la politica estera degli stati uniti vive un tragico paradosso. gli usa sono i leader del mondo libero, l`unica nazione in grado di intervenire con autorevolezza ed efficacia in tutto il pianeta per prevenire e sedare controversie tra nazioni e per limitare violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. tuttavia le azioni delle forze armate e l`impatto dell`impegno finanziario statunitense nel mondo possono avere conseguenze impreviste, che spesso si ritorcono contro gli americani stessi. la cia definisce questo fenomeno con un termine preciso: "blowback", ovvero contraccolpo. un esempio sono le imprese attribuite dai media ai terroristi, ultima conseguenza di precedenti interventi americani.
la conversione di costantino al cristianesimo e` uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli abitanti dell`immenso impero era di religione cristiana. ottant`anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia. paul veyne individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell`impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell`umanita` e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. questo studio ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. la cristianizzazione dell`impero segui` un cammino tortuoso, che porto` alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanita` sia la chiesa, che converti` milioni di persone senza fare martiri. ma quel processo lascio` anche cicatrici profonde: l`antisemitismo cristiano inizio` proprio allora a sedimentare i suoi veleni. senza dimenticare che quegli eventi cosi` lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione sulle radici cristiane dell`europa. una visione documentata e a tratti provocatoria di sul rapporto tra ideologia e religione, monoteismo e psicologia, tra storia e politica.
rappresentata per la prima volta verso il 1594, "la commedia degli equivoci" costituisce quasi certamente la piu` antica prova comica del grande bardo di stratford. in questo testo shakespeare riesce a dare nuova, frizzante vita ai temi, tratti dal teatro classico e in particolare da quello di plauto, dei gemelli, della separazione, dell`agnizione. la vicenda, dall`intreccio spumeggiante e ricco di colpi di scena, prende infatti il via quando due coppie di gemelli identici (due giovani padroni con i relativi servi) vengono separate per poi riunirsi, casualmente e inconsapevolmente, nella citta` di efeso, dando cosi` luogo a una serie di equivoci che si mescola con un gioco di straordinaria invenzione verbale.
romanzo per molto tempo conosciuto col titolo di "confessioni di un ottuagenario", titolo voluto dagli editori, che lo pubblicarono postumo nel 1867, perche` i lettori non avessero il dubbio si trattasse di un libro di propaganda politica. il protagonista, carlo altoviti (carlino) che l`autore dice essere nato nel 1775, narra nel 1858, i propri casi intrecciandoli con quelli dell`italia, dal crollo della societa` settecentesca sotto i colpi dei nuovi tempi rivoluzionari, al temprarsi della nazione italiana durante la restaurazione, alle prove di liberta` sui campi di battaglia.
luminosa e leggiadra, popolata da apparizioni angeliche e giovinete delicate, la poesia di boccaccio ha fissato un codice di gusto e musicalita`, orientando voce e lingua sul modello altissimo dell`amico e maestro petrarca.
il primo giorno di scuola, celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. nessun bambino. nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da napoli. in quel paese della calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. celeste e arrivata li per amore. credeva che accanto a tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. a tratti celeste non lo riconosce. a tratti non riconosce nemmeno se stessa. fuori, l`italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. ma non li. non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di tonio. celeste e un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. piu volte e tentata di andarsene. eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. e fatta per resistere, non per fuggire. ma questa volta porta in se una verita che non ha avuto il coraggio di confidare a tonio. una verita che potrebbe cambiare ogni cosa. e che presto non potra piu restare taciuta.