questo libro parla dell`america a cavallo tra le due grandi guerre del novecento. scorrono la cultura operaia dell`inizio del secolo, la frontiera contadina e il boom del petrolio. nel profondo sud americano, dilaniato dai conflitti razziali e dalla depressione economica, nascono il blues, gli spirituals e le canzoni di lavoro. racconti popolari e racconti musicali che danno forma alla cultura delle comunita` nere, dei villaggi e delle organizzazioni operaie. una rivoluzione del linguaggio, della narrazione, del ritmo e del suono che ha origine nella lotta dei piu` poveri per la sopravvivenza. woody guthrie e` stato il primo dei grandi della musica folk, il piu` grande "poeta rivoluzionario" americano.
l`intensificazione degli scambi informativi fa parlare spesso d`omogeneizzazione della societa` resa trasparente dalla possibilita` di connettersi con tutte le potenziali fonti di notizie e ricevere informazioni in tempo reale da tutte le parti del mondo. ma il giornalismo non e` una mera trasmissione di dati e di informazioni, bensi` un prodotto culturale. questo libro descrive perche` abbiamo sempre piu` bisogno del giornalismo, come e perche` e` nata questa forma d`intermediazione culturale, come funziona e quali percorsi, probabilmente, prendera` in futuro.
pubblicato nel 1938 e mai piu` ristampato "orsa minore" raccoglie riflessioni intime, notazioni di paesaggio, considerazioni sull`arte, sulla cultura, sulle letture di una vita intera, sulla legge della donna sola e sul destino di quella solitaria. l`edizione di oggi ristampa i taccuini accostandoli ad altri inediti, mescolando date, notizie e racconto.
per molto tempo gli storici hanno dato per scontato cio` che era evidente ai testimoni dell`epoca: che la rivoluzione francese fu causata dalle idee radicali dell`illuminismo. negli ultimi decenni gli studiosi hanno invece cominciato a sostenere che la rivoluzione venne portata avanti dalle forze sociali, dalla politica, dall`economia o dalla cultura; da quasi tutto insomma, escludendo pero` i concetti astratti di liberta` e uguaglianza. in questo libro, uno dei maggiori storici dell`eta` dell`illuminismo restituisce alla storia intellettuale della rivoluzione la sua legittima centralita`. attingendo copiosamente a fonti di prima mano, jonathan israel ricostruisce il gigantesco dibattito intellettuale che produsse e accompagno` le varie fasi della rivoluzione francese, dimostrando come tali idee divisero i capi rivoluzionari in blocchi ideologici violentemente opposti, e come questi conflitti sfociarono infine nel terrore. nella rivoluzione culminarono gli ideali di emancipazione e di democrazia dell`illuminismo, se si concluse diversamente e` solo perche` tali idee vennero tradite.
un tempo simboli di forza e grandezza, temuti e venerati come divinita`, leoni e tigri, orsi e coccodrilli (i "predatori alfa") sono ormai specie "terminali". nel giro di centocinquant`anni si prevede che debbano definitivamente uscire di scena. e un altro capitolo della storia evolutiva si sara` chiuso. ma al di la` delle implicazioni strettamente ecologiche vi e` una ragione piu` profonda per osservare con inquietudine il grande invalido, spogliato della sua regalita` e ridotto all`impotenza. da loro, per centinaia di migliaia di anni, gli uomini furono divorati, finche` non si trasformarono essi stessi in animali divoranti. quammen, autore di reportages per national geographic, conduce la sua analisi tra scienza, letteratura e mito.
peron, castro, chavez, i grandi leader populisti dell`america latina sono uniti da un filo rosso che attraversa la storia del continente: l`utopia cristiana del regno di dio sulla terra. una teologia politica che ora, con papa francesco, e` arrivata fino al soglio di pietro. un filo rosso attraversa la storia latinoamericana. risale alla conquista, passa per le missioni del paraguay, subisce l`espulsione borbonica, incrocia le spade col liberalismo, risorge coi populismi fino ad approdare a roma, al soglio pontificio. e il filo gesuita, custode di una poderosa visione del mondo che impregna l`universo morale e materiale dell`america latina. suo cardine e` l`utopia cristiana, il sogno del regno di dio in terra, impermeabile alla corruzione del mondo e della storia; suo modello la cristianita` coloniale, stato cristiano dove si fondevano unita` politica e unita` spirituale, suddito e fedele. l`ordine sociale? un organismo naturale conforme alla volonta` di dio. gerarchia, unanimita`, corporativismo erano i pilastri; la fede il collante; lo stato etico il guardiano. peronismo, castrismo, chavismo: i piu` potenti populismi latini sono uniti da quel filo. da esso emana la teologia del popolo che ispira papa francesco. c`era una volta, predicano, un popolo puro che viveva in armonia e condivideva una cultura formata dalla sua fede. ma ecco le idee `straniere`, il liberalismo senza patria, i protestanti individualisti, il capitalismo egoista, il secolarismo indifferente a dio corromperne l`anima, disgregarne l`unita`, minacciarne l`identita`. contro tali eterni nemici dei popoli d`america s`erge il leader populista, redentore che brandendo la croce della fede e la spada della giustizia sottrae il popolo eletto alla schiavitu` e lo conduce alla terra promessa. non tutti i populismi latini sono gesuiti, ne` tutti i gesuiti sono populisti. in tutti i `populismi gesuiti` e` pero` evidente l`impronta gesuita. per tutti combattere la ricchezza, fonte di corruzione, e` piu` impor
estate 1942. per allontanarla dai bombardamenti che minacciano bruxelles la piccola adrienne, di quattro anni, viene mandata per due mesi nella cupa e semidiroccata casa della sua bisbetica nonna di gand, che le da il benvenuto offrendole caffellatte e aringhe per colazione e si diverte da subito a tormentarla. la ripugnante ma spassosa vecchina odia tutti, comprese le proprie figlie, e adora un solo essere: pneu, il gatto obeso e sprezzante che troneggia in una stanza-santuario. la bambina sopravvive a quest`atmosfera soffocante grazie alla sua intelligenza, all`immaginazione e soprattutto a una formula magica: "meglio cosi." un mantra che diventa l`arma per affrontare quanto la ferisce o spaventa, uno strumento di resistenza e, paradossalmente, di speranza... dopo aver raccontato la storia del padre in "primo sangue" - col quale si e aggiudicata il prix renaudot 2021 e il premio strega europeo 2022 - l`autrice belga dedica il nuovo romanzo alla madre, finora quasi sempre assente dai suoi libri.