il volume presenta il compositore luigi cherubini (1760-1842). attivo nella francia rivoluzionaria, dell`era napoleonica e della restaurazione, conosce il successo con "medea" (1797), definita da brahms "la vetta suprema della musica drammatica": con questo capolavoro si colloca tra gluck e beethoven, ricollegandosi al primo per la severita` dello stile e la rinuncia alla melodiosa aria italiana, e al secondo per l`accentuato sinfonismo e la visione unitaria del dramma. altre opere: "lodoiska" (1791), "le due giornate" (1800), "anacreonte" (1803) e importanti messe e quartetti.
luigi pareyson suggeri` di ripartire i 24 saggi contenuti in questo volume in quattro sezioni: filosofia dell`esistenza, idealismo, esistenzialismo positivo e spiritualismo cristiano, dibattiti odierni, piu` un`appendice intitolata "la filosofia italiana alla fine degli anni quaranta". alcuni di questi scritti, nonostante la loro freschezza, sono di data lontana (il saggio su carlini e` del 1941, quello su spirito e della volpe del 1947, quello su marcel del 1948) mentre altri sono di data assai recente (uno su guzzo del 1987 e uno su maddalena del 1989).