"era il 20 luglio 1966. a londra si svolgevano i campionati del mondo di calcio ed io stavo per sposarmi. l`atmosfera era plumbea, pioveva a dirotto, il vento soffiava gelido, i passanti, avvolti in mantelli scuri e impermeabili, si avviavano rapidi in mezzo al traffico congestionato. era piena estate, ma se non fosse stato per il verde degli alberi tutto faceva pensare ad un freddo pomeriggio autunnale, cosi` diverso da quella torrida giornata di luglio del 1958, a new york, quando il destino mi aveva fatto incontrare rino giori. questo era il paesaggio che si scopriva dalle grandi finestre dell`albergo carlton in grosvenor square, dove aspettavo il piu` bel giorno della mia vita." e l`inizio delle memorie trasgressive di una donna che ha attraversato il novecento al fianco di personaggi che hanno fatto la storia politica, culturale ed economica del secolo scorso. non si tratta di pettegolezzi su personaggi famosi, ma di squarci del secolo passato: gli anni quaranta del cinema italiano a fianco di dino de laurentiis, poi il sogno americano dei kennedy, quindi la gran bretagna dei beatles. anni vissuti dalla ribalta di una grande famiglia aristocratica, senza mai smettere di amare la vita e di percorrerla con spirito d`avventura, vivacita` d`ingegno e senso dell`umorismo.
fino a non molti anni fa per la maggioranza degli americani, i "dagos", come venivano chiamati gli emigrati italiani, erano piu` o meno tutti dei mafiosi. qualsiasi cosa facessero, sembrava impossibile sfuggire a questa accusa. frutto di anni di ricerche di uno dei piu` famosi giornalisti del "time", questo volume e` un`inchiesta sugli italoamericani a partire da colombo e verrazzano. un`indagine che mostra il vero volto degli emigrati italiani che dall`industria alle banche, dallo sport allo spettacolo, hanno contribuito a fare dell`america un mito.
cofanetto due volumi
a cura di sarah zappulla muscara`
i edizione dicembre 1994
"il confine tra russia ed estonia non e` piu` materia di discussione e si avvia quindi a diventare ufficialmente la nuova frontiera d`europa. sara` per questo che quando saluto per avviarmi dall`altra parte a narva sospirano scuotendo la testa: "be careful!".
scritto nel 1936, inazuma (lampi) segna una tappa fondamentale nell`evoluzione artistica di hayashi fumiko, il passaggio da una scrittura piu` strettamente avvinta all`esperienza personale a una narrativa che vuole essere oggettiva. una scelta non solo stilistica, ma che tocca nodi profondi e complessi come il rapporto fra gender, genere sessuale, e genre, genere letterario. al centro del romanzo kiyoko, il prototipo della giovane donna ribelle, concentrata nella ricerca testarda della propria indipendenza e pur tuttavia piena di contraddizioni nel suo rifiuto di piegarsi all`etica tradizionale che vuole una donna moglie e madre. la sua diversita` e` scritta nel corpo, nel labbro leporino, la cui cicatrice deturpa un volto altrimenti perfetto; la sua ricerca di una vita diversa, lontana dalla famiglia d`origine e dai modelli di femminilita` interpretati dalle sorelle, e` problematica, e il suo stesso rifiuto del matrimonio non e` rifiuto dell`istituzione, quanto delle pressioni sociali e familiari dalle quali come donna si vede costretta. romanzo dell`ambiguita`, inazuma si conclude senza dare al lettore alcuna certezza. kiyoko decide di riprendere gli studi e di trovare un lavoro che le consenta di vivere con dignita`, non rifiuta il matrimonio in se`, quanto la realta` familiare nella quale e` cresciuta, un rapporto di coppia come quelli che ha visto vivere dalle sorelle. ma rimane il dubbio che la possibilita` di un amore differente le sia precluso dal suo handicap.
"chi non ha mai scritto versi?... anch`io, ad intervalli regolari, "ad ora incerta", ho ceduto alla spinta: a quanto pare, e` inscritta nel nostro patrimonio genetico". in realta`, il fare poesia non e` stato in primo levi un`attivita` marginale o minore; egli stesso ci racconta come, scampato al lager, gli fosse venuto spontaneo fissare la tragedia di auschwitz nei versi che poi avrebbero aperto "se questo e` un uomo". nei testi poetici raccolti in questo volume ritroviamo, come ha osservato giovanni raboni, "lo stesso acume morale, la stessa forza di memoria, ammonimento e pieta` che rendono sostanziosa, cosi` giusta, cosi` naturalmente memorabile la sua prosa".
dopo anni anil tissera torna nello sri lanka, dov`era nata e che aveva lasciato al termine della scuola, in qualita` di medico legale per conto di una commissione per i diritti umani. suo compito e` dimostrare che, in un paese devastato dalla guerra civile, a uccidere e compiere atti terroristici non sono solo i ribelli: anche uomini legati al governo torturano e fanno scomparire i presunti oppositori. a tale scopo anil cerca di ricostruire le circostanze di un omicidio con l`aiuto di un archeologo locale, sarath diyasena, di cui fatica a interpretare le convinzioni e non riesce a capire la posizione nel conflitto. ad attrarla e` piuttosto il fratello minore di sarath, gamini: e` medico come anil, ma si occupa dei vivi, degli scampati, da qualunque parte stiano. nel corso delle indagini compariranno altre figure indimenticabili, tra cui l`anziano e cieco palipana, che a un certo punto della vita ha deciso di credere alle sue intuizioni piu` che ai dati di fatto, e ananda, un tempo apprezzato artista ma ora, dopo il rapimento della moglie, indelebilmente ferito nell`animo. un romanzo che parla di mistero, di radici, di identita`, di un nemico senza volto, della ricerca di un passato nascosto.
"ultimi scritti" non rappresenta solo l`ultima opera di charles baudelaire ma anche la sua opera definitiva e assoluta. si condensa in essa tutto l`odio per l`orrore della vita del suo tempo, tutta la sua ansia di riscatto e di salvezza. nietzsche, proust, valery riconobbero in queste pagine una vertiginosa anticipazione della propria opera: nietzsche affermo` che qui si mostrava l`autore del moderno; proust scrisse che mai dopo i profeti di israele, si era giunti a un tono cosi` intenso e disperato; valery disse che le affermazioni di questi scritti superavano per intensita` quelle di pascal. questi tre frammenti, sorti all`interno di un progetto di opera unitaria, costituiscono in ogni modo un modello per la riflessione della modernita`.
questo romanzo racconta la crisi dei quarant`anni di vel`caninov, un facoltoso, ozioso e mondano proprietario terriero. soffre d`insonnia, e` angosciato da una vago senso di colpa, ha perfino delle allucinazioni o per lo meno crede di averle. un uomo con un nastro nero di lutto sul cappello lo segue e lo sorveglia. si tratta di pavel pavlovic, un funzionario statale di provincia, la cui moglie, anni addietro era l`amante di vel`caninov. un rapido esame convince vel`caninov che pavlovic, l`eterno marito, non puo` sapere che la moglie l`ha tradito con lui. ma allora perche` tanta ambiguita`? cosi` comincia un rapporto bizzarro simile ad un duello portato avanti da due schermitori abili e accaniti...
in queste due storie ritroviamo i temi cari all`autore: la vera storia degli uomini nascosta dietro il velo menzognero della storia ufficiale; l`annientamento morale come obiettivo ultimo dei sistemi totalitari; le debolezze dell`individuo di fronte al potere. il primo racconto, "ego", ci riporta al tempo delle rivolte contadine contro le campagne di collettivizzazione imposte dai soviet. ektov-ego lavora in una cooperativa agricola e, per un innato senso di giustizia, abbraccia la causa dei contadini in rivolta, fino al momento in cui e` costretto a tradire per salvare i propri familiari. speculare alla vicenda di questo vinto e` l`altro racconto, "per linee interne", storia degli incessanti aggiustamenti che il generale zukov, comandante delle armate che hanno conquistato la berlino nazista, compie per ritrovarsi sempre dalla parte vincente. sopravvive cosi` alle purghe staliniane e alle lotte di potere pagando altissimi costi morali. solo nel silenzio della coscienza e nella fedelta` a un modello interiore di giustizia, sembra dire solzenicyn, l`uomo puo` contrastare la violenza del potere.
le scale per la valutazione dei sintomi positivi e negativi della schizofrenia di nancy andreasen costituiscono da oltre dieci anni uno degli strumenti diagnostici di riferimento per gli psichiatri di tutto il mondo.
l`attesa abita le immagini del cretto, attesa e potenza che ricordano le immagini che siragusa aveva fatto nelle cave di marmo, l`onnipresenza della materia, a scala diversa, diversamente lavorata, dalla luce o dalle macchine; qui punto di partenza per il genio creativo di michelangelo, a gibellina realizzazione massima, a dimensione di citta`, dell`opera di burri. pagina dopo pagina, con siragusa si scopre e si accede a una nuova lettura del cretto, uno studio anatomico che ne rivela la forza quanto la fragilita`, la bellezza dei dettagli, lo stupore degli scorci, la magia dei labirinti. quando le rare viste dell`insieme appaiono, la sorpresa e` ancora piu` grande di fronte a una sorta di topografi a immaginaria, di citta` immobile, addormentata per sempre sotto un lenzuolo di cemento bianco.
il regno dei dinosauri. l`epoca piu` selvaggia e feroce che il nostro pianeta abbia mai conosciuto, prima dell`arrivo degli adolescenti.
fra i tanti primati di torino c`e` quello di essere la prima guida verde di citta` aggiornata e rinnovata al tempo del lockdown. una metropoli in grande spolvero e fermento (economico, sociale, culturale, turistico, calcistico...) che all`improvviso si e` ritrovata vuota, immobile, i grandi spazi dilatati all`ombra delle mansuete colline. alcuni hanno detto: bellissima. torino e` citta` che allena alla profondita` di sguardo, osserva lo scrittore torinese enrico remmert che in questa guida ci accompagna a piedi lungo i portici indugiando nelle piazzette nascoste e fra le bancarelle dei mercati, raccontando il melting pot dei quartieri, l`amore per la cultura al salone del libro ma soprattutto dentro le librerie storiche, i fantasmi della reggia di venaria. sempre dosando con ironia meraviglia e contraddizioni: torino regale e operaia, torino ordinata ed enigmatica, torino medievale e liberty, torino musona ma fino al 2020 con la piu` alta percentuale in europa di locali, bar e ristoranti per abitante. torino citta`-laboratorio che ha inventato tutto in italia - la moda, la televisione, il cinema, la pubblicita`... - ma poi se l`e` fatto sfilare di mano. insomma una guida verde sui generis che alla consueta, ricchissima proposta turistica di luoghi mainstream e alternativi affianca pillole narrative, stimoli, provocazioni. da leggere, anche senza partire.
quando l`uragano katrina si abbatte` su new orleans, abdulrahman zeitoun, un americano di origini siriane, benestante e padre di quattro figli, decise di sfidare la tempesta e di restare in citta`, per proteggere la propria casa e l`attivita` lavorativa di ristrutturazioni immobiliari. nei giorni successivi si mise a girare per le strade allagate su una canoa di seconda mano, portando aiuti e viveri alle persone e agli animali bloccati nelle case dall`inondazione. ma il 6 settembre 2005 zeitoun spari` all`improvviso. la moglie, sfollata con i figli nel texas, disperata cerco` di avere sue notizie, nel timore che gli fosse successo qualcosa di molto brutto. cosa successe ad abdulrahman zeitoun? in questa opera di non-fiction, per la quale ha condotto ricerche e lavorato per tre anni, dave eggers, sulle tracce delle radici siriane del protagonista, racconta il suo matrimonio con kathy - un`americana convertitasi all`islam, la nascita dei figli, e soprattutto dipinge magistralmente l`atmosfera surreale (a new orleans e negli stati uniti) che ha reso possibile quanto e` accaduto a zeitoun.
l`opera poetica di volponi riunita in un solo volume che ne presenta l`intero arco di sviluppo. (dalla postfazione giovanni raboni).
la fortunata collana delle cartoville si rinnova con tanti nuovi contenuti; oltre alla classica formula a modulo, tante pagine aggiuntive per vivere e organizzare il proprio viaggio o un breve weekend! mercat central, ciutat de les arts i les cie`ncies, quartiere del carme, parco naturale dell`albufera, tapas bar o ristoranti di paella, negozi di ceramiche e bancarelle di turron e horchata, escursioni tra gli orti e i frutteti della huerta o alla spiaggia del saler: valencia si svela a 360 gradi!