stesi nell`arco di un ventennio circa, i saggi che compongono il giardino delle esperidi segnano una tappa importante nel percorso critico-letterario di giuseppe pontiggia. l`autore, forte di una ormai pluridecennale esperienza di scrittore, ripensa totalmente le modalita` dell`opera critica e dona a questi testi un taglio inedito, un linguaggio denso fino all`aforisma, capace di scavare implacabilmente per arrivare allo scheletro delle cose. trovano spazio in queste pagine gli scrittori piu` cari a pontiggia - lucano, baudelaire, sallustio, lorca, gozzano, pessoa, stout, gadda - autori in cui il linguaggio riveste sempre una forte valenza etica.
protagonista di questo "romanzo americano" e` michele, profugo politico dell`italia fascista che a meta` degli anni trenta parte per boston, ospite di uno zio medico di origine italiana naturalizzato americano. il giovane si inserisce gradualmente nella societa` statunitense, ma conserva ben salde le proprie radici, sia attraverso l`intenso rapporto epistolare con la fidanzata sia attraverso la dolorosa attenzione per le vicende politiche italiane. la guerra sembra accentuare il suo legame con l`america, ma l`arrivo della fidanzata e lo slancio del suo amore persuadono michele che il suo destino dovra` compiersi in patria, dove trovera` infine serenita` e una solida vita famigliare.
LP. Adelphi Records, 1973, USA. Il quinto album del folksinger americano, inciso nel 1971 ma pubblicato solo due anni dopo per via dei contenuti satirici delle canzoni.