alla fine degli anni `70 si ipotizzava che l`accumulo di diossido di carbonio nell`atmosfera terrestre avrebbe minacciato lo scioglimento delle lastre di ghiaccio polari e il cambiamento del clima. questo volume ipotizza che entro la fine del secolo, il mondo sara` piu` caldo di come lo e` stato negli ultimi due milioni di anni e le conseguenze di tale cambiamento pregiudicheranno il futuro della vita della terra per intere generazioni a venire.
"il diario di eva" affiora alla superficie della produzione di twain come un reperto affatto anomalo rispetto sia ai romanzi di avventura, sia agli scritti di satira politica successivamente riscoperti e rivalutati dalla critica. e infatti la storia, narrata in prima persona, di eva nei giorni della creazione del mondo. eva e` figura soave, ciarliera, romantica, "nomina" le cose e gli animali, "inventa" il fuoco e l`amore, da` la parola ad adamo, gli crea attorno il paradiso terrestre, fantastica su di lui e sulla fine di un sogno. un delizioso, affascinate racconto reso ancor piu` poetico dalle illustrazioni d`epoca di lester ralph.
"l`insurrezione di milano", testo fondamentale del risorgimento e opera di un cattaneo in esilio, e` molto piu` di una mera cronaca degli eventi: riesce a trasfigurare quanto avvenne in quelle convulse giornate in una penetrante analisi del "ventre" politico di una - non ancora nata ma gia` percepibile nazione. spesso la storiografia ufficiale (per lo piu` vicina a casa savoia) ha ritratto in maniera agiografica l`anelito del popolo verso la liberta`, un anelito sicuramente presente ma mescolato a interessi economici potentissimi. le pagine lucide e infuocate di cattaneo (allora a capo del consiglio di guerra) ci fanno rivivere quelle giornate piene di passione civile come un vero e proprio "documentario" in presa diretta. ma, allo stesso tempo, ci ricordano le profonde aspirazioni federaliste (nel senso piu` nobile del termine) del suo autore, uno dei primi a sognare un`italia unita nelle sue differenze, cuore pulsante degli stati uniti d`europa.
l`autore, nelle vesti di narratore, incontra in un caffe` di locarno, matthias aebi, maggiore dell`esercito svizzero in pensione, che lo invita a cena e gli racconta di aver passato alcuni anni in prigione per reati a sfondo sessuale, anni da lui raccontati in un libro rimasto inedito. dopo un anno il narratore, letto il romanzo, torna a locarno, ma il maggiore e` morto. decide lo stesso di pubblicare il libro e di iniziare un`indagine per ricostruire i fatti precedenti al processo. il narratore interroga le amanti, i conoscenti del maggiore, torna sui luoghi. nel ricostruire la personalita` di aebi, le sue ossessioni feticistiche e voyeristiche, il narratore arriva a constatare che queste ossessioni sono forse anche sue, individuando una componente comune a tutti.
sean king e michelle maxwell non se la passano bene. dai tempi della loro carriera nei servizi segreti, la loro attivita` si e` trasformata in una dubbia carriera di investigatori privati dai pochi affari e dai troppi ricordi. ne` aiuta il fatto che una sera l`esile michelle decida di affrontare i propri nodi del passato facendo a botte con un bullo da bar, procurandosi varie ecchimosi e un periodo forzato in un`istituzione per persone a rischio di esaurimento nervoso. gli affari stagnano e malvolentieri sean accetta l`incarico di indagare sulla morte misteriosa di uno scienziato a camp peary, think tank governativo coperto dalla massima riservatezza. e mentre michelle cerca di scoprire le origini dei suoi demoni, sean scoprira` che la tragica fine dello scienziato ucciso e` enigmaticamente intrecciata al destino di una bambina autistica dal prodigioso talento matematico, e a una serie di segreti che qualcuno - spie, fisici, misteriosi veterani di guerra - ha interesse a mantenere, anche al prezzo di nuove vite umane...
un viaggio, dalle antichissime raffigurazioni ancora legate al mondo druidico celtico alle ultime trasposizioni letterarie, alla ricerca delle origini e del significato della figura del mago merlino nei secoli.
"torneremo insieme bianca. non so quando ne` come, ma so di non avere alcun dubbio. non potrebbe essere altrimenti. ho bisogno che anche tu ci creda. perche` credo in te." e bianca crede in lucas, gli crede come non ha mai creduto in nessun altro prima d`ora. perche` bianca non e` mai stata innamorata come lo e` di lui. perche` il primo amore, quello che ti strappa il cuore e ti lascia senza fiato, e` sempre vero. e non importa essere un vampiro, non importa se tutto e tutti sono contrari a questo sentimento. bianca e lucas non vogliono scegliere da che parte stare. bianca e lucas, a sedici anni, tra i corridoi di evernight, un esclusivo e misterioso collegio, hanno incontrato l`amore. e nessuno potra` portarglielo via.
le tartarughe, si sa, durante l`inverno devono stare in letargo, al calduccio, a dormire in attesa della primavera. e allora perche` quest`inverno rosita si e` svegliata e non riesce piu` a riprendere sonno? gli amici del bosco faranno di tutto per aiutarla a riaddormentarsi, ma alla fine, cammina cammina, la soluzione al problema verra` da se`. eta` di lettura: da 4 anni.
i giganti - morgante e gargantua, fracasso e pantagruel - fanno la loro comparsa nella letteratura europea tra la fine del quattrocento e la meta` del cinquecento. ma la dismisura del loro corpo va di pari passo a un`altra e non meno imponente licenza: quella della loro lingua. l`idioma di pantagruel e` immenso quanto il suo corpo e altrettanto esorbitante e` la lingua maccheronica del poema di folengo. se la furia neologistica di rabelais non sembra aver freno (una delle parole che escogita consta di cinquantasette lettere) e stravolge da cima a fondo il lessico francese, folengo fa molto di piu`: inventa non delle parole, ma una lingua, il maccheronico (cosi` detto da ), che trasgredisce senza riserve la ferma distinzione dantesca fra il volgare e il latino, latinizzando il volgare e volgarizzando il latino. per entrambi la lingua non e` piu`, secondo una dottrina stantia anche se tuttora dominante, il segno di un concetto della mente: e` prima di tutto un corpo, che si vede, si sente, si tocca, un corpo come quello dei giganti, con una sua sconcia fisiologia e un`ancora piu` sguaiata anatomia: un corpo in fuga non si sa verso dove, ma certo fuori da ogni identita` grammaticale e da ogni lessico definito.