il secondo e ultimo volume delle "storie di alessandro magno" accompagna il lettore dalla morte di dario di persia a quella di alessandro magno, a babilonia. alessandro, ormai dominato da un incontrollabile desiderio di illimitato possesso, travalica i limiti che gli de`i hanno imposto alla sua natura umana: cerca di emulare la maesta` divina dei sovrani achemenidi e compie ogni genere di sfrenatezze. con la sua sensibilita` psicologica, e soprattutto con la sua capacita` di rendere i sentimenti in modo drammatico e spettacolare, l`autore descrive questa metamorfosi fatale attraverso una serie di scene grandiose e di forte impatto emotivo.
a roma, nella casa dove vive da anni, luciano de crescenzo scopre, dietro una libreria, una porta bianca e screpolata di cui ignorava l`esistenza. incuriosito, la abbatte e si trova in una stanza di venti metri quadrati, arredata con un lettino, un tavolo, quattro sedie e un armadio. la` prende l`abitudine di rintanarsi ogni volta che desidera rimanere solo. finche` una sera si accorge di un fenomeno inatteso: in quella stanza il tempo non passa. la cosa e` strana ma, a pensarci bene, non e` almeno altrettanto strano quello che accade nel mondo a noi familiare, e cioe` che il tempo passi?
l`infanzia, l`adolescenza e l`apprendistato all`arte e all`amore di paul morel, figlio di un povero minatore di nottingham, allevato con tenero affetto da una madre piena di vitalita`. opera profondamente autobiografica nella narrazione di una vita intensamente e dolorosamente vissuta, questo romanzo rivelo` a un`inghilterra in fondo ancora vittoriana il talento di uno scrittore potentemente originale.
clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo e` una shadowhunter, una cacciatrice di demoni, ma ha l`eccezionale potere di creare rune magiche. per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre valentine, clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la portera` nella citta` di vetro, luogo d`origine ancestrale degli shadowhunters, in cui entrare senza permesso e` proibito. come se non bastasse, scopre che jace, suo fratello, non la vuole laggiu`, e simon, il suo migliore amico, e` stato arrestato dal conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. con valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l`unica possibilita` de shadowhunters e` stringere un patto con i nemici di sempre: i figli della notte, i nascosti e il popolo fatato. e mentre jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per clary, lei deve imparare a controllare al piu` presto i suoi nuovi poteri. l`amore e` un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.
quindici anni dopo "la bufera", "satura" - il quarto libro di eugenio montale - contribui` nel 1971 a dare alla voce del grande poeta una sorprendente nuova fisionomia. una novita` costruita su due diversi movimenti: il primo, piu` breve, "xenia i e ii", si fonda sulle emozioni legate alla scomparsa della moglie; il secondo, "satura i e ii", si rifa alla "satura" latina, ed e` articolato con caustica ironia nell`osservazione critica di una realta` in vistoso mutamento. netta, quindi, la distanza dal precedente capolavoro; infatti, scrive romano luperini, qui l`ormai classica pronuncia di montale . su certi aspetti, essenziali in questo nuovo, e fortemente comunicativo percorso montaliano, insiste anche franco fortini, che sottolinea del tono che avvolge e coinvolge la figura della moglie, evidenzia la felice tendenza di montale a creare personaggi, ma considera anche la sua necessita` di farsi ormai . grazie all`ampio commento di riccardo castellana possiamo tornare ad apprezzare questa importante fase montaliana, fertile di ulteriori sviluppi nel successivo percorso diaristico. con un saggio di romano luperini e uno scritto di franco fortini.