salvatore silvestro, il padre. laura, la madre. margherita, la figlia piu` piccola. e caterina, la figlia maggiore. nella mente di caterina ormai dodicenne continua a risuonare l`urlo della zia, quella notte di tre anni fa giu` a nacamarina. l`urlo che annunciava il `focu`, la sciagura. dopo quella notte, per salvarsi, la famiglia silvestre e` dovuta fuggire. in altitalia. dove ha conosciuto l`esilio, e anche una insperata liberta`. adesso qui, al nord, arriva la notizia di un`altra sciagura. la morte di zio `ntoni. salvatore deve separarsi dalla moglie e le figlie - loro cosi uniti - e tornare nel luogo in cui e` nato, per il funerale. il romanzo alterna il tempo dell`oggi, in cui laura e le bambine spiano ansiose il viaggio di salvatore, costretto a fare i conti con le proprie radici, e il tempo del ricordo: la fuga, l`arrivo nel nuovo mondo, lo spaesamento...
la filosofia deve tornare all`impegno. si tratta di un impegno piu` esigente di qualsiasi rivoluzione, capace di trasformare ogni individuo non in un ottenebrante "noi" (foriero di verita` parziali quanto pericolose), ma in un "tu" per l`altro. l`etica del tu e` dunque ancora una volta, per flores, un`etica senza fede ma basata sull`in-certezza della verita` che, sola, puo` sottrarre l`individuo alla narcosi della verita`-una. entro questa prospettiva di ricerca, in cui la battaglia etica si traduce in lotta per salvaguardare di volta in volta i diritti dell`individuo, si collocano i saggi dell`autore sulla liberta` e sulle virtu` di una nuova cittadinanza politica che restituisca alla democrazia un valore non formale ma sostantivo.
prima della crisi mondiale, l`europa era in crisi. non era riuscita a progredire nell`unificazione metanazionale ne` a integrare le nazioni liberate dall`impero sovietico. la crisi economica mondiale rischia non solo di aggravare la crisi dell`europa, ma di disgregrare l`europa stessa. tuttavia, "la` dove cresce il pericolo cresce anche cio` che salva", diceva uno dei piu` grandi poeti europei (holderlin). e a un pensiero e a una politica di salvezza che ci invitano edgar morin e mauro ceruti. delineano un appassionato ritratto della nostra europa, della sua storia ambivalente intrecciata di civilta` e barbarie, e si chiedono come sia possibile scongiurare il rischio di paralisi e di disgregazione, mostrando che le ragioni della speranza si annidano paradossalmente nelle ragioni della disperazione. un vero e proprio manifesto per una rinascita della cultura e della politica europee nel tempo della globalizzazione.
"cio che uccide e invisibile, gli aveva detto il capo. per questo e tanto pericoloso. non e una pistola a togliere la vita, ne un coltello, ne un pugno. cio che uccide e qualcosa che non vedi arrivare. e un`emozione. irrancidita, guasta. che aspetta il momento giusto per colpire". un cadavere senza identita, un omicidio privo di movente. armand gamache e la sua squadra si trovano a indagare nel cuore delle foreste del quebec. dove si celano segreti, tesori sepolti dal tempo e un terribile assassino. la pace di three pines viene infranta dal ritrovamento di un corpo esanime all`interno del bistrot di oliver. la vittima non ha un nome, sulla scena del crimine non ci sono armi. e quando armand gamache viene chiamato a investigare sul delitto si scopre che l`alibi del proprietario della locanda e pieno di buchi e la sua vita attraversata da misteri. gamache dovra cosi seguire una scia di indizi che lo portera tra i boschi e lungo tutto il canada, per poi ritornare a three pines e fare i conti con una verita brutale. il quinto titolo della serie del commissario armand gamache e di three pines.