Include 9 bonus tracks (due inedite).
2 CD. Antologia sulla carriera con i classici ed alcune canzoni rare. Ci sono 4 inediti, tra cui il duetto con Paolo Conte in Bartali, quindi altre 35 canzoni tra le quali Veronica, Quello che Canta Onliù, Quelli Che..., Ci Vuole Orecchio, La Fotografia, El Purtva I Scarp Del Tennis, Sei Minuti All'alba, Sfiorisci Bel Fiore, Soldato Nencini, Vicenzina e La Fabbrica etc
scrittore di racconti e romanzi, poeta, drammaturgo e regista e attore, giornalista, storico dell`arte, critico militante e pittore egli stesso: c`e` una parola che perfettamente riassume giovanni testori: "complessita`". di questa complessita`, di ognuna delle attivita` intraprese, che spesso si intrecciano e sovrappongono, e delle opere prodotte, l`archivio, acquisito dalla regione lombardia e depositato presso la fondazione arnoldo e alberto mondadori, reca ricca testimonianza. ma l`archivio offre anche una visione privata, quasi intima, dello scrittore all`opera e del suo vissuto quotidiano, una sorta di diario involontario. ed ecco allora l`idea di un "testori di carte d`archivio", di un ritratto attraverso 25 brevi capitoli che, ripercorrendo ogni sfaccettatura del suo lavoro e della sua vita, commentano e contestualizzano gli oltre 150 documenti illustrati, tutti rigorosamente inediti, per guidare il lettore alla scoperta di altrettanti inediti punti di vista sull`uomo e sulla sua opera, lasciandogli il piacere di "decifrare" le carte.
la nuova unita` statale, nata nel 1860, mancava di un sistema di infrastrutture capace di investire anche le aree piu` appartate; il mondo commerciale aveva operatori che differivano da una zona all`altra. i gruppi imprenditoriali mantenevano ancora i profili degli antichi stati in cui erano cresciuti. perfino la burocrazia conservava procedure, linguaggi e organizzazioni assai diversi da un`area all`altra. il libro ripercorre alcuni passaggi significativi della storia degli italiani, ricostruisce come l`italia, immaginata dai padri della patria, divenne tra incertezze e delusioni, un paese reale.
"Le Cid a charmé Paris", scrivevano nel 1637, dopo il suo primo allestimento al Théatre du Marais. Oggi a quasi quattrocento anni di distanza, la tragicommedia di Corneille continua a esercitare un grande fascino per il suo potere di scardinamento delle forme convenzionali della tragedia classica.