere le mani su donne e denaro. lui deve seppellire una madre che non e` mai stata sua per davvero, se non in un`infanzia - magica nel ricordo - di pazza allegria: una donna carica di sogni, che un giorno di molti anni prima si e` lasciata alle spalle lui e tutto il resto per seguire un progetto improbabile e una passione mal riposta. una storia d`amore totale all`orizzonte di un mondo che scambia per oro tutto quello che luccica.
negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il mostro, un capo di stato colpevole di genocidio. mentre raccoglie i capi d`accusa si ritrova a fare i conti con l`idea stessa di responsabilita`, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui e` fatta la nostra vita. tullio avoledo, friulano, vive e lavora a pordenone nell`ufficio legale di una banca. in questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.
quattordici scrittori da tutto il mondo si incontrano ad atene e buttano giu` l`idea di un romanzo "globale", che coinvolga stili, culture e realta` differenti. la sorte stabilisce a chi, tra loro, tocchi l`arduo compito dell`inizio. la sorte sceglie antonio skarmeta, e via via gli altri lo seguiranno, ciascuno per due volte: tra gli altri, niccolo` ammaniti, michel faber, lena divani, pavel kohout, yasmina khadra, ingo schulze, juan manuel de prada. la storia inizia in un fantomatico angolo del sudamerica, dove teresa almendros sta per sposare juan marino salaberry, figlio di un ex rivoluzionario ora dittatore del suo paese. ma il matrimonio non si puo` celebrare senza hugo almendros, padre di teresa... una "odissea" di oggi, un gioco letterario fatto di humour, avventura e colpi di scena. una gara narrativa tra scrittori di tutto il mondo, che tesse una trama misteriosa dal finale inatteso.
il cadavere di patricia curran, studentessa di ottima famiglia, venne rinvenuto nelle prime ore del 13 novembre 1952. portava i segni di trentasette coltellate. l`opinione pubblica reclamava un colpevole per l`omicidio di una giovane cosi` perbene, e la polizia gliene forni` uno di comodo. ma che personalita` aveva la vittima? non era forse una figlia di papa` passata dal bel mondo a un giro di conoscenze pericolose? "blue tango" non e` solo la ricostruzione di un errore giudiziario, ma una danza macabra che accende i riflettori su un universo di ricatti sessuali e corruzione.
Tema centrale di questo romanzo è la musica, o meglio, quel grande circo incentrato su concerti, interviste, talk show televisivi del quale oggi pare che neanche la musica colta possa più fare a meno. In questo ingranaggio finisce Georg Zimmer, un giovane provincialotto tedesco impegnato nella disperata ricerca di un tema per la sua tesi di dottorato e ingaggiato dal più famoso musicista contemporaneo: dovrà aiutarlo nella stesura delle memorie e in un secondo momento anche di un inno "assolutamente inattuale, assolutamente anacronistico" per Elysian Fields, la più recente composizione del Maestro. Sballottato fra la Scozia, la Sicilia e New York, per Georg Zimmer il contatto con l'Arte si rivelerà ingannevole e molto doloroso.
Percorrere la notte è aprirsi a un vuoto, accedere a quell'atmosfera sospesa e incantata da cui la vita e la morte sembrano scaturire. E l'autore di queste poesie compie tale percorso sulla scorta di versi semplici, colorati da un'elementarità quasi infantile, ma profondi come le favole e il mito. Ne risulta un libro fatto di grazia e leggerezza, come una filastrocca ricca di sapienza.
"le lettere piu` straordinarie e importanti che siano mai state scritte da un poeta inglese." cosi` t.s. eliot defini` il corposo epistolario di john keats, di cui "il sogno di adamo" rappresenta una scelta antologica. una selezione che e` condotta non ricercando un motivo ricorrente, sia esso l`amore, la poesia, o la malattia, ma salvaguardando la varieta` e la ricchezza dei temi trattati: l`incessante tendenza a rimettersi in discussione, la progressiva consapevolezza della vocazione poetica, le riflessioni occasionali sulla vita di tutti i giorni e sull`arte. una raccolta che e` anche un racconto autobiografico del poeta che fece incidere sulla sua tomba: "qui giace uno il cui nome e` scritto sull`acqua."
il graffitista keith haring ha tenuto un diario per tutta la sua vita, fino a un mese prima di morire a causa dell`aids, nel 1990. l`adolescenza, le prime esposizioni, i murales nelle metropolitane, l`amicizia con warhol e burroughs, fino alle grandi mostre e al successo. un diario che mostra il lato personale e professionale dell`artista scomparso. premessa di david hocney, introduzione di robert farris thompson.
la lotta mortale tra due guerrieri indiani, uncas e magua, la ricerca di cora e alice, rapite dagli irochesi, le avventure dell`esploratore occhio di falco nelle immense foreste incontaminate del nord america, le fughe, gli inseguimenti, le battaglie... queste sono solo alcune delle vicende di un romanzo appassionante, un classico che dipinge fascino una storia eroica ed entusiasmante fino all`ultima pagina. eta` di lettura: da 9 anni.
"wallada. l`ultima luna" e` la storia dell`amore tra la principessa e poetessa wallada e il poeta ibn zaydun, ma anche il racconto della vita di una donna straordinaria che rinuncio` a un destino regale per dedicare la sua esistenza all`arte e alla poesia. siamo intorno all`anno mille, nella ricca e liberale cordova, capitale dell`andalusia araba. durante l`ultima notte della sua vita, la principessa racconta il suo essere stata una donna libera, fiera e indipendente. unica spettatrice muta ma complice di questo monologo e` la schiava nera muhia, poetessa, amica e amante d`un tempo. venduti i suoi diritti regali, tolto il velo, wallada apri` una scuola di poesia femminile e un salotto letterario, che sarebbe diventato il fulcro dell`attivita` intellettuale e artistica dell`intero paese, grazie al quale la poetessa fu in grado di discutere con governanti e filosofi, con imam e con astrologi, senza contare i letterati. ogni pagina gronda di amori, tradimenti, gelosie, amicizie infrante, incantamenti per la natura e per l`arte, esilii, congiure di palazzo e nazionali, ma anche delle perle poetiche dei maggiori poeti arabo-andalusi, mentre i vari personaggi si muovono in una citta` dove l`arte e la poesia hanno trionfato ma che ormai e` al tramonto.
questo romanzo del 1959, una rivisitazione in chiave moderna della tragedia greca a detta dello stesso autore, fu di cardinale importanza per il genere poliziesco e per la carriera di macdonald che lo considerava il suo preferito. sono trascorsi vent`anni da quando anthony galton, giovane rampollo di una ricchissima famiglia californiana, si e` dileguato con la novella sposa invisa ai genitori e con parecchie migliaia di dollari sottratti dalla casa paterna. ora l`anziana madre, vedova e malata, e` fermamente intenzionata a rivedere il suo "figliol prodigo" e, tramite l`avvocato di famiglia, ingaggia il detective privato lew archer per rintracciarlo. questi sa bene che le speranze di ritrovare l`uomo sono pressoche` nulle, tanto piu` che analoghe ricerche erano gia` state condotte anni prima senza alcun risultato, ma in fondo si tratta solo di compiacere una vecchia signora che vuole morire in pace con la coscienza e di guadagnare un po` di soldi facili. il detective dovra` pero` ricredersi quando, seguendo le tracce di anthony, s`imbattera` in uno scheletro senza testa, in un ragazzo che sostiene di essere il figlio dell`uomo scomparso e in uno strano omicidio.
gli uomini sono stati il sesso dominante da, beh, dall`alba dei tempi. ma hanna rosin e` stata la prima a rilevare - sorprendendo tutti - che questa eterna verita` ormai non e` piu` tale. in questo preciso momento storico, per la prima volta in assoluto, le donne non stanno piu` tentando di accorciare le distanze dagli uomini, perche` li hanno gia` definitivamente superati, e anche di un bel po`. addirittura, l`espressione "la fine del maschio" - il titolo del reportage della rosin uscito su "the atlantic" - e` entrata nel lessico comune come ad esempio "il secondo sesso" di simone de beauvoir, e con la stessa forza dirompente. in questo libro la rosin rivela come il nuovo stato dei fatti sta mutando radicalmente le dinamiche di potere fra uomini e donne su ogni piano della societa`, con implicazioni profonde su matrimonio, sesso, figli, lavoro e molto altro. grazie alla sua incondizionata curiosita` e senza il freno di preconcetti o ideologie, la rosin ci mostra come il modo sostanzialmente diverso in cui donne e uomini guadagnano, apprendono, spendono, scelgono il partner e uccidono persino, abbia rovesciato la situazione generale.
anno 1928: tempi politicamente e socialmente turbolenti quelli in cui si muove il detective paul kajetan. la vita e` faticosa e povera per la gente comune, artigiani, lavoratori a giornata, piccoli agricoltori, braccianti e donne di servizio dell`alta baviera. anche kajetan e` di umili origini. suo padre, un italiano del friuli, era operaio in un paesino bavarese, e lui, figlio di immigrati, veniva insultato perche` "italico". bassino, con pizzetto e occhio arguto, dapprima ispettore della polizia di monaco, viene allontanato perche` "troppo zelante" e inviato in montagna, a walching. ma a ogni indagine svela corruzione e disonesta` nel corpo di polizia e, radiato, finisce per fare l`investigatore privato. l`ultima indagine lo porta troppo vicino ai pezzi grossi della corruzione della polizia cittadina ed e` costretto a fuggire. nel varcare il confine austriaco, e` colto da una tempesta di neve e rischia di morire, ma si salva per ritrovarsi invischiato in una nuova avventura: e` il principale sospettato dell`omicidio del locandiere thannheiser, e viene arrestato. quando il commissario locale scopre la sua vera identita` gli promette di non consegnarlo alla polizia di monaco a una condizione: kajetan dovra` aiutarlo nelle indagini sull`omicidio. con il procedere dell`indagine, hultner dall`arcaico e spoglio paesino di zellach spalanca la visuale sugli albori dell`era hitleriana, e racconta una storia avvincente, profonda e crudele di persecuzioni politiche, perfide congiure e umana disperazione.
si tratta di un monologo che mette in scena l`appassionata esistenza di frida kahlo "detta" dalla protagonista dal vertice estremo dei suoi giorni. mentre corre verso la morte, frida torna ai patimenti della sua reclusione forzata (ripetutamente ingessata e condannata all`immobilita`), ai suoi lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, alla sua relazione con diego rivera. in poche pagine c`e` il messico, c`e` il risveglio dell`immaginazione, c`e` la storia di una donna, c`e` la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. la sintesi infuocata di un`esistenza.
esiste una roma che non compare in nessuna guida turistica, una citta` nella citta` fatta di inattesi frammenti di magia. una roma in cui la parola d`ordine e` girovagare, dalla primavera all`inverno, sotto la pioggia e sotto il sole, con il naso all`insu` o gli occhi ben piantati, in attesa di quelle scoperte che fermano il tempo e ripuliscono lo sguardo: il capolavoro meno visibile della storia dell`arte, una piazza affollata di poeti come un ascensore, l`elefantino del bernini "con un obelisco sul groppone", il pavone che passeggia sulla garbatella... nove anni dopo "isole", marco lodoli torna a vagabondare nella capitale per recuperare tutto cio` che non aveva trovato posto nella sua prima "guida". un libro che e` un invito a "scantonare" dalla vita di tutti i giorni, per imparare a riconoscere la bellezza e godersela, fino in fondo.
"prima si crea l`opera, e solo dopo si riflette su di essa." e una frase di joseph conrad che, significativamente, tabucchi pone in epigrafe alla presente raccolta. il volume unisce sette testi di poetica, per la maggior parte inediti o inediti in italia, che illuminano un pensiero, una parola, una suggestione presente nei romanzi dello scrittore: da "requiem" a "sostiene pereira", dal "filo dell`orizzonte" alla "donna di porto pim" ad altri ancora.
dieci minuti al giorno. tutti i giorni. per un mese. dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. dieci minuti fuori dai soliti schemi. per smettere di avere paura. e tornare a vivere. tutto quello con cui chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste piu`. perche`, a volte, capita. capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. che il tuo lavoro venga affidato a un altro. che cosa si fa, allora? rudolf steiner non ha dubbi: si gioca. chiara non ha niente da perdere, e ci prova. per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. lei che e` incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la citta`, balla l`hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. di dieci minuti in dieci minuti, arriva cosi` ad accogliere realta` che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. da cui ricominciare. chiara gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. e dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.
la vita scorre placida a saumur: l`avaro pe`re grandet, ex bottaio e vignaiolo, e` impegnato ad accumulare una ricchezza colossale, madre e figlia grandet conducono una vita oscura e monotona sempre impegnate a cucire e a rammendare, mentre su tutti vigila la grande nanon, la fedele serva di casa grandet. due famiglie, i cruchot e i des grassins, si contendono la mano di euge`nie, destinata a diventare una ricca ereditiera. ma all`improvviso giunge da parigi il cugino charles grandet, euge`nie se ne innamora perdutamente e la sua vita viene totalmente stravolta. da allora euge`nie ingaggia una dura lotta contro l`avarizia del padre, nel tentativo di rendere la vita del cugino la piu` confortevole possibile. un romanzo intenso in cui un profondo sentimento di disillusione finisce per prevalere su quello dell`amore. "euge`nie grandet" e` considerato il migliore dei romanzi di balzac nella serie "scene della vita di provincia". d`altronde, come scrisse nel 1833 lo stesso balzac a evelyne hanska, la nobildonna polacca di cui era innamorato, "bisogna amare, eva mia, mia cara, per creare l`amore di euge`nie grandet. amore, puro, immenso, fiero". in appendice prefazione e postfazione del 1883, "orazione funebre" di victor hugo.
in questo libro il sapore buono dell`"amarcord", del "meregordi" bottinelliano emerge in tutta la sua forza e diventa un atto d`amore verso il suo paese e la sua gente. quella che e` stata, per ricordare, quella che e`, per non dimenticare, e quella che sara` per conoscere, imparare, sapere da dove arriva e cos`era la vita a vergia`a al tempo che l`autore descrive.
questo libro e` l`incontro tra due spiriti bizzarri: uno, oltre cinque secoli fa, scrisse un poema eroicomico quando con l`epica non si scherzava, e come eroe si scelse l`antieroico morgante, che affronta gli infedeli al fianco del paladino orlando, ma armato solo di un possente batacchio. l`altro, ai giorni nostri, e` uno scrittore parmigiano, fine e attento lettore dall`apparenza distratta. quando il suo sguardo si posa come per caso sul capolavoro del pulci, da quell`incontro scaturiscono scintille e meraviglie, e la storia di orlando, margutte, astarotte, re carlo e i paladini si intreccia con mille altre storie, dal monsieur jourdain di moliere, innamorato della sua marchesa, all`eugenio onegin di puskin, da "charlie hebdo" ai discorsi di oscar luigi scalfaro. "voglio dire che il "morgante", oggi, per una stranissima combinazione temporale, e` come l`esplosione di quella lingua li`, regionale. dialettale. di quartiere e nello stesso tempo comprensibile a tutti." paolo nori sfoglia il "morgante", e luigi pulci si rivela un ilare maestro di contemporaneita`.
tre brevi romanzi, tre protagonisti: dal calzolaio, maestro di vita, d`amore e coraggio di un liceale poco motivato; al bigotto, sostenitore di certezze e incrollabili verita`; al musicologo, stimato professore in pensione alla ricerca di un`oasi di pace nella sua villa in collina vista lago. nel dipanarsi delle vicende i toni leggeri degli incipit vanno trasformandosi in un crescendo di colpi di scena fino a determinare situazioni paradossali, nelle quali la bellezza del lago maggiore fa da intimo sfondo all`ineluttabilita` degli eventi. cinici, spietati e romantici al tempo stesso: questa l`essenza dei personaggi laghe`e di marcuzzi, protagonisti che vanno ancora una volta a sfatare il mito della `nobile giustizia universale`.
un ragazzo di buona famiglia, una babysitter tedesca e una moto guzzi del 1953 sono gli ingredienti di una storia che si svolge in toscana nell`estate del 1977. e una storia breve e intensa che dura solo due giorni, due giorni perfetti. completano il volume una serie di racconti in cui l`autore esplora i motivi i`ella sua ispirazione e sperimenta varie forme di scrittura.
"clorinda ed io ci siamo conosciuti in un modo speciale, totale, siamo stati e ritengo siamo ancora cosi` dentro la mente e il cuore l`uno dell`altra che, ti sembrera` strano, ma potremmo anche non incontrarci mai piu` ed essere nel contempo presenti nell`altrui vita". al ricordo di queste parole, la trentenne magda, che sta affrontando un periodo della vita difficile e pieno di dubbi, decide di dare una svolta alla propria vita: lascia le sue certezze per avventurarsi alla scoperta di cio` che anni prima aveva segnato profondamente la vita di bruno, suo padre. si intrecciano cosi` le storie di due donne, specchio di generazioni lontane, che hanno in comune un uomo, punto cardine nelle vite di entrambe.
due ragazzi benestanti, colti, imbevuti di letture - soprattutto lui - di nobili cavalieri e amori cortesi. ma quando un giorno questi due giovani, destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale, volsero lo sguardo sulle cose degli uomini, videro un mondo che tradiva il messaggio del vangelo e lo rifiutarono. decisero, in momenti diversi, di spogliarsi delle loro ricchezze e, nudi, di abbracciare una nuova vita per gli ultimi. quelle di chiara e francesco furono due esistenze che si intrecciarono strettamente pur percorrendo, ciascuno dei due santi, cammini differenti. lo scopriamo direttamente dalle loro voci, dai loro scritti, a cui chiara frugoni dedica in questo libro uno spazio del tutto nuovo. facendo parlare direttamente i protagonisti, la frugoni fa del lettore un compagno di strada di chiara e francesco, permettendogli di accostarsi al loro generoso progetto e alle resistenze, ai tradimenti, ai compromessi con cui i due dovettero fare i conti per rendere reale la loro utopia. del resto e` una storia, quella di chiara e francesco, che col passare dei secoli nulla ha perso della sua travolgente novita`. al contrario, e` come se il tempo trascorso non smettesse di sottolinearne la radicale modernita`: il rapporto con i poveri, e quindi col denaro e il potere; il ruolo non subalterno della donna; la funzione dei laici nell`istituzione religiosa; l`importanza del lavoro manuale in servizio del prossimo e come garanzia di liberta`; la relazione con fedi diverse.
la storia di un viaggio nell`altra america, quella delle piccole citta` in cui la vita e` rimasta ferma agli anni cinquanta, il racconto dolce e amaro di un americano che, dopo aver vissuto dieci anni in inghilterra, ha voluto realizzare un viaggio di scoperta, tornando nei luoghi magici della sua fanciullezza. bryson e` tornato a casa, con la vecchia chevrolet della madre ha coperto un percorso di 22.500 chilometri, attraverso 38 stati, viaggiando quasi sempre su strade secondarie, da una cittadina all`altra. ha cosi` visto quasi tutto cio` che aveva previsto e moltissimo di cio` che non aveva programmato.
sulla vita del beato angelico, al secolo guido trosini, poi divenuto fra` giovanni, sono rimasti molti dubbi e misteri, dalla data di nascita alla cronologia delle sue opere, alla profondita` delle sue amicizie. sul suo lavoro di pittore non si trovano riscontri precisi nei documenti dei monasteri domenicani nei quali visse e gia` questo e` assai insolito. persino nel monastero di san marco a firenze, da lui mirabilmente dipinto, il priore frate antonino pierozzi non scrisse alcunche` di lui. luisa angela amati ci narra la vicenda umana dell`artista superando l`incertezza storica con la creazione di un contesto assai veritiero. l`arte di guido, divenuto poi il beato angelico, celebro` mirabilmente il messaggio cristiano; rimase fedele alla cultura domenicana e cateriniana ma fu soprattutto arte nuova che dialoga con la vita concreta della sua citta`, firenze.
il pastore john ames sara` morto quando suo figlio aprira` la lettera che gli sta scrivendo. siamo nel 1956, john ha 76 anni e sente che la fine e` prossima. dieci anni prima ha incontrato l`attuale signora ames, molto piu giovane di lui. la donna aveva sofferto molto: il pastore se ne innamoro` e in lui la ragazza ha trovato conforto e assistenza. ora sembra proprio che siano felici, sotto ogni punto di vista. il vecchio padre sente che il figlio di sei anni non potra` mai veramente conoscere la sua storia. a gilead, iowa, la citta` che non ha mai lasciato, ames inizia cosi a scrivere una specie di testamento, la storia della sua famiglia. racconta di suo nonno, un uomo impegnato nelle lotte contro la schiavitu`, del padre pacifista durante la guerra di secessione. e poi si chiede: cosa ho imparato io da tutti voi?
il caso di una donna brutalmente aggredita e uccisa in una notte di luna piena scuote la quieta varese alla vigilia della grande guerra. l`assassino delle donne - come tutti lo chiamano - e tornato? sara` il giudice gagliardi a dare la caccia al colpevole con l`aiuto della misteriosa voce del quartiere belforte, che lo condurra` ad inquietanti scoperte. tra indiscrezioni e lettere anonime, la vicenda assume contorni drammatici e sconcertanti, sullo sfondo di un`italia in bilico tra neutralisti e interventisti, nel mare in tempesta dell`europa belligerante.
e un mattino di novembre. nella sala di uno dei piu` prestigiosi college di oxford, centinaia di persone aspettano l`inizio di una conferenza. dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore. bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. le guida filippo cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati. inizia cosi` il nuovo romanzo di paola mastrocola. quella incredibile invasione di pecore gettera` nel caos i genitori cantirami, convinti che il figlio modello sia a stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all`improvviso spiazzati e in ansia. cosa combina fil, dov`e` finito, chi e` veramente? e chi e` quel suo compagno jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, qual e` il loro segreto? fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero. imprendibile. e intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni. ma raccontata da lontano, come guardando il presente dal futuro, tra una cinquantina d`anni. filippo cantirami, il giovane rivoluzionario della mastrocola, e` un ragazzo privilegiato, un personaggio scomodo, di questi tempi: eppure e` lui - in virtu` dei suoi pensieri, dei suoi silenzi, dei suoi gesti e delle sue scelte - che pagina dopo pagina ci apre al sogno di una vita diversa. un sogno che ci porta a riflettere sull`idea di tempo e sulla possibilita` di metterla in discussione, di ripensarla.
nel 399 a.c. ad atene si celebro` il processo politico piu` famoso di tutti i tempi: socrate venne accusato di corrompere i giovani e di non riconoscere gli de`i della citta`, e per questo condannato a morte. l`apologia tramanda il discorso con cui il filosofo orgogliosamente rivendico`, nel processo, l`ideale di giustizia che lo aveva sempre guidato. un ideale di cui diede prova anche nelle sue ultime ore, rifiutando la fuga che l`amico critone gli offriva, perche` avrebbe significato sconfessare una intera vita tesa alla ricerca del bene e della virtu`. paradigma dello scontro fra l`autorita` morale e il potere politico, la morte di socrate e` un avvenimento sul quale non puo` smettere di interrogarsi chi ha a cuore il destino della democrazia.
e il 1996. la guerra fredda dovrebbe essere finita da un pezzo, ma c`e` un nuovo e altrettanto pericoloso nemico sullo scenario internazionale. jack reacher ha trentacinque anni e non ha ancora abbandonato l`esercito. e appena rientrato da una missione che ha portato a termine con successo e viene insignito quella stessa mattina di una medaglia al merito. ma, poco dopo la cerimonia, reacher riceve nuovi ordini: dovra` seguire un corso di studio serale. non proprio la ricompensa che si sarebbe aspettato. quella sera, arrivato in aula per il corso, incontra altri due : un agente dell`fbi e un analista della cia, entrambi, come reacher, reduci da missioni vittoriose. i tre si chiedono quale sia il vero motivo della loro presenza in quella scuola, ma i dubbi vengono presto fugati. una cellula dormiente jihadista ad amburgo ha ricevuto una visita inaspettata, un corriere saudita in cerca di asilo che attende di concludere un affare sospetto. in una lotta contro il tempo, reacher e i due nuovi colleghi dovranno sventare un colpo terroristico di proporzioni catastrofiche...
perche` fu neil armstrong il primo uomo a mettere piede sulla luna quando sarebbe toccato a buzz aldrin? perche` aldrin dovette aggiustare un contatto elettrico con la punta di una biro evitando il rischio di restare lassu`? perche` collins temette di rientrare da solo sulla terra? bruno vespa con "luna" ci riporta al 20 luglio 1969, giorno cruciale nella storia dell`umanita`, e ci racconta i retroscena dell`avventura che ha segnato la memoria collettiva e i ricordi di ognuno di noi. vespa non si ferma tuttavia alla memorabile missione di apollo 11. spiega perche`, nonostante i sovietici fossero molto piu` avanti degli americani, furono sconfitti. perche` la conquista di marte, programmata da von braun addirittura per la meta` degli anni ottanta, sia stata rinviata di molti decenni. e perche` la nostra samantha cristoforetti stia studiando il cinese, visto che i prossimi protagonisti dello spazio verranno dal paese di xi jinping. con una testimonianza di tito stagno.
. in questa frase, cosi` semplice e diretta, si avverte una molteplice urgenza: di esprimersi e di ascoltare trovando interlocutori ovunque, di ogni eta`, condizione sociale e livello culturale. primo levi ha raccontato - di auschwitz e di molto altro - agli studenti italiani nati nel dopoguerra e ai tedeschi dell`era post-nazista, ma anche al se stesso di quarant`anni dopo il lager, in dialoghi che ha saputo costruire con pazienza, schiettezza e intelligenza. nell`illustrarne trame e intonazioni questa lezione si rivolge a un sempre rinnovato interlocutore di levi: il lettore di oggi e di domani.
cristina evans ha sedici anni, vive a los angeles e frequenta il terzo anno dell`high school. tra feste, amici e buoni voti, la sua e` una vita perfetta. finche` la sua famiglia non decide di trasferirsi a miami, e per cris cambia tutto. da un giorno all`altro viene catapultata in una nuova citta` e soprattutto in una nuova scuola. nonostante senta la nostalgia di los angeles, riesce rapidamente ad ambientarsi e a stringere amicizia con gli studenti piu` popolari. tutti la accolgono calorosamente... tutti tranne cameron e la sua ragazza susan, da subito ostili nei suoi confronti. e cosi`, tra grandi e piccole difficolta`, cris trova una nuova amica, sam, e un nuovo amore, matt. ogni cosa sembra procedere nel migliore dei modi, ma come spesso accade nelle faccende di cuore, i giochi sono destinati a complicarsi. col passare del tempo, cameron e cris comprendono che l`antipatia che provano l`uno per l`altra nasconde in realta` un sentimento ben diverso, e accettare e assecondare questa scoperta vuol dire mettere di nuovo tutto in discussione...
per molti un luogo del cuore, all`alpe devero alberto paleari ha dedicato il romanzo "la casa della contessa" e mirella tenderini il memoir "gli anni del devero". "la casa della contessa" di alberto paleari, originariamente pubblicato nel 1993, e` ambientato tra le case, le cime, gli alpeggi, la magia delle foreste di larici dell`alpe devero, un angolo di piemonte che incanta chiunque lo visiti. in un`atmosfera sospesa tra sogno e realta` si snoda la vicenda fantastica dei protagonisti, oreste e maria, accompagnati da personaggi che di questo lembo di alpi hanno scritto la storia. tra questi mirella tenderini, il cui memoir racconta "gli anni del devero". dal 1963 al 1968 infatti, gesti` insieme al marito, la guida luciano tenderini, il rifugio del cai, allora situato nella casa della contessa. i suoi ricordi ci regalano uno spaccato dell`alpe negli anni `60 e aprono una finestra sulle vite delle persone che allora lo frequentavano. "l`alpe devero fra sogni e ricordi" offre cosi` un viaggio nelle atmosfere e nei panorami del devero, in cui il lettore passa dalla dimensione onirica del romanzo a quella storica e autobiografica del racconto che lo segue.
un viaggio a piedi lungo il sentiero che unisce alagna, in valsesia, a campello monti, piccola localita` della val strona. in cammino alla scoperta di luoghi, uomini e storie al cospetto del monte rosa sulle tracce di un popolo che da sempre affascina gli appassionati delle terre alte: il popolo walser, le sue tradizioni, la sua cultura.
muovendo con ritmo incalzante da una tipica storia d`onore ambientata ai tempi dell`unificazione spagnola, "fuente ovejuna" e` un dramma politico-sociale che elegge a propria protagonista l`intera comunita` del villaggio che da` il titolo all`opera. di fronte all`ennesima angheria del tiranno locale - la pretesa di esercitare lo ius primae noctis - i due giovani sposi lorenza e frondoso chiamano il popolo a ribellarsi, in nome di una "limpieza de sangre" piu` forte di qualsiasi presunta nobilta`. l`affronto subito diventa allora solo il pretesto per una rivendicazione corale e collettiva della dignita` umana che esige il proprio diritto al rispetto e alla giustizia contro i soprusi del potere.
Un acrobata dell'esistenza insegue la verità scientifica per poi tradirla in cambio di due parole: leggerezza e silenzio. L'esordio di Giuseppe Longo, docente di teoria della informazione all'Università di Trieste, ha le mosse di un giallo. Il protagonista insegue l'Enigma, una macchina per la descrittazione universale, cioè in grado di decodificare qualsiasi messaggio a prescindere dal codice usato. Studiato da un professore estone negli anni Trenta, l'Enigma fu poi, forse, realizzato dal III Reich come arma di controspionaggio. La ricerca diventa un giallo, una ridda di ipotesi cosmologiche, un persorso geografico e letterario nella mitteleuropa, nel quale si mescola il vissuto e l'angoscia esistenziale del protagonista.
giocare con il corsivoee, per parlarlo e colorarlo. tra i fenomeni piu` divertenti e diffusi nei social, dove e` una delle tendenze piu` esplosive. con buona pace di dante, che ci perdonera` (anche stavolta!).
elena non e` mai stata a troia. non e` lei che i vecchi della citta` hanno contemplato sulle mura. non e` lei che telemaco ha ammirato nel suo palazzo di sparta. la dea era a paride non diede che un fantasma, un`immagine fatta con l`aria del cielo, che pure respirava: copia identica, doppio preciso, di elena. l`elena di carne e d`ossa, invece, la prese ermes e la porto` in egitto, nella casa del casto proteo, perche` il letto di menelao non venisse violato. il primo scontro tra occidente e oriente, la guerra di troia, fu combattuta soltanto per un`illusione. zeus voleva semplicemente alleviare la madre terra dell`eccessiva massa di esseri umani che l`appesantiva e dare fama al piu` forte degli eroi, achille. questo e` il nucleo fantastico dell`"elena" di euripide, al quale si aggiunge tutta una serie di motivi non proprio secondari: perche` nel suo lungo nostos da troia verso sparta, menelao, che con se` conduce il riconquistato, approda in egitto e si trova davanti a un`, una , la elena, che subito lo riconosce e pronuncia parole sublimi: . urge organizzarne la fuga dall`egitto, inventando una scusa per beffare il re teoclimeno - che desidera farla sua sposa - con l`aiuto della sorella di lui teonoe () e il favore degli de`i. ma il coro, in un brano dall`intenso lirismo e dalla notevole profondita` filosofico-teologica, si domanda: . l`"elena" non prospetta alcuna certezza. barbara castiglioni, che nell`introduzione offre una bella ricostruzione dei modelli antichi di elena ed elabora un eccellente commento, riassume cosi`:
"quando si sa troppo poco, e` come se questo poco non esistesse, ma anche quando si sa troppo, e` come se questo troppo non ci fosse. scrivere significa portare alla luce l`esistente facendolo emergere dalle ombre di cio` che sappiamo. la scrittura e` questo. non quello che vi succede, non gli avvenimenti che vi si svolgono, ma li`, in se stessa. li`, risiede il luogo e l`obiettivo dello scrivere. ma come si arriva a questo li`? era questa la domanda che mi ponevo mentre seduto su una panchina di quel quartiere di stoccolma bevevo caffe` e i muscoli si stavano rattrappendo dal freddo e il fumo della sigaretta si dissolveva in quell`enorme spazio fatto d`aria che mi sovrastava. per molti anni avevo cercato di scrivere di mio padre, ma senza riuscirci, sicuramente perche` tutto questo era troppo vicino alla mia vita e quindi non era facile costringerlo in un`altra forma, che invece costituisce il presupposto base della letteratura. e la sua unica legge: tutto deve piegarsi alla forma. ecco perche` gli scrittori che posseggono uno stile marcato scrivono spesso libri deboli. ecco perche` quegli autori che si occupano di argomenti e temi forti scrivono libri deboli. la potenza insita nel tema e nello stile deve essere spezzata affinche` possa nascere la letteratura. e questa demolizione che viene definita `scrivere`. lo scrivere riguarda piu` il distruggere che il creare."
diciottenne appena uscito dal liceo, karl ove knausg?rd va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell`estremo nord della norvegia, sul circolo polare artico. lo attende il suo primo lavoro da insegnante, anche se karl ove non mostra grande interesse per la professione. il suo obiettivo e mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare avvio alla sua carriera di scrittore. all`inizio tutto sembra andare bene: nascono i primi racconti, la bizzarra gente del posto e` interessante e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze. ma quando le lunghe notti polari cominciano a oscurare il meraviglioso paesaggio, la vita di karl ove prende un`altra piega. le storie che scrive tendono a ripetersi, beve sempre di piu` e i suoi tentativi di perdere la verginita` finiscono in umiliazione e vergogna, fino all`attrazione proibita per una giovanissima allieva. e lungo la strada riemergono gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. tutto, sempre, all`ombra del padre.
copenaghen e forse la citta che piu si avvicina a una visione utopica del futuro. in quale altro luogo e possibile immaginare passeggini incustoditi in ordinate file fuori dai caffe con dentro bambini che dormono tranquilli? nelle acque un tempo nocive del porto gli abitanti fanno il bagno mentre lungo le piste ciclabili sopraelevate sfrecciano le biciclette. dall?alto della copenhill, l?inceneritore che e anche una pista da sci, si vedono pale eoliche a perdita d?occhio. ricchi turisti affollano sofisticati ristoranti che servono prodotti locali e stagionali. la citta, collegata alla svezia in una regione economica transnazionale completamente integrata, e un modello di innovazione urbana, dove la qualita della vita e l?attenzione all?ambiente sembrano essere priorita indiscusse. the passenger va a esplorare questo futuro possibile, con storie che cercano di far toccare con mano l?astratto concetto di vivibilita, guardando la citta con gli occhi di chi ci vive: chi sta cercando casa, chi sta per diventare genitore, chi preferisce starne lontano e chi la conosceva quando non era ancora la versione migliore di se stessa. sono i bambini a farla da padroni, in una citta-parco giochi che sembra aver deciso che lo storico luna park di tivoli non era piu sufficiente: il segreto danese della felicita potrebbe essere l?idea di fare tutto il possibile perche l?infanzia sia felice. come si puo immaginare, tuttavia, non e tutto rose, fiori e vini naturali. l?ambizioso obiettivo di raggiungere il net zero entro il 2025 e stato posticipato e anche a copenaghen l?ambiente a volte viene sacrificato per rispondere a problemi piu immediati come la carenza di nuove case: il piu grosso progetto urbanistico della storia danese, un quartiere in costruzione su un?isola artificiale, e osteggiato dagli ambientalisti, mentre un immenso parco cittadino rischia di essere privatizzato. d?altronde, bisogna far quadrare i conti del tanto invidiato welfare e questo porta a fare dei compromessi: p
ryan e miranda sono due sceneggiatori. si sono innamorati quando erano studenti di cinema, ma ora sono una coppia in crisi a cui il terapeuta ha consigliato un weekend lontano da tutto, nella pace della natura. quando ryan raggiunge il cottage nel bosco dove si sono dati appuntamento, la porta e aperta, ma miranda non c`e. trova invece due bicchieri di vino, il letto sfatto e il bagno coperto da schizzi di sangue. da quel momento inizia una corsa disperata per ritrovare miranda e ritrovarla viva. quello che ryan non puo immaginare e che l`indagine su sua moglie fara riaprire il caso di una donna scomparsa trent`anni prima, coinvolgendo il suo grande amico e mentore, il leggendario, osannato regista james black. i punti di vista di marito e moglie si alternano in una girandola di menzogne e omissioni, equivoci e inganni, mentre il mondo scintillante di hollywood mostra tutte le sue ombre, le crudelta nascoste sotto le sue luci abbaglianti, e ci rivela cosa si e disposti a fare per amore del cinema, quanto si e disposti a sacrificare per portare alla luce la verita e ritrovare se stessi. un thriller psicologico, in cui javier castillo costruisce una storia nerissima, fatta di sogni, delusioni, paure e riscatto, legata a filo doppio con la passione per lo spettacolo.
e il 1850 quando honor e grace bright si imbarcano sull?adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di bristol per l?america. l?aria smarrita di chi non e avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, honor bright sa che non rivedra mai piu bridport, il paese in cui e nata, nell?istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del dorset. troppo grande e il mare e troppo lontano e faithwell, il villaggio dell?ohio in cui adam cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. l?irrequieta grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l?intento di lasciarsi alle spalle l?angusta vita della piccola comunita di quaccheri in cui e cresciuta e abbracciare cosi nuove avventure. honor bright non condivide lo spirito temerario di grace, ma samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all?altrui compassione l?ha spinta a seguire la sorella al di la del mare. una volta giunte in ohio, tuttavia, a un passo da faithwell, grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. honor bright si ritrova cosi sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall?amato dorset. non le resta percio che adam cox come unica ancora di salvezza. a faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall?uomo e dalla cognata vedova.
"senza il bacio di rebecca west h.g. wells non sarebbe scappato in svizzera a scrivere un libro in cui tutto bruciava, senza il libro di h.g. wells leo szilard non avrebbe mai avuto l`idea di una reazione nucleare a catena, senza l`idea di una reazione nucleare a catena szilard non sarebbe mai piombato nel terrore e non avrebbe mai convinto einstein a fare pressione su roosevelt, senza le pressioni di einstein su roosevelt non ci sarebbe stato alcun progetto manhattan, senza il progetto manhattan thomas ferebee non sgancia nessuna bomba su hiroshima alle 8.15 del 6 agosto 1945 a 10.000 chilometri di altezza, non ci sono bombe ne su hiroshima ne su nagasaki, 100.000, 160.000 o 200.000 persone continuano a vivere e mio padre muore. la poesia forse non produce eventi, ma un romanzo ha distrutto hiroshima e senza hiroshima io non esisto, queste parole si cancellano e io con esse." restando in bilico tra i generi, richard flanagan intreccia vicende intime e passaggi cruciali del novecento in una narrazione che interroga l`amore, il caso, la memoria e il destino. domanda numero 7 e un inno alla terra che ci vede nascere e alla famiglia che ci fa crescere, e un`ipnotica fusione di sogno, storia e memoria che racconta magistralmente come le nostre vite nascano dalle storie degli altri. e da quelle che inventiamo su noi stessi.
maine, villaggio di hallowell, una notte d`inverno del 1789. il fiume kennebec e quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di joshua burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. a esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata martha ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. e il corpo di joshua burgess parla, e dice che la morte non e arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato burgess, prima di gettarlo nel kennebec. anche se poi il dottore, dall`alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: e stato un incidente. burgess, tuttavia, non puo essere morto per una banale imprudenza. oltre a martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l`oltraggiosa violenza ai danni della giovane rebecca. martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l`aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perche non vadano perduti, perche le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. comincia cosi un`estenuante ricerca della verita per la levatrice martha ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una societa che non intende ascoltarle. con una prosa tesa e delicata, ariel lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. un`eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l`ardire di levarsi in difesa dei piu deboli, cambiando per sempre la storia di un`america che stava ancora muovendo i suoi primi passi.
quanto puo essere misterioso un invito a cena? se arriva dalla contessa mazzucco, che detesta profondamente il genere umano, parecchio. soprattutto quando il destinatario e uno scrittore di poca fama che nulla ha a che fare con la nobilta. perche si, a meta degli anni sessanta, per qualcuno la classe sociale conta ancora, eccome. eppure eccolo li, seduto alla stessa tavola con un commendatore, un principe, un uomo dall`accento latino-americano che trasuda sangue blu da ogni poro e la nipote ribelle della padrona di casa. gli altri accompagnatori saranno pure meno titolati, ma non per questo piu cordiali. forse si domandano che cosa ci faccia lui tra loro. in realta, se lo chiede anche lui. lo scrittore ha la netta impressione che ciascuno degli ospiti sia li per chiedere qualcosa alla contessa, e che tra loro corrano legami segreti che nessuno desidera veder affiorare. di una cosa e certo: e la cena piu strana a cui abbia mai partecipato. prima ancora che arrivi l`hors d`oeuvre, il corpo senza vita della contessa viene trovato nel suo studio. tra gli invitati si nasconde un assassino. e nessuno puo andarsene: la villa e isolata dalla neve, il telefono e fuori uso. la polizia non puo intervenire, ma la giustizia, a volte, trova altre strade. a poco a poco, tutti gli indizi sembrano puntare proprio verso lo scrittore. o forse qualcuno vuole che sia cosi: in fondo e la pedina piu debole, almeno in apparenza. ma chi sa usare bene le parole sa anche far parlare gli altri. di cio che non avrebbero mai voluto dire. di segreti che il tempo non e riuscito a seppellire. simone tempia, alla sua prima prova di narrativa, ci conduce con ironia e mistero al cuore di un giallo dal gusto classico: una villa isolata, una sola lunga notte, un gruppo di personaggi tutti potenziali colpevoli. le risposte sono gia tutte li, sotto gli occhi del lettore. non di ogni lettore, pero: solo di quello piu attento e piu scaltro.
dopo aver scontato cinque anni di prigione per un tragico errore che e costato la vita al suo grande amore scotty, kenna rowan torna a casa con l`unico desiderio di riabbracciare diem, la figlia che ha dato alla luce poco prima del carcere. i vecchi rancori sono pero duri a morire: parenti e amici della piccola sono determinati a escludere la madre, non importa quanto duramente lavori per dimostrare di essere cambiata. l`unica persona che non le ha chiuso completamente la porta e ledger ward, proprietario del bar della citta. ma se qualcuno dovesse scoprire che lui, pian piano, sta diventando una parte importante della sua vita, entrambi rischierebbero di perdere la fiducia di tutti. e se kenna vuole costruire un futuro con lui e diem, dovra trovare un modo per riparare agli errori del passato.
forse e` il sogno segreto di ognuno di noi: mollare tutto all`improvviso. dire addio a stress, colleghi arrivisti, straordinari non retribuiti, e scegliere l`avventura. e` proprio quello che fa filippo, il protagonista di questo romanzo. stanco della dedizione assoluta e disumanizzante imposta dalla carriera, filippo si licenzia nel bel mezzo di una riunione. con uno zaino in spalla e un post sui social comunica il drastico cambiamento nel suo stile di vita e si mette in viaggio. stacco: otto mesi dopo lo ritroviamo in sardegna, sporco, sudato e sfinito, a lavorare in un canile in cambio di vitto e alloggio. i suoi giorni seguono una nuova routine, fatta di sveglie all`alba e crocchette, di guinzagli e di passeggiate con il cane sansone, e ancora di lezioni di surf, rapporti spigolosi con il sesso femminile, strani giri di droga e ubriacature micidiali... filippo, pero`, non puo` smettere di chiederselo: e` davvero questa la vita vera che stava cercando?
damiano rodetti ha avuto una mattinata complessa. avrebbe dovuto intervistare la star del cinema francese isabelle huppert in un ricco albergo nel centro di roma, ma l`attrice era in ritardo e lui non riusciva a togliersi dalla testa lidia, la ragazza che da sempre lo ossessiona e che proprio la notte precedente si e rifatta viva dopo anni. damiano non puo ancora saperlo, ma questo giorno segnera una svolta nella sua vita. la morte improvvisa di un`amica di famiglia lo costringera a fare i conti con la morbosa rete di rapporti su cui i suoi genitori hanno fondato la loro esistenza, con conseguenze nefaste per la sua infanzia e adolescenza. al suo debutto in libreria, giulio somazzi riesce a unire sarcasmo e critica sociale in un romanzo che e una girandola di invenzioni, tra attrici sagge e giornalisti sbandati, adulti immaturi e figli vittime, ville in campagna che diventano scenari per intricate relazioni pubbliche e ricche terrazze nel cuore della capitale. diviso in tre lunghi movimenti (un hotel, un funerale, una festa), "la mia personale idea di inferno" e una panoramica sulla roma di oggi, sulle sue famiglie, sui suoi riti, sui suoi segreti e sui suoi patetici imbarazzi.
isla, irene e agnes sono tre sorelle che tornano a incontrarsi dopo anni di distanza e silenzio, richiamate dalla morte del padre, un architetto tanto celebre quanto temuto che ha progettato case per un mondo trasformato dalle piogge eterne. la casa che ha costruito per la sua famiglia poggia su lunghe gambe meccaniche, invisibili quando sommerse, capaci di estendersi per contrastare l`innalzamento delle acque. sembra un cigno adagiato sulla superficie, elegante e quasi indifferente a un mondo che forse sta finendo. fuori, infatti, la pioggia non cessa mai, le strade si trasformano in canali, le notti si fanno sempre piu buie e nessuno ricorda piu il colore del sole. eppure, mentre un mondo sembra naufragare, un altro riemerge in superficie, qualcosa che neanche questo lento declino e riuscito a cancellare. l`eredita lasciata dal padre non e fatta soltanto di stanze e oggetti, ma anche di segreti inconfessabili e di un potere piu oscuro, che sopravvive alla sua morte e si insinua nelle crepe di una famiglia devastata. ora, le sorelle si ritrovano insieme in quella casa: ma quanto peso potra sopportare prima di cedere? e quanto e difficile restare a galla quando cio che portiamo nel cuore, nel corpo e nella memoria diventa troppo pesante? julia armfield racconta una storia delicata e perturbante, in cui il mondo respira all`unisono insieme ai suoi personaggi, in cui la catastrofe non avviene in modo spettacolare, ma avanza lenta al punto da confonderci e intrappolarci. le parole dell`autrice si muovono come maree: portano alla luce cio che ciascuno nasconde, per poi restituirlo all`ombra. perche, anche quando il mondo cambia forma, continuiamo a inventare i nostri riti privati per ricordarci chi siamo.
rowan e uno storico londinese che ama starsene nel suo accogliente appartamento, svegliarsi con comodo, farsi un caffe e mettersi subito al lavoro. la vita, insomma, priva di seccature di un uomo preso innanzi tutto dai suoi studi. di tanto in tanto riceve la visita di gloria, un`indossatrice con cui ha una relazione. gloria e bella, linguacciuta e piena di energia. nutre, pero, l`illusione, nefasta per lui, che il matrimonio possa dare uno scopo alla sua vita. per riparare con un mazzo di rose a un violento litigio con gloria, rowan entra un giorno in un negozio di fiori di notting hill. viene accolto da una ragazza, cressida, di una bellezza incredibile, dai capelli accesi dal sole come quelli di una principessa delle favole e un viso cosi etereo e vulnerabile da suscitare un fascino arcano. quasi inavvertitamente, rowan comincia a flirtare con lei e la sera ci finisce a letto. il maldestro rapporto che ne segue sembrerebbe porre subito fine alla storia, salvo che, trascorso qualche mese, cressida annuncia di essere incinta. una circostanza molesta, che rowan decide di risolvere sposando la ragazza e allontanandola da se in un cottage a beckham, un lindo villaggio addormentato nel kent. li cressida si dedica interamente a mary rose, la piccola di salute cagionevole nata dal fugace incontro. nei ritagli di tempo, mentre continua la sua relazione con gloria, rowan la va a trovare. benche emotivamente sterile e soffocante, il rapporto con cressida sembra aver trovato un equilibrio accettabile. le cose precipitano, pero, quando una bambina, maureen sutton, scompare nell`agglomerato di case popolari che confinano con beckham. terrorizzata per la sicurezza di mary rose, cressida si comporta in una maniera sempre piu inquietante, mentre gli orrori nascosti sotto i merletti e le tovaglie di una casa in apparenza perfetta affiorano inesorabilmente.
prima un uomo al semaforo, poi chi lo accompagna a casa, poi il medico che lo visita: un bianco lattiginoso dilaga, improvviso e inspiegabile, negli occhi delle persone, e la citta decide di isolare i contagiati in un manicomio abbandonato. la dentro, tra brandelli di regole e paura, si raduna un piccolo gruppo che prova a salvare una forma di umanita: il medico oculista, la moglie che continua a vedere e tace, la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera, il primo cieco, un bambino terrorizzato. la fame detta gerarchie, il linguaggio inciampa, i passi imparano a fidarsi di una voce. fuori, la civilta vacilla. strade e case si sfaldano, il cane delle lacrime fiuta il dolore e segue chi ha bisogno di lui. la donna che vede guida i compagni attraverso una citta divenuta labirinto, dove ogni gesto - condividere o negare un pezzo di pane, riempire d`acqua una busta di plastica, tendere la mano per afferrarne un`altra, che cerca - decide da che parte stare. saramago racconta la caduta e la cura, lasciando che le voci si sovrappongano come in un respiro comune, e la cecita che contagia i corpi non puo che chiamare in causa la nostra distrazione morale: perche quando la luce si spegne non basta "vedere" - occorre guardare. e li, in quella attenzione costante verso l`altro, che il romanzo apre la sua domanda piu semplice e piu urgente: che cosa ci conserva umani quando tutto intorno si fa opaco?