di per se` la dissociazione e` prevalentemente una difesa contro le emozioni eccessive derivanti da esperienze traumatiche impossibili da fronteggiare e integrare nella coscienza ordinaria. quando diventa la modalita` esistenziale primaria della persona, tuttavia, essa perde le caratteristiche adattive e protettive per diventare una vera e propria patologia. ma la dissociazione patologica e` anche una delle piu` tragiche conseguenze dell`abuso infantile. e dunque imperativo comprendere meglio i disturbi dissociativi della prima infanzia, il ruolo della dissociazione nei problemi psichiatrici derivanti da esperienze traumatiche, dal maltrattamento e dalla violenza, nonche` le possibilita` di efficace intervento terapeutico.
dalla ricostruzione della cosiddetta "conferenza di wannsee" del 20 gennaio 1942, dove viene sistematizzata la "soluzione finale", alla descrizione analitica della macchina genocida organizzata dal terzo reich con metodi prettamente "scientifici" e industriali che conclude il libro, le vicende del passaggio dall`antisemitismo come ideologia alla pratica dello sterminio vengono ricostruite in modo esauriente ed accessibile.
ludwig mies van der rohe (1886-1969) e` uno dei principali esponenti dell`architettura del xx secolo, autore di edifici tra i piu` significativi del mondo tra cui il seagram building, la neue nationalgalerie di berlino, i lake shore drive apartments e casa farnsworth. "mies van der rohe al lavoro" e` una preziosa testimonianza della sua filosofia architettonica, del suo modo di lavorare e della sua rigorosa metodologia didattica. questo volume, riedizione di un titolo pubblicato per la prima volta nel 1974, propone, attraverso dati tecnici, fotografie e disegni dettagliati, un`analisi approfondita delle sue principali realizzazioni. la premessa a questa nuova edizione e` a cura di phyllis lambert, direttrice del canadian centre for architecture e curatrice della grande mostra "mies in america" allestita nel 2001 al whitney museum of american art di new york. l`autore, peter carter, per tredici anni allievo e collaboratore di mies, ha redatto il testo nel periodo trascorso presso lo studio di mies van der rohe in qualita` di architetto associato. egli analizza i concetti spaziali e strutturali di mies attraverso i suoi tre principali prototipi architettonici (gli edifici con struttura a scheletro, nella variante tipologica delle case alte e delle case basse, e le grandi sale senza pilastri interni), passando in rassegna i progetti piu` rappresentativi non solo come costruzioni a se` stanti, bensi` come parte integrante del contesto urbano in cui sono state realizzate.
"che ne e` stato della religione cinese?". questa domanda, che si ripresenta oggi ancora piu` attuale, e` immediatamente seguita da un`altra: "la cina ha una vera religione autoctona?". furono i gesuiti, nei primi anni del xvii secolo, a dare inizio al dibattito, sostenendo in tutta fretta che la vera religione della cina era il confucianesimo. quella `setta venerabile` era, a loro parere, perfettamente compatibile con la fede cristiana. la sinologia, grazie ai contributi straordinari di edouard chavannes (1865-1918), henri maspero (1883-1945) e marcel granet (1884-1940), doveva screditare le teorie dei gesuiti e dimostrare il ruolo fondamentale del taoismo. le trasformazioni della societa` cinese e la sua attuale espansione nel mondo possono essere comprese solo in riferimento a questa `tradizione vivente`, una tradizione che, nonostante le distruzioni e le persecuzioni sistematiche, e` sopravvissuta fino a oggi in seno alla societa` cinese e che, grazie a strutture liturgiche assolutamente democratiche, ha saputo rimanere fedele alla sua missione civilizzatrice e diffondere la sua immensa eredita` spirituale nel mondo intero. lungi dall`essere una dottrina morale dualista e austera, la fede della cina consiste nel seguire la natura nella sua creazione spontanea in armonia con il tao, e nell`alternarsi dinamico di due forze complementari, lo yin e lo yang. autentica religione universale dell`uomo, il taoismo vede il mondo come un tutto, felice di trovare in ogni cosa, nessuna esclusa, l`unita`.
chi e` stato carlos wieder? un poeta o un assassino? un artista o un criminale? un pilota spericolato che si esibiva in performance di "scrittura aerea" o un autore di snuff movies? e ha veramente arrestato e torturato e ucciso, nei mesi successivi al golpe di pinochet, decine di persone, per poi esporre le foto dei cadaveri ridotti a brandelli perche` convinto della assoluta, gratuita purezza del male - perche` solo il dolore e` in grado di rivelare la vita, e perche` lo scopo della sua e` "l`esplorazione dei limiti"? nulla, sembra ribadire bola?o, e` piu` sfuggente della verita`. tant`e` che, una pagina dopo l`altra, un tassello dopo l`altro - attraverso un accumulo di indizi, molti dei quali di natura squisitamente letteraria, e di storie parallele, alcune tragiche, alcune grottesche, alcune paradossalmente fiabesche (ma tutte, sempre, eccessive, "come il cile di quegli anni") -, il nostro percorso di avvicinamento a quella che potrebbe essere la verita` diventa via via piu` sdrucciolevole, come se l`autore medesimo ci invitasse a dubitare degli eventi che narra non meno che degli scrittori che cita, delle poesie, delle riviste, dei movimenti letterari a cui allude. nonche`, in definitiva, della esistenza stessa di un uomo chiamato carlos wieder.
L'amante militare commedia di tre atti in prosa. Rappresentata per la prima volta in Venezia l'autunno dell'anno 1751.
la collaborazione e` una qualita` innata dell`uomo, che fin da neonato e` in grado di cooperare con la madre. la collaborazione e` essenzialmente un`arte, un`abilita` sociale, e richiede un suo rituale, che va dal semplice dire grazie alle piu` sofisticate forme di diplomazia. e necessaria per operare con persone che non ci somigliano, non conosciamo, magari non ci piacciono e possono avere interessi in conflitto con i nostri. e quindi un`abilita` fondamentale per affrontare la piu` urgente delle sfide dell`oggi, ossia vivere con gente differente nel mondo globalizzato. nonostante cio` e` poco considerata nella societa` occidentale che le preferisce il modello della competizione individualistica o quello della chiusura di tipo tribale. richard sennett discute del perche` cio` accada e che cosa si possa fare per porvi rimedio, visto che per prosperare le societa` hanno bisogno di quello scambio da cui si puo` trarre beneficio reciproco e mutuo soccorso. in un`indagine di ampio respiro, insieme antropologica, sociologica, storica e politica, mostra che cosa si intenda per collaborazione, spaziando dalle gilde medioevali al social networking; quali fattori ne abbiano determinato la crisi, nell`educazione e sul lavoro, con le conseguenti ricadute sul piano psicologico; in che modo la si possa ristabilire, a partire dalla pratica, dall`abilita` di fare e riparare le cose, e dalle motivazioni che spingono l`uomo a cooperare con i propri simili, traendone soddisfazione e piacere.
dalla rinascenza carolingia alle grandi creazioni pre-romaniche e romaniche, dalle cattedrali gotiche al quattrocento fiorentino. le diverse opere - da quelle piu` note a quelle spesso ignorate - sono documentate da un ricco apparato illustrativo e analizzate sia sotto il profilo tecnico costruttivo sia in relazione ai contesti di cultura urbana.
argomenti trattati: introduzione all`architettura di de stijl; schede di lettura; documenti e testi; guida alla ricerca; itinerario attraverso l`architettura di de stijl; bibliografia ragionata; dizionario biografico; glossario.
canzoniere di ispirazione petrarchesca, ma con apporti classici, il libro di rime del boiardo si caratterizza per una struttura narrativa molto mossa e drammatizzata, e per una spiccata ambientazione mondano-cortese. se petrarca incontra per la prima volta laura in una chiesa il giorno del venerdi` santo, boiardo incontra la sua antonia a una festa di corte, durante un gioco galante. e le sue rime, oltre a essere un grande esempio di eleganza stilistica e di inventiva metrico-formale, sono uno spaccato di vita della corte estense nel secondo quattrocento.
questo libro illustra un nuovo modo di concepire il rapporto corpo-mente, basato su quelle idee che ormai si possono riconoscere come contrassegno specifico del pensiero scientifico nell`ultimo quarto di questo secolo: la prospettiva sistemica, la prospettiva cibernetica, la concezione olistica, la ricerca interdisciplinare. esso si propone di dare al lettore una serie di `nuovi modelli` che lo aiutino a comprendere come il corpo e la mente funzionino in modo unitario quando siamo sani emotivamente, e viceversa, in modo disfunzionale o scisso quando la nostra emotivita` e` disturbata. tali teorie sono considerate avanzate rispetto alla psicoanalisi e ad altre precedenti teorie psicologiche, in quanto, nel passato, la psicoterapia era un`esperienza verbale, mentre il corpo era `lasciato sull`attaccapanni`. la situazione ora sta cambiando: i piu` avanzati ricercatori nel campo della terapia a orientamento corporeo (i due autori sono tra i piu` conosciuti in europa) stanno cercando nuove vie per comprendere come il corpo e la mente interagiscano negli stati di malattia mentale e in quelli di salute.
siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida "grazie, grazie!" verso la platea che ha di fronte. le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso di noi. cerca le parole per ringraziare, ma il problema e`: chi, come e perche` ringraziare? l`autore premiato "per l`insieme della sua opera", punta alla sincerita`: diventa puntiglioso, politicamente scorretto e piu` va a fondo nella questione piu` il "grazie" s`ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l`occasione. a chi tocca questo ringraziamento? un omaggio di pennac ai suoi lettori, ma a questo bell`inchino simbolico l`autore arriva disegnando una figura nevrotica, contorta, esilarante di uomo confuso. un uomo al bivio.
ci sono una gallina gringa e un maiale colombiano. la prima propone al secondo di entrare in affari e vendere sandwich: basta che ciascuno fornisca la meta` degli ingredienti. , dice la gallina gringa. , chiede il maiale colombiano. . gira questa storiella negli ambienti intellettuali di sinistra della colombia. a juan pablo, che lavora nell`esercito come un tempo suo padre, non fa ridere. perche` sa che c`e` qualcosa di vero. la realta`, pero`, e` complessa, e quella del suo tormentato paese ancora di piu`. per lui, chi vive in mezzo alla violenza vuole una cosa sola: ordine. lisette, una giornalista americana cresciuta tra le dolci colline della pennsylvania e appena rientrata esausta dall`afghanistan, vuole invece una e va a cercarla proprio in colombia. in colombia e` andato anche mason, sottufficiale di collegamento delle special forces che ha cominciato la carriera militare in iraq e che, dopo essere diventato padre, ha capito di averne abbastanza di carri armati e ordigni esplosivi. abel, che in colombia e` nato, al contrario non ha avuto scelta. e nemmeno la sua famiglia, finita nel tritacarne delle lotte tra guerrilleros, paras e narcos che seminano sangue e terrore in ogni angolo della giungla. dopo fine missione, raccolta di racconti frutto dell`esperienza come marine in iraq, phil klay torna a parlare di guerra, ma stavolta allarga l`inquadratura includendo anche afghanistan, colombia e yemen. e una scelta letteraria, ma la globalizzazione bellica non e` fiction: le forze all`opera da una parte trafficano intanto anche da un`altra; i soldati e i mercenari un giorno utili qua il giorno dopo servono la`; e ogni bomba che cade ha dietro una sofisticatissima tecnologia messa a punto in lindi laboratori sparsi per mezzo mondo. connessi in una macchina mostruosa, i personaggi di klay, nel silenzio che segue scoppi e fanfare, si ritrovano soli di fronte al tribunale della loro coscienza