Il nuovissimo album del chitarrista blues, ex Nighthawks, assieme alla sua attuale band, The Drivers. Contiene una superba versione di The Messiah Will Come di Roy Buchanan.
Nuovo lavoro per il prolifico sassofonista jazz. Contiene la suite Birth of Cool di Gunther Schuller, riveduta e corretta.
scelte da una delle collezioni piu` importanti d`europa, la ludwig nowotny di vienna, le opere di questo libro formano una raccolta inedita di tavole per ricamo, i cui soggetti raffigurano scene con animali. le tavole a piccolo punto, qui contenute, illustrano grandi scenari e piccoli particolari di animali domestici e feroci. gli schemi tecnici, alcuni dei quali di grandi dimensioni, sono stati realizzati appositamente dall`autrice e permetteranno agli appassionati di ricamo di riprodurre le tavole piu` belle.
pubblicato per la prima volta nel 1978 e riedito piu` volte, documenta, con la viva e polemica voce di rem koolhaas, il programma urbanistico della grande metropoli americana, un progetto cosi` oltraggioso che per essere realizzato doveva sopravvivere e diffondersi senza alcuna comunicazione ufficiale. a partire dal 1850 il forte e repentino incremento della popolazione, informazione e tecnologie hanno fatto di manhattan una sorta di laboratorio per la nascita di un particolare stile di vita metropolitano: "la cultura della congestione". il volume descrive in maniera unica e coinvolgente l`intrigante realta` della metropoli americana, illustrata con brillanti acquerelli e disegni d`archivio, fotografie, planimetrie in cui la visionaria analisi di manhattan rispecchia la vibrante energia della citta` stessa
dopo e oltre il cubismo: dall`incontro fatalmente casuale (nello studio del grande architetto auguste perret) fra un giovane, agiato pittore parigino di qualche notorieta`, che tra l`altro ha dato vita alla rivista l`elan, ame`de`e ozenfant (1886-1966), ed un altrettanto giovane architetto svizzero di scarsa notorieta`, charles-edouard jeanneret (1887-1965), emigrato a parigi l`anno prima, nel 1918 nasce uno dei piu` importanti ma meno frequentati manifesti dell`avanguardia artistica novecentesca, "apre`s le cubisme". sara` l`origine del purismo, meno cruciale ma non poco significativa declinazione dei linguaggi moderni della pittura fatta di chiarezza e precisione. essa dara` i suoi frutti piu` clamorosi di li` a qualche anno, quando lo svizzero jeanneret, finalmente denominatosi le corbusier, anche attraverso la rivista l`esprit nouveau, fondata e condotta con lo stesso ozenfant, realizzera` le costruzioni paradigmatiche di un razionalismo radicale, chiaro e preciso, divenute ben presto universalmente proverbiali quanto il nome del loro autore. fortune diverse quelle dei due protagonisti di un`esperienza pittorica relativamente circoscritta e tuttavia intensa e affascinante, cosi` francese, cosi` parigina e cosi` prossima a quel mondo degli oggetti che ritroviamo in tante opere di braque, picasso, gris, severini, le`ger, e naturalmente di ozenfant e jeanneret. vere e suggestive icone della modernita`.
le foto a colori di tutti i pezzi catalogati, le foto dei dettagli dei diversi tessuti vitrei (le filigrane, i calcedoni, gli intarsi, le applicazioni), la schedatura accurata, il confronto puntuale con gli inventari manoscritti conservati nell`archivio del museo e con la mole di informazioni reperite nei verbali delle esposizioni locali, nazionali e internazionali alla quale parteciparono i maestri e gli imprenditori muranesi, tutti questi elementi rendono questo testo un utile aiuto per gli studiosi, i curatori di musei, i collezionisti, gli antiquari, e un`interessante lettura per le persone comunque interessate ad avvicinarsi e conoscere la storia del vetro veneziano e la storia di murano.
dalla maesta` di cimabue a il grido di munch, dall`astronomo di vermeer alla primavera di botticelli, dall`ultima cena di leonardo alla danza di contadini di bruegel: federico zeri spiega in un pacato dialogo il significato, l`origine, l`influenza di trenta capolavori della pittura mondiale. il testo di zeri e` introdotto da una nota di emilio tadini.
