che cosa e` stato il fascismo? reazione o rivoluzione? in realta` un fenomeno articolato e complesso. contro il regime autoritario e conservatore edificato negli anni venti dal nazionalista alfredo rocco, resiste e si sviluppa il fascismo delle origini (facente capo a giuseppe bottai ma per alcuni versi allo stesso mussolini), rivoluzionario e totalitario, deciso a seppellire la "civilta` borghese" e a fondare la "nuova civilta` fascista", una "terza via" alternativa tanto al liberal-capitalismo quanto al comunismo. paolo buchignani ricostruisce in modo organico la travagliata vicenda del fascismo rivoluzionario fino alla sconfitta finale. un esito che nulla toglie all`importanza e alla pericolosita` di quel sovversivismo in camicia nera, tanto intransigente e totalitario quanto vitale, progettuale, proiettato nel futuro e, di conseguenza, capace di garantire al duce (cui attribuisce la sua stessa volonta` rivoluzionaria) il consenso delle classi lavoratrici e popolari, dei giovani, degli intellettuali. inevitabile il fallimento di un disegno politico che, almeno in parte, andava progressivamente realizzandosi nella seconda meta` degli anni trenta? la trasformazione del fascismo in regime totalitario (e rivoluzionario) e` stata un esperimento interrotto? e si puo` dire che il regime mussoliniano, figlio della prima guerra mondiale, sia stato ucciso dalla seconda? questo studio ffronta questi e altri nodi fondamentali, riaprendo questioni tuttora irrisolte del nostro novecento.
uno scrittore che sa immedesimarsi nelle donne, nelle loro emozioni, nelle loro storie: e` gabriele romagnoli che in questo libro ha raccolto trenta monologhi in cui da` voce ad altrettante esperienze al femminile. una professoressa dalla vita perfetta che all`improvviso decide di ricominciare daccapo. una donna che si converte all`islam. una madre mancata che rinuncia all`adozione. una moglie che proprio quando crede di aver finalmente scoperto chi e` davvero il marito, lo perde. e tante altre. a dare voce a queste donne, tante attrici brave ed affermate, da amanda sandrelli a valeria golino a isabella ferrari. le loro performance sono registrate nel dvd allegato al libro, contenente una dozzina di pie`ce teatrali finora inedite (sono state messe in onda solo su un canale satellitare).
mario benedetti e` uno dei poeti piu` intensi e originali della nostra letteratura. sin dalle prime prove, tra la fine degli anni settanta e i primi ottanta, la sua scrittura in versi e` cresciuta seguendo una tenace fedelta` alle cose, soprattutto le piu` comuni e dimesse: quelle che entrano a far parte dell`esperienza di un individuo nel tempo che gli e` dato in sorte, accumulata giorno dopo giorno, anno dopo anno. e proprio nella parola esperienza si trova la chiave del percorso del poeta, che pone due problemi essenziali: come si possa rappresentare nella scrittura in modo autentico il vissuto di un individuo, senza trasfigurarlo in pose eroiche, istrioniche, profetiche, o attribuire loro una vaticinante investitura civile; e come la poesia possa farsi spazio etico di conoscenza e di insegnamento attraverso la rappresentazione dell`esistenza stessa. questo volume raccoglie l`intera opera poetica di mario benedetti, da "umana gloria" (2004) a "pitture nere su carta" (2008), "tersa morte" (2013) e "questo inizio di noi" (2015).
"in corrispondenza con la crisi del positivismo, movimento "maschile" per eccellenza, si assiste - dal decadentismo in avanti - al potenziamento piu` o meno conscio, in tutte le espressioni artistiche, dell`elemento "femminile". l`intimismo, la sensitivita`, il misticismo, e quel peculiare gusto estetico che induce l`anima (piu` che l`animo) a soffermarsi sulle sfumature piu` sfuggenti e su tutte le (im)percettibili manifestazioni del mistero - cio` che, insomma, certuni amano chiamare "il lato oscuro della luna" -, sono queste qualita`, eminentemente femminili, a caratterizzare marcatamente la poesia del nostro secolo: una poesia tutta lampi, illuminazioni, timori e tremori, spesso ripiegata su se stessa e rivolta agli strati piu` nascosti dell`io, a quel mondo dell`inconscio che freud denomina appunto ambiguamente "il regno delle streghe". non bisogna dunque stupirsi della copiosa rappresentanza femminile nel panorama poetico del novecento: sono forse proprio loro, le donne, ad esprimere con voce via via piu` sicura lo spirito dei tempi nuovi" (tratto dalla presentazione di silvio raffo).