il dramma del protagonista, il pittore claude lantier, e` quello - scrive lanfranco binni nell`introduzione - "del rapporto con il proprio lavoro, con la durezza della materia; e` lo stesso dramma del lavoro-passione e del lavoro-fatica che zola medesimo prova quotidianamente. "l`opera" infatti non e` un romanzo autobiografico soltanto per l`ambiente che accuratamente descrive, l`ambiente piu` direttamente conosciuto da zola; e` un romanzo autobiografico soprattutto perche` testimonia l`atteggiamento dello stesso zola nei confronti del proprio lavoro letterario, ed e` proprio per questa ragione un romanzo di centrale importanza per conoscere la sua concezione del mondo e la sua poetica".
1468. e quasi sera quando un giovane prete, christopher fairfax, giunge in un remoto villaggio della regione di exmoor in inghilterra per celebrare il funerale del parroco, padre thomas lacy, morto una settimana prima. tutto in quel luogo gli appare inquietante: la terra desolata e` disseminata di manufatti antichi, monete, frammenti di vetro, ossa umane, che il vecchio parroco collezionava di nascosto in modo meticoloso, quasi cercasse delle risposte alla sua esistenza e le prove di una civilta` fatalmente scomparsa. al piano superiore dell`appartamento di padre thomas il suo corpo senza vita e` adagiato nella bara, coperto di ferite e in parte sfigurato. la versione ufficiale e` che sia caduto, ma christopher sospetta che ci sia dell`altro: nella biblioteca ritrova infatti dei libri "proibiti" che parlano di un mondo lontano che non esiste piu`. e forse questa ossessione per il passato l`eresia che ha portato il parroco alla morte? cercando di vincere la reticenza e l`ambiguita` degli abitanti di quel luogo isolato, christopher e` determinato a scoprire la verita` e nell`arco di soli sei giorni tutto cio` in cui ha sempre creduto, la sua fede e la storia del mondo, sara` messo alla prova fino a essere distrutto.