questo libro rappresenta il culmine di un lavoro di oltre dodici anni trascorsi a indagare il modo in cui le persone creano e modificano le proprie idee su se stesse. va ad aggiungersi a tutta una serie di modelli sviluppati da andreas e da sua moglie, tra i quali figurano metodi rapidi per il perdono, la risoluzione del lutto, la ristrutturazione dell`esperienza temporale (come le persone rappresentano il tempo), il cambiamento della gerarchia dei criteri, una strategia per rispondere alle critiche, l`integrazione dei movimenti oculari e il superamento della vergogna.
una delle difficolta` maggiori della vita e` che i legami che nutrono comportino anche dei danni. eigen in questo libro ci incoraggia a guardare, e per quanto possibile affrontare, le ferite prodotte dai legami di cui abbiamo bisogno per vivere. e la terapia, dandoci l`occasione di rallentare le cose, di rielaborare momenti di ferita/rigenerazione, di assaporare e digerire in parte cio` che normalmente passa inosservato, puo` essere un modo in cui la vita cerca non solo di riparare i danni e disintossicarsi, ma anche di arricchirsi e rigenerarsi.
in questo volume gunter ammon propone nuove e fondamentali concezioni per il problema dello sviluppo dell`io e dell`identita` nel gruppo. i concetti di complesso simbiotico, complesso di laio, aggressivita` costruttiva, l`ulteriore elaborazione della psicologia psicoanalitica dell`io e la critica della teoria dell`istinto di distruzione e della sua sublimazione hanno fatto di ammon il fondatore di una nuova scuola psicoanalitica.
Virgin Books,1997, USA. Versione aggiornata del volume pubblicato nel '94 dal fondatore della fanzine degli U2 Pimm Jal De La Parra. oltre 350 foto a colori e in bianco e nero, testimonianze che documentano l'evoluzione della band e memorabilia da tutto il mondo.
almeno una parte di cio` che l`uomo considera la propria individualita` unica esiste soltanto come cio` che si condivide con gli altri, cioe` e` di fatto esclusivamente sociale. edelson ha elaborato una teoria generale dei gruppi che consente di integrare la psicoterapia, diretta soltanto all`individuo, con la socioterapia, che agisce sulle strutture sociali di cui l`individuo fa parte e che egli stesso contribuisce a determinare.
solo uno studioso del calibro di arroyo poteva darci un quadro cosi` perfetto dei rapporti tra astrologia e psicologia e dell`uso dell`astrologia come metodo pratico per comprendere la sintonizzazione dell`uomo con le forze universali. insegnando a comprendere le energie su cui si fonda il meccanismo astrologico, arroyo fornisce una guida pratica all`interpretazione dei fattori astrologici con una profondita` mai prima incontrata in un testo di astrologia. la prima parte spiega come e perche` l`astrologia puo` diventare il piu` utile strumento psicologico per comprendere se stessi e gli altri. con la sua analisi delle dimensioni scientifiche, filosofiche e intuitive dell`astrologia, e` diretta al profano privo di conoscenze astrologiche, agli studenti di astrologia e agli astrologi professionisti. la seconda parte, dedicata specificamente all`interpretazione e utilizzazione pratica dei fattori astrologici basati sulle quattro energie fondamentali (aria, fuoco, acqua e terra), presenta un`applicazione dinamica della conoscenza astrologica che chiarisce e illumina le tecniche e i significati tradizionali, ponendoli nella giusta prospettiva per comprendere le energie inerenti a tutti i processi della vita.


toto`, parcheggiatore abusivo, ci vive; eleonora ci lavora come assistente sociale; il giornalista vuole scovare proprio qui lo scoop che vale una carriera; l`urbanista ci vede poco piu` che una triste sfilza di anonimi caseggiati; il ricercatore sociale ne parla come di un "ghetto" ad alto tasso di delinquenza: sono questi i personaggi che si muovono dentro e intorno allo zen di palermo, paradigma maledetto della periferia italiana e non solo. ma quale e` la vera vita che si svolge fra le strade e nelle case di questo immenso quartiere, consegnato all`immaginario collettivo come il piu` violento e disperato d`italia e simbolo del degrado che accomuna molti sobborghi urbani europei? questo libro raccoglie tante storie sullo zen: case popolari occupate abusivamente sono divenute oggi un`enclave sociale distinta dal resto della citta` da frontiere fisiche e simboliche. le storie, pero`, non parlano da sole e non basta raccontarle. questo libro e` esso stesso una storia, il resoconto di una ricerca antropologica condotta per sette anni tra le maglie dell`esclusione.

la storia linguistica dei libretti d`opera, settore degli studi poco e solo di recente indagato, crocevia interdisciplinare tra storia della lingua, storia della letteratura, storia della musica, offre ancora molti ambiti da illuminare. il titolo del volume, riprendendo l`etichetta di `parassita` che del librettista ottocentesco e` stata data da uno studioso, gabriele baldini, vi aggiunge l`eloquente aggettivo che rimarca il prestigio letterario di molti testi per musica. si affrontano autori e tendenze dal seicento ai giorni nostri, a partire da un autore centrale della librettistica secentesca come giovan francesco busenello, i cui libretti, musicati da monteverdi e cavalli, rappresentano esempi notevoli dell`opera veneziana del xvii secolo. il secondo capitolo ha per oggetto i metamelodrammi, microgenere rappresentativo della duplicita` dell`opera settecentesca, tra melodramma serio e opera comica. si passa poi all`ottocento, studiando librettisti per compositori importanti, con particolare attenzione ai rapporti tra poesia e musica, come romani autore di libretti per bellini, cammarano e ruffini librettisti per donizetti, piave e boito librettisti per verdi, fino a luigi illica, uno dei principali librettisti tra otto e novecento, autore di testi assai differenti scritti per compositori diversi. nell`ultimo capitolo ci si accosta ad un`opera contemporanea, giocasta di azio corghi con libretto di maddalena mazzocut-mis, attraverso un`intervista con gli autori.

il corsaro nero (1898) e` considerato da molti il capolavoro di emilio salgari: concepito come romanzo a se` - ma destinato, per le pressanti richieste dei lettori, a dar vita a un intero ciclo - ha ottenuto dall`autore attenzioni insolite ed e` diventato "contenitore" di seduzioni, mescolanze, intersezioni, omaggi e prestiti. un`opera unica, capace di resistere al tempo e di trasformarsi, insieme a "la regina dei caraibi" (1901) che ne costituisce il seguito, in laboratorio ottimale per verificare, a cent`anni dalla drammatica morte dell`autore, non solo quanto fosse strutturato il suo metodo di lavoro, ma anche quanto incidessero sulla sua capacita` di invenzione quelle personali esaltazioni, angosce, sogni e incubi che grazie all`apporto di grandi illustratori come pipein gamba, scenografo del teatro carlo felice di genova, divennero movimento scenico di grande impatto visivo e influirono sulla formazione di intere generazioni di italiani.

il panorama cerimoniale del nostro paese sembra caratterizzato da profondi processi di reinvenzione, rifunzionalizzazione e risemantizzazione, dopo aver vissuto un periodo di dimenticanza e abbandono. ma la ripresa della festa, che appare oramai un dato scontato, presenta in realta` una fenomenologia complessa. si sa che la festa possiede una forza conservativa e rigenerativa, che i suoi simboli fondanti si aggiornano costantemente, in linea con le trasformazioni economiche, sociali e culturali del contesto cui si adegua. coniuga tradizione e innovazione, mescolando in maniera creativa passato e presente, innestando nuove valenze su vecchi modelli, attribuendo nuovi significati a simboli del passato. accanto a quelle strettamente legate alla tradizione nel nostro paese compaiono e si celebrano pero` feste nuove, funzionali alle esigenze dei fruitori, che molti studiosi considerano invenzioni gratuite, legittimate solamente da ragioni di tipo commerciale e legate al business turistico: feste che sembrano non avere un passato e di cui non si trova traccia ne` nel calendario religioso ne` in quello contadino. usando in maniera convenzionale la distinzione tra feste "tradizionali" e feste "nuove", avendo consapevolezza della complessita` della problematica e facendo ricorso all`osservazione etnografica, si cerchera` di individuare il comune denominatore che spesso lega le une alle altre.