martin clay, giovane filosofo appassionato di storia dell`arte, scruta con scarso interesse la collezione di croste che un rozzo possidente della campagna inglese gli va mostrando con orgoglio. d`un tratto la sua attenzione si ridesta: davanti a lui sta appeso l`arco di volta della pittura fiamminga, il bruegel dei bruegel, pietra miliare mancante e sconosciuta della storia dell`arte. e` la sua opportunita` per rendere un servizio al mondo intero e fare un mucchio di quattrini. inizia cosi` una catena di inganni ai danni del legittimo proprietario e passo dopo passo, martin vedra` precipitare se stesso e la sua coscienziosa esistenza in un labirinto di dilemmi unicamente supportato dalla certezza di rivelare all`umanita` un capolavoro dell`arte.
anni sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. ogni giovedi`, da molti anni, si riuniscono per fare una partita, chiacchierare, passare il pomeriggio. portano con se` le loro bambine che giocano nella stanza accanto. nessuna di loro lavora, fanno le madri, le mogli, si conoscono da molto tempo. una di loro e` incinta del primo bambino. durante il primo atto della commedia vediamo intrecciarsi le loro storie tra comicita` ed emozioni, il tutto scandito dai primi dolori della partoriente: il tema piu` forte e` quello della maternita`, dei vari modi d`intenderla. e la fine del primo si chiude con una nascita: il palcoscenico deserto, le carte abbandonate sul tavolo verde, le voci trafelate delle donne fuoriscena. secondo atto oggi, quattro donne s`incontrano in un`altra casa, sono vestite di scuro. si sono riunite dopo il funerale di una delle loro madri che si e` suicidata. capiamo che sono quelle bambine che nel primo atto giocavano nella stanza accanto. a poco a poco le colleghiamo una dopo l`altra alle madri. qualche volta per rassomiglianza, qualche volta per assoluto contrasto. due epoche, due modi di essere donne. sono piu` felici queste donne, piu` realizzate? a tratti pare essersi spezzata una catena, meglio o peggio, chi lo sa? inevitabile. ma l`identita` stessa femminile sembra a tutte loro qualcosa di indefinibile e percio` perennemente a rischio, oggi come ieri. una specie di energia, di follia che non vuole farsi disarmare, che risorge sempre dalla morte per dare la vita.
milano e le sue metamorfosi: nella nuova edizione della guida verde un cast d`eccezione rilegge la mappa anche interiore della citta` dove il touring club italiano tiene salde radici da oltre 150 anni. luoghi, storie, persone introdotti dallo sguardo dello scrittore paolo cognetti, fine indagatore dell`animo umano e degli organismi urbani, che racconta come lo sguardo si allarga dal centro alle periferie, nuclei vitali indispensabili al respiro, all`economia e anche al rilancio del turismo cittadino, porte dell`accoglienza per nuove generazioni di ogni provenienza. sei itinerari cittadini e uno fuori porta, indirizzi consigliati e la cartografia touring aggiornata. una breve rassegna delle novita` di questa guida verde: il raddoppio del museo del `900, il progetto grande brera, la biblioteca degli alberi, il museo della resistenza... il punto sul fermento culturale cittadino. da citylife a nolo, da bovisa a niguarda, da san siro a citta` studi: nuove architetture, mercati, centri sociali, iniziative e progetti nella citta` dei quartieri. chi getta semi al vento fara` fiorire il cielo: la poesia urbana di ivan e una mappa della street art milanese a cura di claudia galal, esperta di controculture urbane. fenomeno bicicletta: dalle ciclabili nella cerchia dei bastioni alla cintura verde della metropoli, sui navigli e sulla martesana. milano pensile: a piedi nella manhattan di porta nuova con il colpo d`occhio sui grattacieli di isola e porta nuova. le stracittadine calcistiche e il sodalizio fra pallone a spicchi e moda milanese raccontati dal giornalista milanese michele bernelli. da nanni svampa a giorgio gaber, da jannacci a celentano, da vecchioni a ruggeri: una generazione di cantautori nel racconto di riccardo bertoncelli, storico del rock. enoteche con mescita, pasticcerie d`antan, bar con terrazza, aperitiv