Copertina dedicata a Bob Dylan, in onore al nuovo disco del musicista di Duluth, il capolavoro Rough and Rowdy Ways. Interviste con Scott Freeman, Margo Price, Michael McDermott, Sarah Jarosz e The Residents. Aritcoli su Neil Young, Mary Chapin Carpenter, Johnny Cash, Watermelon Slim, Jayhawks, Pretenders & Chrissie Hynde. Novità: Jimmy Buffett, Will Hoge, Ray LaMontagne, Eric Andersen, Jayhawks, Mary Chapin Carpenter, PJ Harvey, Norah Jones, Steve Von Till, Nicole Atkins, Sarah Siskind, Reckless Kelly, Maceo Parker, Michael Landau, Pretenders, Indigo Girls, Dion, Victor Wainwright, Art Blakey, Shirley Collins, Grateful Dead, Eric Clapton & BB King, Kursaal Flyers, Frank Zappa e molte altre cose.
Copertina dedicata a John Fogerty, autore di uno dei dischi più belli di quest'anno. Interviste con Elvis Costello e Ben Harper. Approfodnimenti su Jerry Jeff Walker, Billy Joe Shaver, Chris Hillman, Joe Bonamassa. Novità: George Thorogood & The Destroyers, The Kinks, Eric Clapton, Drive-by Truckers, Sturgill Simpson, Paul McCartney, Garcia Peoples, Dirty Knobs ( Mike Campbell ), Dave Alvin, Joni Mitchell. Buscadero, da 40 anni sempre in edicola, senza alcuna sovvenzione.
un mattino, al risveglio da sogni inquieti, un uomo di nome giuso si trova trascinato da un tutore in una scuola, in mezzo ad altri adulti che si comportano da bambini. qui dovra` rimparare a comportarsi come un infante, visto che nel mondo dei grandi ha fallito. inizia cosi` una regressione infantile durante la quale giuso scopre che ritornare bambini significa liberarsi da ogni responsabilita` e pensiero. "ferdydurke" e` una feroce satira sociale, una caustica rappresentazione di una societa` che infantilizza l`essere umano, rendendolo stupido e inerme. ma e` anche uno sberleffo ai canoni letterari e al mondo intellettuale e artistico, bigotto e conformista: insieme a giuso, e` infatti l`autore stesso a tornare all`ingenuita`, al disprezzo delle consuetudini e a creare, come un bambino, le regole del proprio gioco.
quello che avete davanti non e` un libro come gli altri. e un edificio, composto di ingressi, piani, stanze, cortili e uscite. e una mappa per muoversi al suo interno. e un museo, tra le cui sale viene mostrato un nuovo approccio alla costruzione delle storie. leggerlo significa spostarsi come in una visita guidata, immergersi tra visioni e architetture, racconti e progetti, scoprire un punto di vista inedito da cui guardare alle narrazioni che danno forma e respiro alla nostra vita. il grande museo vivente dell`immaginazione esplora i legami inattesi tra letteratura e architettura, fantasia e costruzione. a partire dall`osservazione di forme e strutture del passato - dalle capanne di paglia al partenone, dalle case in pietra al guggenheim di new york -, matteo pericoli ci conduce tra le opere di italo calvino e annie ernaux, beppe fenoglio e william faulkner, elena ferrante e jun`ichir? tanizaki per analizzarle come se fossero anch`esse edifici dotati di soffitto e scantinato, fondamenta e finestre, tetti e rampe di scale: le notti bianche dopotutto non potrebbe essere un grattacielo inclinato? e l`amica geniale due palazzi che si sostengono e respingono a vicenda? grazie all`esperienza fatta in scuole di scrittura e universita` con il suo laboratorio di architettura letteraria, pericoli ci invita a ripensare il nostro ruolo di autori e lettori, ad abitare la scrittura in senso proprio, a permettere alla nostra immaginazione di strutturarsi, crescere e arricchirsi. perche` le storie non sono strade da percorrere: sono case in cui si puo` entrare, sostare, curiosare e da cui si esce sempre cambiati.
c`e` una casa rosa in cima a una collina a meta` tra varese e la svizzera, in cui sono nate storie cosi` incredibili da farla sembrare incantata. in quelle stanze, o passeggiando tra i boschi vicini, il suo unico inquilino ha immaginato per oltre quindici anni contro-passati in cui l`austria vince la prima guerra mondiale prendendo alle spalle l`esercito italiano attraverso le alpi, presenti paralleli in cui il papa lascia san pietro per trasferirsi nella periferica zagarolo, un pianeta terra da cui tutta l`umanita` - fatta eccezione per uno - si volatilizza nell`arco di una notte. tra le sue fantasie di romanzi e i continui rifiuti ricevuti dal mondo editoriale, guido morselli ha composto anche decine e decine di racconti: brevi e levigati componimenti, dotati della stessa grazia e bellezza delle acque del lago che guardava dalla finestra. al pari del resto della sua produzione, pero`, questi testi sono rimasti a lungo in un colpevole oblio, rinchiusi tra le pagine dei suoi quaderni o tra quelle di riviste i cui nomi sono ingialliti, condannati a non essere letti e ad alimentare la malinconia del loro autore. "gli ultimi eroi raccoglie" per la prima volta tutti i racconti di guido morselli, narrazioni in cui, come solo nelle sue opere piu` alte, la sua invenzione si libera, dando vita a realta` alternative e a commoventi ritratti umani: da un mussolini che si trasforma per amore in leader democratico all`incontro fra pio xii e uno stalin che vuole sostituirlo con un sosia; dall`ultima grottesca resistenza di un gruppo di soldati nazisti fuggiti da un manicomio a un comico tentativo di far finanziare agli americani l`unita` d`italia. fantasmagorie proiettate sul muro da una lanterna magica, la cui luce ci permette di osservare per una volta, una volta ancora, l`abbacinante talento di un maestro nascosto.
riprendendo e innovndo la tradizione di virgilio, calpurnio siculo e` poeta compositore di egloghe, cioe` quel genere letterario che prende a oggetto della propria poesia in prevalenza argomenti bucolici e pastorali, ma che in calpurnio si arricchisce anche di temi politici legati all`avvento al trono dell`imperatore nerone. il vivace realismo delle scene, la cura dei particolari nella descrizione, unite a una raffinata sensibilita` linguistica, caratterizzano la poesia di calpurnio. testo latino a fronte.