inclassificabile, indomita, tragica, ha finito per inghiottirne l`opera. erede di una ricchissima famiglia di imprenditori navali, nancy cunard ha tenuto sotto scacco il secolo. amata da louis aragon e aldous huxley, temuta da t.s. eliot e w.h. auden, nancy adorava sottomettere gli intellettuali dell`epoca. fu antifascista, anarchica, un`esteta della difesa dei diritti civili dei neri (un noto musicista jazz afroamericano fu, tra l`altro, il suo piu` acceso amante). a differenza di molti, la cunard tutto amo` e tutto soffri`. con la sua casa editrice, raffinatissima, la hours press, pubblico` i primi lavori di samuel beckett. superba, fu eternata da man ray in fotografie di imperiale bellezza: impose la moda "barbarica" amava i monili africani, i bracciali, ma vestiva da maschio, all`occorrenza. ezra pound la stimolo` a perfezionare la scrittura: parallax (pubblicato nel 1925 dalla casa editrice di virginia woolf) e` tra i grandi poemi del secolo, micidiale controcanto alla terra desolata dell`amico eliot. canto` il turbamento, la gioia, la solitudine. "sfrenata sono stata, e sciocca, e impavida, / e ho amato a piene mani", scrive. ci vuole coraggio.
chi pensa di minimizzare oscar wilde in una categoria scolastica ("estetismo"), chi crede che la formula "arte per l`arte" sia una sorta di anatema, di vano orpello, mera bigiotteria del linguaggio, sbaglia di grosso. wilde e l`ultimo dei sapienti: ha portato l`arte al denudamento supremo, definitivo. si e mascherato - creando mode e stili, con furore messianico - per smascherare ogni residua finzione letteraria. la letteratura si vendico, fece di wilde il proprio agnello sacrificale: il grande scrittore fini sotto processo, lardellato di insulti, prostrato a paria; mori povero di tutto, mendicando amore e denaro, a quarantasei anni. fu preso per un santo assurdo, un dioniso malato, autentico erede del sole. secondo jorge luis borges, wilde "conserva... un`invulnerabile innocenza" e "il sapore fondamentale della sua opera e la felicita": non e forse questo il carisma della sapienza? nelle pagine piu belle - qui selezionate da silvio raffo - wilde ci dilania con grazia; siamo ? eri di essere il suo pasto. e il libro perfetto per chi vuole vivere una vita anticonvenzionale, usando come bussola il piu anticonvenzionale degli scrittori.
qoelet: nero diamante nel cuore della bibbia. qoelet: colpo di dadi nel piano di dio. qoelet: rapina di ogni norma, razzia nei sacri paramenti, santo sconquasso. qoelet: il caos nell?armonia celeste. tra i grandi moralisti di ogni era - da laozi a seneca, da epicuro a confucio, da solone a lucrezio - qoelet, "colui che prende la parola", e il piu duro, quello che non ci offre scampo. il mondo e vanita, godi di cio che hai perche stessa sorte di dolore grava sul giusto come sul perverso; stesso nulla, dopo questa vita, e preparato per l?uomo come per la bestia; la storia e un cumulo di insensatezze, il consiglio del sapiente e pari a quello dell?idiota. qoelet confonde le menti - i padri esegeti hanno discusso a lungo sulla liceita della sua ispirazione - provoca, rovescia cattedre e parlamenti: crepita nel suo dire l?oro di un eroismo solitario. spaventoso, e vero. eppure, comprendere che tutto e vano ci permette di amare tutto, come fosse la prima e l?ultima volta, quella aurorale, a bonifica di baci, tra salvezza e schianto. per la prima volta nel contesto editoriale italiano, qoelet e presentato in tre traduzioni, di diversa ispirazione, per sperimentarne l?abisso e i suoi diversi significati.