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Carnet Di Ballo Di Una Cortigiana  di Real Griselidis - libri
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nel suo diario grise`lidis, attivissima all`interno dei movimenti delle prostitute lionesi e parigine nella meta` degli anni settanta, racconta con profili a volte affettuosi, a volte scioccanti, tutti gli uomini che sono stati suoi clienti abituali, accompagnando il testo con alcune pagine di riflessione sul suo lavoro. grise`lidis, diventata prostituta agli inizi degli anni sessanta per necessita` economica, in seguito e` diventata scrittrice e antropologa, con studi e contributi sulla sua stessa professione.

vittorio sgarbi, sulle orme di rene de chateaubriand, ci conduce in un viaggio inedito attraverso la storia dell`arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai piu grandi artisti, dal trecento ad oggi. dal primo pittore a raffigurarla, giotto, il piu umano di tutti, alle dolomiti nei quadri di mantegna, dalla purezza dei paesaggi di masolino agli scorci aspri di leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di durer in viaggio da venezia verso la germania. a fianco dei maestri celebrati, bellini, giorgione, tiziano, turner, friedrich, sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come ubaldo oppi, afro basaldella, tullio garbari. un viaggio che attraversa le alpi e le altre vette d`italia raccontate dal realismo di courbet e dal simbolismo di segantini, nei colori di van gogh, nell`espressionismo di munch e nei fantasmi di boklin, nelle intuizioni di italo mus, dino buzzati, zoran music, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualita delle terre alte. "nulla e piu vicino all`eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell`uomo, la sua fragilita. l`uomo e la montagna hanno una storia, che l`arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. un racconto che inizia con giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. che e il pensiero di un assoluto." (vittorio sgarbi)

alla loro comparsa, nel 1726, "i viaggi di gulliver" conquistarono immediatamente un pubblico vastissimo e trasversale: se i bambini erano catturati dalla sua trama fantastica, i politici ne coglievano il veleno satirico, riversato sugli eventi e la societa contemporanea. da allora, il libro ha continuato a esercitare un fascino duraturo su lettori di ogni genere, distinguendosi come un unicum nella letteratura mondiale per la sua capacita di agire su piu livelli. il primo piano e quello della pura invenzione narrativa: swift costruisce mondi che funzionano come fiabe geometriche, dove la meraviglia e regolata da una logica ferrea. nei quattro viaggi compiuti da lemuel gulliver, il lettore assiste attraverso il suo sguardo a un`infinita serie di prodigi - minuscole cucitrici che infilano invisibili fili di seta in altrettanto invisibili aghi, vespe grandi come pernici e rumorose come cornamuse, un`isola che fluttua in cielo grazie a un enorme magnete e a un assale di diamante -, e vi si abbandona con la curiosita rapita dei bambini. ma oltre a stimolare l`immaginazione visiva, swift mette alla prova la nostra capacita di interpretazione. nei "viaggi di gulliver", le apparenze spesso ingannano, e l`ironia - tagliente e corrosiva - permea quasi ogni frase. non e un caso che, nell`ultimo capitolo, il giuramento che il protagonista pronuncia per affermare la propria sincerita riecheggi le parole di sinone, l`ingannatore che condusse i troiani a spalancare le porte al cavallo di legno. e a un ulteriore livello, sotto la satira, oltre la favola, resta la domanda portante dell`opera: che cos`e davvero l`essere umano? sovrano della natura o insetto che si crede re? meschino come un lillipuziano, feroce come uno yahoo, o ingenuo come il "gullible" gulliver? swift non fornisce risposte, ma voltata l`ultima pagina chi legge ha la sensazione di aver guardato l`umanita intera attraverso una lente deformante - e di avervi scorto, alla fine, il proprio volto. grazie all`ampio corr

in questo volume cristina giorcelli analizza tredici significative poesie di william carlos williams, proponendo un metodo di lettura che rende conto del programma perseguito e dei risultati raggiunti da questo modernista statunitense. w.c. williams ha utilizzato ed esplorato l`idioma del suo paese nelle sue componenti sia visive, sia uditive, anticipando tutti i piu importanti movimenti poetici degli stati uniti dalla meta del novecento fino ai giorni nostri, contribuendo, cosi, efficacemente al vivace dibattito internazionale odierno sul significato e sul valore della poesia.

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