il natale puo` essere festeggiato in tanti modi, ma benedikt ne ha uno tutto suo: ogni anno la prima domenica d`avvento si mette in cammino per portare in salvo le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali delle greggi. nessuno osa sfidare il buio e il gelo dell`inverno islandese per accompagnarlo nella rischiosa missione, o meglio nessun uomo, perche` benedikt puo` sempre contare sull`aiuto dei suoi due amici piu` fedeli: il cane leo e il montone roccia. comincia cosi` il viaggio dell`inseparabile terzetto, la , come li chiamano in paese, attraverso l`immenso deserto bianco, contro la furia della tormenta che morde le membra e inghiotte i contorni del mondo, cancellando ogni certezza e ogni confine tra la terra e il cielo. e qui che benedikt si sente al suo posto, tra i monti dove col tempo ha sepolto i suoi sogni insieme alla paura della morte e della vita, nella solitudine che e` in realta` , con il compito cui non puo` sottrarsi e che porta avanti fiducioso, costi quel costi, in un continuo confronto con gli elementi e con se stesso, per riconquistare un senso alla dimensione umana. nella sua semplicita` evocativa, il pastore d`islanda e` il racconto di un`avventura che diventa parabola universale, un gioiello poetico che si interroga sui valori essenziali dell`uomo, un inno alla comunione tra tutti gli esseri viventi. esce per la prima volta in italia un classico della letteratura nordica che ha fatto il giro del mondo e sembra aver ispirato hemingway per "il vecchio e il mare", considerato in islanda il vero canto di natale.
"ho scritto questo libro per l`europa. ho scostato il velo per mostrare l`islam come modo di vivere... un islam moderato, domestico, non quello radicale." e tornando all`iran delle sue radici che kader abdolah vuole farsi tramite tra culture, raccontando l`epopea di un`influente famiglia persiana i cui destini s`intrecciano alla storia del suo popolo, una saga che fa vivere dall`interno e capire le trasformazioni cruciali di un paese sempre al centro degli equilibri mondiali, negli anni che vanno dallo sbarco sulla luna alla fine della guerra con l`iraq, dal regime dello scia al post khomeini. al centro del romanzo c`e aga jan, ricco mercante e capo del bazar di senjan, nel cuore della persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l`armonia delle antiche tradizioni e, all`ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni e preghiere come i fili dei tappeti. finche il vento della storia non irrompe e trascina con se i figli della moschea, rendendoli protagonisti degli eventi piu drammatici. se il nipote ghalghal diventera addirittura braccio destro di khomeini, nessuno si sottrae alle responsabilita del momento: chi lotta contro l`oppressione, chi ne e strumento, chi fa esplodere i cinema e chi con la sua videocamera registra i fatti che faranno il giro del mondo. solo il saggio e paziente aga jan, testimone del presente e custode del passato, rimane fedele alle sue radici e a una religiosita che offre un`immagine dell`islam ben diversa da quella trasmessa dai media occidentali, una fede profondamente umana.