Colonna sonora del cartone animato con brani inediti di Paul Simon, Peter Gabriel, Dave Mathhews and Youssou N' Dour with Shaggy..
2CD. Versione deluxe con un bonus CD di 27 canzoni tratte dal leggendario concerto al Palomino Club.
Colonna sonora del film omonimo con brani di Lil' Wayne, Nelly, D12 with Eminem, Akon ed altra bella robetta
Colonna sonora del nuovo film di Ang Lee, Leone d'Oro a Venezia 2005. La soundtrack contiene brani inediti di Willie Nelson, Emmylou Harris, Teddy Thompson e Rufus Wainwright. La Musica è di Gustavo Santaolalla. Tra le migliori soundtrack country di sempre. Copia non sigillata.
Colonna sonora del nuovo film di Robert De Niro. Musica di Marcelo Zavros e Bruce Fowler
CD / DVD. Nuovo album per la band di Roger Clyne, trasgressivo ensemble roots rock. Radici e humor, testi mordaci e belle canzoni. La ricetta non cambia e Clyne mostra intelligenza e misura ed offre ancora una volta un disco di qualità. Il DVD contiene 83 minuti con interviste, filmati delle registrazioni in studio e scene catturate on the road e dal vivo.
Colonna sonora del bel film di Robert Redford. Musica di Mark Isham. C'è anche una bella versione di Moritat ( di Bertolt Brecht e Kurt Weill ), interpretata da Lyle Lovett.
in questo volume studiosi di arte e di letteratura si alternano ai quadri di durrenmatt per dare al lettore una piu` completa visione dell`ampia personalita` letteraria e pittorica dello scrittore svizzero. a questi si aggiungono tre scritti inediti dello stesso durrenmatt, che con la sua solita ironia parla del rapporto con la pittura o con i suoi amici pittori, con un`attenzione particolare per varlin e la descrizione di un incontro con l`editore feltrinelli.
quella di galluccio e` una poesia che tende a far affiorare "il lato rovescio del pensiero" attraverso vari modi: slittamenti semantici, spazi deformati, visionarieta` onirica. in questo contesto entra in gioco anche una serie di metafore tratte dal linguaggio matematico che rimandano a un mondo di certezze e di perspicuita` continuamente disatteso. come nella poesia dedicata a georg cantor, vera e propria cerniera a meta` del libro, dove alcuni aspetti di pensiero del grande matematico diventano l`occasione per una percezione diretta e acuta della complessita` e del "confronto terreno fra infiniti". i versi di galluccio muovono da una ferita esistenziale che trova espressione in varie forme di disagio quotidiano, dilatandosi e trasformandosi in simboli capaci di spostare verticalmente le immagini, le distanze, i nodi irrisolti. senza fare esplicitamente una poesia metafisica, galluccio recupera tutta la pregnanza di scorie e residui della realta` interiore ed esterna, come se il prolungamento di questi dettagli potesse condurre, non tanto a risposte pacificanti, ma a nuove domande, a nuovi problemi che nessun teorema sembra in grado di risolvere.
Stephen Malkmus torna in scena con i Jicks, dopo il trionfale tour reunion coi Pavements dello scorso anno. Con la produzione di Beck, Malkmus mette a punto quello lui considera " il disco che aveva sempre voluto fare ". Terzo lavoro coi Jicks, Minor Traffic trasuda di rock ballads, canzoni dirette e musica di prima mano e ci offre finalmente un disco rock limpido e ben strutturato da parte di uno dei protagonisti dell'underground Usa.
Ristampa rimasterizzata del disco originale con 2 canzoni aggiunte.
i "percorsi del pensiero itinerante", che stiamo coltivando per il bene comune, in questo libro si fanno "tramite" di un tema attuale che affonda in interessi e speculazioni di quell`interesse comune, denominato natura. "nei boschi tra il bene e il male" nasce dal poemetto di thomas maria croce, le cui parole, troppo attuali, chiedevano una cura particolare, naturale: roberta tudisco intesse i versi in una fitta trama con il suo sguardo globale; mario agostinelli ripercorre l`evoluzione scientifica ed economico-politica del rapporto tra natura e l`uomo; arturo schwarz canta di vecchi "muri/ alti/ pesanti/ spessi" che l`uomo ancor oggi "occorre abbia la lucidita`/ di abbattere/ veramente".
gabriel garcia marquez aveva quarant`anni quando scrisse il celebre racconto "monologo di isabel" mentre vede piovere su macondo, dove da` vita a quello strabiliante spazio narrativo, tanto immaginario quanto reale, che sarebbe diventato il piu` intenso luogo letterario del nostro tempo. con macondo, marquez inauguro` l`epoca del realismo magico, la peculiare commistione tra la realta` drammatica dell`america latina e la dimensione leggendaria e mitica che lo consacro` come uno dei massimi autori della letteratura mondiale. da quel momento non smise piu` di raccontare il fascino e la purezza della cultura degli indios, i loro dolori malinconici e la dolce intensita` dei caraibi americani, che celebro` nelle raccolte successive, nell`"incredibile e triste storia della candida ere`ndira" e della sua nonna snaturata e nei "funerali della mama` grande", dove un visionario cantastorie narra le fastose esequie dell`autentica sovrana di macondo. di racconto in racconto, si arriva fino ai "dodici racconti raminghi", che trasferiscono lo scenario nella vecchia europa per parlarci del destino dei latinoamericani immigrati, della loro tenacia e dei loro sogni, dove la magia e l`atmosfera tragica si mescolano in un mondo che non e` altro che "un immenso giocattolo a molla con cui si inventa la vita". per la prima volta sono riuniti insieme tutti i racconti del premio nobel per la letteratura, in un`opera che ripercorre il suo cammino d`autore dalle prove giovanili alle piu` intense riflessioni della maturita`.
costruita su forme diverse e con suggestioni da molteplici tradizioni poetiche, la nuova raccolta di gabriele frasca fa convivere passato, presente e (sotto forma di sperimentazione) futuro. incastonato fra una sezione iniziale ispirata ai sonetti barocchi di quevedo e a una finale di traduzioni-riscritture da dylan thomas, il lungo poemetto che da` il titolo al libro e` un testo tendenzialmente narrativo in cui versi e prosa giocano a rimpiattino nascondendosi gli uni nell`altra, in un flusso verbale apparentemente continuo, mozzafiato. la vita e la morte di un personaggio concentrate in una giornata di attraversamenti della realta`, forse solo immaginati in un dormiveglia. la difficolta` di aderire a un`idea di soggetto, la stratificazione dei tempi (e delle ere) nel gioco di proiezioni dell`ipotetico se`, il continuo tentativo di incespicare nel flusso sonoro, sempre frustrato, se non alla fine, dal trionfo del ritmico, pervasivo respiro. un passo ulteriore nella poesia post-lirica di frasca, che e` poesia a un tempo severa e pirotecnica, ardua meditazione e onda sonora trascinante. territorio poetico originale.
3 CD. Concert by The Sea è uno dei classici assoluti del jazz da camera, di cui Errol Garner, pianista extraordinaire, era uno degli interpreti più importanti. Il classico disco era registrato dal vivo. In questa nuova versione abbiamo il concerto completo, esteso su due CD, rimasterizzato ad arte, con un totale di 22 brani. Sul terzo CD c'è il disco originale, 11 canzoni, rimasterizzato. Bella confezione a libro, limitata.
Bill Pope, un agente della CIA, viene ucciso e porta con se´ nella tomba dei segreti fondamentali per salvare il mondo da un potenziale attacco terroristico. Per risvegliare i suoi ricordi, la CIA chiede l'aiuto del Dottor Franks, il quale ha sviluppato una nuovissima tecnica scientifica per trasferire il pattern cerebrale di una persona nella mente di un'altra. La memoria di Bill viene impiantata nel cervello di un pericoloso detenuto nel braccio della morte, Jerico Stewart, nella speranza che il criminale porti a termine la missione di salvataggio.
Quando, tre anni fa, uscì Post Pop Depression, Iggy Pop dichiarò che quello sarebbe stato probabilmente il suo ultimo album.Dato che sentiva di non avere più le energie necessarie per intraprendere nuovamente lo sforzo di realizzarne un altro.Invece, Iggy ha smentito sé stesso.Free è un disco diverso, un album anomalo.Non è inseribile nel solco dei dischi più rock del vecchio leone, ma è un lavoro intimista, basato su suoni succinti, atmosfere interiori e qualche tocco anche jazzato.Un disco di indubbio spessore, tanto piacevole, quanto inatteso. Digipack limited edition.
Un disco diverso e coraggioso, che ci mostra un Iggy Pop ancora volutamente creativo.
Un disco personale ed anche amibizioso, con composizioni dello stesso Garner.Nuova edizione rimasterizzazta
un`opera che rivela il desiderio e la realta` nella citta` e la terra desolata di un poeta che e` anche uno dei maggiori saggisti e narratori contemporanei. un poema di intimita` e nostalgia, intriso di alto impegno lirico e di passione conoscitiva.
Registrato all'età di 91 anni, come omaggio per i suoi nipoti, LUllabies rimane l'ultima registrazione del grande pianista. Un disco particolare in cui Brubeck rilegge classici e standards, brani dedicati ai bambini, ninne nanne, ma anche jazz standards e classici tratti dal great American songbook. L'album, suonato con il suo inimitabile stile, è un disco piacevolissimo, tutto da godere. Brubeck rilegge brani come Brahms Lullaby, Danny Boy, Over The Rainbow, There No Place Like Home, When It's Sleepy Time Down South, Summertime, All Through The Night, Koto Song.
Dopo il bel disco dedicato al blues, ( All Blues ), Peter Frampton si dimentica le parole e ci offre un disco completamente strumentale. Un disco dove rivista alcuni brani a lui graditi, ma ci mette anche una serie di composizioni proprie. Un disco che evidenzia lo stile chitarristico diretto ed esplicito, con Frampton ben servito da una serie di musicisti di vaglia che rispeondo ai nomi di Adam Lester (chitarra), Rob Arthur (tastiere e chitarra) e Dan Wijciechowski (batteria).
il meridiano presenta - per la prima volta in italia e con il testo inglese a fronte - tutte le poesie della dickinson, tradotte da piu` interpreti (silvio raffo, massimo bacigalupo, nadia campana, margherita guidacci) proprio per sottolineare i diversi modi in cui le tonalita` e le sfumature della sua poesia possono essere interpretate e restituite in un`altra lingua. l`antologia "versioni d`autore" raccoglie saggi di traduzione di grandi voci poetiche: montale, montale-cima, giudici, luzi, amelia rosselli e cristina campo. eccezionali, per sapienza e scrittura, il saggio introduttivo e la cronologia firmati dall`americanista marisa bulgheroni.
Mytos Records 2001. Carlos Kleiber, Teatro La Scala. Placido Domingo: Otello; Mirella Freni: Desdemona.
Deutsche Grammophon 1994
Decca 2014.
Deutsche Grammophon 1977.
Decca 2013.
Decca 1996.
Decca 2007. 2CD libretto incluso.
Decca 2010.
Angel 1971. MINT. 4LP.
EMI 1957. MINT.
RCA 1980. NO MINT, ottime condizioni.
"nella vita e nell`arte la cvetaeva aspiro` sempre, impetuosamente, avidamente, quasi rapacemente, alla finezza e alla perfezione: e nell`inseguirle si spinse molto in avanti, sorpasso` tutti. oltre al poco che ci e` noto, essa ha scritto una quantita` di cose che da noi sono ancora sconosciute: opere immense, tempestose... la loro pubblicazione segnera` un grande trionfo e una rivoluzione per la nostra poesia che, inaspettatamente, si arricchira` di un dono tardivo straordinario." cosi` scriveva, nel 1956, boris pasternak, preconizzando per la sua sfortunata amica grandi, e tardivi, riconoscimenti. oggi la cvetaeva e` unanimemente considerata una delle piu` alte voci della poesia del secolo scorso.
primo romanzo di gabriel garcia marquez, foglie morte (1955) contiene gia` in sintesi gli elementi storici e mitici, oltre ai personaggi emblematici, del microcosmo di macondo. la vicenda principale, la storia di un medico straniero che muore suicida, viene raccontata da tre narratori-testimoni (un ragazzo, sua madre, suo nonno): nonostante l`intrecciarsi delle voci, il romanzo trova una profonda unita` nel senso incombente della fine, nell`alone di mistero e di sospensione che sara` una costante dell`opera narrativa del grande gabo.
ancora nel 1972 angelo maria ripellino stimava necessario farsi largo tra che , confinandolo alla sola dimensione politica. con un ritardo di mezzo secolo, ora che il culto forzoso del poeta capace di incarnare l`utopia divenuta realta` e` definitivamente alle spalle, quell`invito a rileggere majakovskij! puo` essere raccolto tentando una scelta di alcuni dei momenti che meglio incarnino questa sua fisionomia piu` privata e universale al tempo stesso. con una dose inevitabile di arbitrarieta`, procedendo per esclusioni obbligate e motivate inclusioni, e avendo a che fare con un tema rintracciabile in ogni piega della sua poesia, un tema di cui la sua anima trabocca. il profilo amoroso del poeta delle masse e` estrapolato qui attraverso una cernita che abbraccia momenti molto distanti tra loro, che vanno dal majakovskij futurista agli ultimi abbozzi intimisti, mettendo insieme le rime livide di un rancore insanabile e i toni del piu` delicato sentire, dove il cuore e` a nudo, a perpendicolo sul mondo. e trascegliendo dalla tetralogia dei poemi d`amore - quattro pezzi da leggersi a coppie, frutto di due flussi creativi separati l`uno dall`altro da un settennio - due opere che restituiscono stagioni creative diverse, riflesso di profondi cambiamenti sul piano personale come su quello storico: il flauto di vertebre, che germina dalla nuvola in calzoni, , e amo (necessaria premessa a su questo), in cui sono scolpiti i capisaldi autobiografici da offrire al suo giovane pubblico sovietico. (dall`introduzione di paola ferretti)
questo di daniele gorret e` un libro particolare, monotematico, tutto dedicato ai resti, a cio` che rimane per poco o per molto tempo: una pietra che resiste dal paleozoico, il cadavere di un passero che invece fra pochi giorni non ci sara` piu`, un vecchio quaderno di scuola, un disco dei nonni, i peli di un cane morto da anni che ogni tanto riemergono da un tappeto o da un cuscino dismesso... la reliquia e` un concentrato di vita vissuta, di memoria, di dignita` con cui viene attraversato il tempo. ma e` anche un oggetto, sempre in bilico tra il museo e la pattumiera. e un corpo, un corpo esposto e predisposto alla devozione. cosi` gorret snoda questa raccolta di poesie come un rito atto a evocare l`essenza piu` profonda della vita e della morte.
il volume contiene, senza voler per questo indicare un canone, una serie di analisi o letture di testi poetici esemplari, in lingua e in dialetto, dalle origini al secolo passato: per lo piu` testi lirici, ma anche narrativi e drammatici, dalle cantiche della commedia all`adelchi manzoniano. fondamento delle analisi e` la critica stilistica, con le relative discipline che le afferiscono (metrica, retorica, grammatica testuale ecc.), non solo perche` e` questo il metodo che meno allontana dalla concretezza del testo, ma anche perche` e` quello che fornisce agli utenti, e in particolare agli studenti, le necessarie conoscenze di base per una lettura consapevole della poesia. ma se la stilistica e` il punto di partenza e il metodo dominante, il fine e` sempre l`interpretazione del significato e del valore dell`opera, in se` stessa e nei suoi rapporti con la storia letteraria e culturale.
dopo il grande esordio di "ossi di seppia", con "le occasioni" (1939) eugenio montale compiva un altro passo decisivo nel movimento della poesia novecentesca, introducendo modalita` espressive capaci di imporsi come esempio imprescindibile, quasi come una nuova grammatica della ricerca poetica. lo scrive luigi blasucci: . il poeta realizza dunque un`operazione potentemente inclusiva, e cioe` quella . eppure, e a segnalarlo e` vittorio sereni, l`eco delle sue parole lascia in noi . capolavoro della poesia mondiale, "le occasioni" e` qui accompagnato da un ampio commento di tiziana de rogatis, che ci consente di entrare nel vivo del dettaglio, di perlustrare a fondo il testo, ricavandone sempre nuove scoperte di senso, sempre piu` aperte emozioni. con un saggio di luigi blasucci e uno scritto di vittorio sereni.
l`umanita` ha le sue asprezze, la sua violenza nei confronti del mondo. e il nuovo libro di mariangela gualtieri si apre e si chiude con poesie che toccano il tema di questa ruvidezza. in una poesia ci si augura che "miglioreremo / siamo qui da poco. / ancora non capiamo / e ci agitiamo troppo. / ancora guerreggiamo". ma nelle poesie civili che chiudono la raccolta l`indignazione sembra prevalere. all`interno di questa cornice, pero`, c`e` il tesoro del selvatico, ci sono segni del sacro, c`e` soprattutto il miracolo del silenzio, in cui "tutto e` un enigma felice / voce senza voce. tutto dice / di si` mentre tace". molte di queste poesie sono punteggiate dalla presenza di animali, domestici e non, quasi presenze angeliche, tramiti per "penetrare le segrete cose". ma un altro filo conduttore della raccolta e` dato dal tempo, un`entita` che ci segna, ci modella, ma che prima o poi "scavalchiamo" per raggiungere "il tutto che rotola / intero. il sontuoso / niente del cielo". piu` che negli altri suoi libri, qui mariangela gualtieri ci parla della fine, che e` fine dei singoli corpi, fine delle "maschere", ma anche continuita` della vita. modulando la sua voce tra durezze e dolcezze, incanti e disincanti, il suo e` un invito all`attenzione e all`ascolto del visibile e dell`invisibile.
"in corrispondenza con la crisi del positivismo, movimento "maschile" per eccellenza, si assiste - dal decadentismo in avanti - al potenziamento piu` o meno conscio, in tutte le espressioni artistiche, dell`elemento "femminile". l`intimismo, la sensitivita`, il misticismo, e quel peculiare gusto estetico che induce l`anima (piu` che l`animo) a soffermarsi sulle sfumature piu` sfuggenti e su tutte le (im)percettibili manifestazioni del mistero - cio` che, insomma, certuni amano chiamare "il lato oscuro della luna" -, sono queste qualita`, eminentemente femminili, a caratterizzare marcatamente la poesia del nostro secolo: una poesia tutta lampi, illuminazioni, timori e tremori, spesso ripiegata su se stessa e rivolta agli strati piu` nascosti dell`io, a quel mondo dell`inconscio che freud denomina appunto ambiguamente "il regno delle streghe". non bisogna dunque stupirsi della copiosa rappresentanza femminile nel panorama poetico del novecento: sono forse proprio loro, le donne, ad esprimere con voce via via piu` sicura lo spirito dei tempi nuovi" (tratto dalla presentazione di silvio raffo).
CD. Music & Arts, 1992, USA. Il direttore d'orchestra e compositore tedesche dirige la Berlin Philharmonic Orchestra nell'esecuzione del Concerto per Orchestra, Op. 38 (1925) e Die Harmonie Der Welt (Symphony for large orchestra) (1951) di Hindemith e Le Baiser De la Fée - divertimento di Stravinsky registrate a Berlino rispettivamente il 12 giugno del 1950, l'8 dicembre 1952 e il 18 maggio 1953.
EMI 1973 (SLS967). Sigillato. 3LP.
Issued in a standard jewel case with clear tray and 12-page booklet with lyrics and black and white pictures.
Made in Germany.
Tracked at Gold Booth Music, Beverly Hills, CA.
una straordinaria varieta di movimenti tematici e di generi espressivi e nel vasto panorama dell?opera poetica di franco buffoni, che qui viene raccolta nel suo insieme, con un saggio introduttivo - vera e propria guida alla lettura - di massimo gezzi. sono versi che abbracciano esattamente mezzo secolo, dal 1975 al 2025, equamente suddivisi tra novecento e nuovo millennio. versi che ci consentono di ripercorrere l?intero cammino di un autore capace di passare dai toni ironici, brillanti e fumisti degli esordi, a momenti di narrazione o meditazione, a fulminei lampi epigrammatici o lacerti descrittivi. e ancora: dalla purezza lirica a viaggi nella memoria storica e personale, non senza accenti anche drammatici e spigolosi. poeta coltissimo e attivo traduttore dall?inglese di grandi classici, buffoni ha saputo introdurre nei suoi versi vari personaggi: figure storiche o anonime presenze quotidiane, immerse in luoghi reali. le sue opere, sempre accolte con pieno favore dagli orientamenti critici piu disparati, vanno da un primo libro autonomo come i tre desideri, gia ricco di interne, vitali stratificazioni, attraverso varie tappe, a una raccolta centrale nella sua produzione come il profilo del rosa (2000), parte essenziale di una trilogia della bildung che comprende suora carmelitana e altri racconti in versi (1997) e theios (2001). ma l?incessante inquietudine interiore del poeta lo conduce ad aprirsi, appunto, a un numero considerevole di soluzioni espressive e tematiche, come in jucci (2014), il canzoniere nel ricordo di un impossibile amore giovanile, fino alla dimensione, rarissima se non unica, dalle vertiginose accensioni interne, di una raccolta come betelgeuse e altre poesie scientifiche (2021). fino al gioiello conclusivo, la coda del pavone, l?opera di questi ultimi anni, finora inedita, in cui buffoni si muove nel campo dell?etologia, nel mondo degli animali, spesso vittime della crudelta umana.
LP. Motown Records, 1973, USA. Sesto album di studio del cantante soul/blues diventato celebre come attore in particolare nei panni di Dick Hallorann nel film The Shining di Stanley Kubrick. Copia americana sigillata.
pablo neruda ha vissuto molte vite: quella di ricardo, il bambino cileno di origini modeste; quella del senatore e ambasciatore comunista perseguitato, protagonista degli sconvolgimenti sociali del novecento; quella del letterato celebrato con il premio nobel per le sue liriche politicamente impegnate; e quella del poeta nella sua forma piu pura, crudo e intimo, drammaticamente romantico, autore di liriche dolci e piene di passione. una poesia che si sofferma sulle piccole cose, sui dettagli della vita e soprattutto dell?amore, scandagliato e vissuto nella sua interezza. una produzione amorosa in grado di farci provare, nella sua complessita, che cos?e l?amore, l?assenza, il desiderio. dall?intimita dello sguardo della donna amata e del suo aroma al desiderio carnale; dalla contemplazione della nudita al ricordo dell?amante abbandonata, che si trasfigura in quel corpo naturale che il poeta vive e sperimenta, oceano, vento costiero e animali marini. questa antologia e un viaggio essenziale e affascinante tra le parole del poeta, dell?amante e del vedovo, del marito e dell?uomo, nell?anima profondamente complessa e intricata di pablo neruda, che scruta le sfaccettature dell?eros e dello struggimento amoroso.


