caro lettore, in questo libro ci sono dieci racconti di gianni rodari. parlano, fra le altre cose, della forza e della debolezza: la forza, o il potere, della ricchezza, della magia, dell` amicizia, o la debolezza di chi non ha il potere, di chi e` considerato diverso, di chi e` solo. ma come vedrai, accade una cosa strana: nel libro ci sono dieci racconti, e trenta finali... eta` di lettura: da 7 anni.
Dopo aver viaggiato nel mondo intero, un uomo ritorna nella sua cittadina natale immersa nella provincia danese. In un'atmosfera tinta di realismo magico, rievoca i conflitti con il padre, l'intenso rapporto con la sorella poliomielitica e soprattutto l'universo fantastico dei giochi dell'infanzia culminato nel ritrovamento, ovviamente nascosto ai "grandi", di uno scheletro sepolto in giardino. Il racconto si rianima filtrato da stupiti occhi infantili e da una mente bambina eppure pronta a interpretare i discorsi degli adulti.
Dopo essere stato dieci anni in America come brillante uomo d'affari, Stuart torna a Londra e decide di cercare la ex-moglie Gillian. La loro unione si era conclusa anni prima quando Oliver, il suo ex-migliore amico, gliel'aveva portata via. Ora che le ambizioni artistiche di Oliver sono svanite e il suo rapporto con Gillian vacilla, Stuart decide di insinuarsi nella vita della coppia, perché in fondo non ha mai smesso di amare la moglie e perché intende attuare un piano. Un mosaico di monologhi incrociati che raccontano vite sospese, frustrazioni, disincanti e rivalse.
i casi freddi sono i piu` pericolosi, niente di piu` facile del chiuderli sostenendo che il presunto colpevole sia anche un presunto morto. ma rosenzweig non molla, e scavando nel passato di koehler (noto delinquente), ricostruendone la vita e arrivando persino a cenare ogni sera nello stesso ristorante, nella speranza di veder passar sul marciapiede la sua preda, riesce a incastrarlo. il libro non vive soltanto della caccia al colpevole. philip gourevitch offre una galleria di newyorchesi indimenticabili, da richie glennon, una delle vittime, a murray richman, l`avvocato della mala che accetta di difendere koehler.
wally dormiva con la bandana calata sugli occhi, come cupido, come un condannato a morte: per proteggersi dalla luce, diceva. per conservare il ricordo dell`africa, pensava louise. era il 1961: lui un immigrato dall`algeria sconvolta dalla guerra, lei una ragazza newyorkese arrivata in francia per studiare. prima che partisse zia nora le aveva dato un buon consiglio, a pensarci bene l`unico buono che le avesse mai dato: "louise, non lasciare che gli studi interferiscano con la tua educazione". e cosi fu. continuava a seguire le lezioni all`universita`, ma tutto quello che apprese quell`anno lo imparo` da lui. le insegno` la grammatica, la sintassi, la storia della francia e il francese di strada. religione, politica e cucina, tutto nello stesso pentolone. era come imparare le buone maniere a tavola senza avere una vera tavola: ma quello che avevano era l`eta` in cui ogni coppia basta a se stessa e le mura sottili di una stanza sono sufficienti a tenere fuori il mondo intero. la sua stanza, in cui si chiudevano per fare l`amore, era la loro vera nazione, l`unica patria che condividevano, il paese di cui erano cittadini e governo. la loro repubblica: la repubblica di wally. sono passati quarant`anni, e oggi louise e` vecchia abbastanza per capire quanto giovane era allora: ma ha capito anche che deve fare ammenda in qualche modo. deve farlo per wally e per lei. deve ritrovare il loro figlio.
Pensare che un film possa avere un impatto rivoluzionario sulla storia dell'umanità può parere utopistico per chi non abbia ancora visto Chasing Ice. A spiegarci che il riscaldamento globale non è una teoria complottista di scienziati hippie non è il documentario, non il suo protagonista - il fotografo James Balog - ma i ghiacciai. Nonostante le intemperie meteorologiche e le insidie naturali, James Balog e i suoi collaboratori riescono nell'impresa di installare decine di macchine fotografiche in Montana, Alaska, Islanda, Groenlandia. Incorrono in problemi tecnici e fisici, che minano la loro stessa salute, ma riescono a produrre migliaia di frame fotografici che, montati a dovere, creano una serie di cortometraggi che documentano la veloce scomparsa dei ghiacciai. Le immagini non vogliono denunciare solo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici ma mostrano anche la bellezza del ghiaccio, le straordinarie forme e le infinite sfumature di azzurro. Ogni scatto diventa così un omaggio alla bellezza stravolgente di un paesaggio in perenne mutamento. Nel booklet: Il processo di creazione del documentario e Il ghiaccio, il cambiamento climatico e il nostro futuro.
Vallecchi 1973.
bob dylan incarna da piu` di mezzo secolo lo spirito dell`america - e per suo tramite lo spirito del mondo. i suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. l`ultimo dei tre volumi di lyrics, 1983-2020, arriva fino ai "modi rozzi e rumorosi" di rough and rowdy ways, con l`incredibile viaggio di murder most foul. sono gli anni delle migliaia di date del never ending tour, dell`oscar per things have changed e del premio nobel per la letteratura. una produzione poetica qui organizzata cronologicamente e arricchita di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di alessandro carrera.
. del detective - e dello studioso - nabokov possiede la passione bruciante per il dettaglio. ma anche una voracita` linguistica che lo guida a inseguire, negli scritti altrui, astuzie e trucchi verbali rivelatori; e una felice insistenza nella ricostruzione dei luoghi, degli spazi - dai mobili di una stanza a una citta`, e una regione - in cui si manifestano le storie. sa bene, e lo ripete provocatoriamente, che utili insegnamenti e buoni propositi nulla hanno da spartire con la letteratura. che e` invece composta, in parti uguali, di esattezza e incantamento: . e questo insegna nabokov nelle sue "lezioni di letteratura": a leggere con occhio penetrante, ma disposto alla magia. a non guardare soltanto alle storie, ma al modo in cui sono raccontate. a riconoscere, al tempo stesso, il genio individuale dello scrittore e l`architettura dei testi. rischiarati da un`intelligenza appuntita e beffarda, sfilano sette capolavori delle letterature occidentali, da mansfield park di jane austen all`ulisse di joyce. e lui, il professor nabokov - docente a wellesley e quindi alla cornell tra il 1941 e il 1958 -, li racconta agli studenti americani, e a noi, con il brio conversevole, il coinvolgimento, l`attenzione minuziosa che, dalla sua viva voce, approdano direttamente a queste pagine. introduzione di john updike.
"accordi eretici" e` la prima monografia dedicata a fabrizio de andre` a esplorare in modo organico le componenti culturali, poetiche e musicali che hanno segnato il suo universo artistico e il suo successo. le canzoni di faber sono lo sguardo di un intellettuale sul mondo in divenire, raccontano i cambiamenti della societa` italiana, accompagnano o anticipano le sue rivoluzioni. ma sono anche parole in versi, frammenti di un discorso letterario che non conosce confini di genere e di epoca per indagare il mistero dell`altro, sia esso in dante o a spoon river, alla corte di un re o tra i peccatori. il canzoniere di de andre`, infine, non esisterebbe se non prendesse forma nei "paesaggi musicali" delle sue composizioni e nelle intuizioni interpretative che le hanno rese immortali. un viaggio nell`officina creativa di un grande artista illuminato dai suoi manoscritti, alcuni presentati per la prima volta in questa edizione: appunti, testi di canzoni, pensieri che arricchiscono l`opera in divenire di fabrizio de andre`.