la caduta del muro di berlino, la guerra del golfo e la seconda rivoluzione russa hanno scandito le tappe di un radicale sconvolgimento negli assetti internazionali. in pochi anni l`ordine nato a yalta e` stato spazzato via assieme ai "pre-giudizi" sui quali erano fondate la pace e la guerra mondiali. dal "mondo nuovo" che abbiamo salutato con tanto entusiasmo, emergono tuttavia nuovi pericoli e incertezze: tutto deve essere ripensato, ridefinito, ricostruito. su questi temi riflette l`autore in questo lavoro interdisciplinare, che unisce storia, geopolitica, economia e visione strategica delle relazioni internazionali. media. fortuna del testo.
"io mi fermero` e avro` riposo, tu invece dovrai vagare". con queste parole, secondo alcune leggende medievali, cristo aveva condannato l`ebreo errante per averlo insultato lungo il calvario. da allora il mesto vagabondo ha viaggiato nel patrimonio letterario universale, assumendo di volta in volta il ruolo di pio pellegrino, di savio veggente o di crudele alchimista, fino al novecento, quando diviene la personificazione dell`uomo che resiste alle prove della vita, l`altro o everyman. questo volume vuole ricreare il contesto letterario in cui si e` sviluppato il mito dell`ebreo errante, per mettere in risalto le peculiari caratteristiche della sua costante e inquietante presenza nelle letterature anglofone. dall`incontro con i pellegrini sulla via di canterbury nei versi di chaucer, l`eterno viandante ha vagato col suo sguardo mesmerico fra i testi di coleridge, shelley, lewis, maturin, joyce, wiesel e molti altri fino ad approdare, nel 2007, sulle pagine di stephen gallagher.