lei e` la principessa anna alla scoperta di roma, lui e` joe, un simpatico e spiantato giornalista americano che la scopre e la conduce in mezzo alla folla pittoresca dei caffe` e delle trattorie a visitare le bellezze della citta`. anna non e` una ragazza come le altre: queste sue vacanze romane sono ventiquattr`ore di liberta` che ruba alla vita ufficiale di principessa ereditaria. dal libro fu tratto nel 1953 un film che ebbe come protagonisti audrey hepburn e gregory peck.
due uomini anziani, protagonisti di vite importanti e per certi versi straordinarie, raccontano le loro esistenze, un capitolo l`uno, un capitolo l`altro. a distanza, senza conoscersi ma quasi sfiorandosi, ripercorrono la storia del secolo passato e le loro storie personali, che si snodano lungo vie parallele eppure diversissime. i protagonisti del romanzo sono due uomini realmente esistiti (un famoso art-director e un notissimo scrittore), le cui vite si sono lambite ma mai incontrate. dopo i racconti di "naufragi", lo psichiatra e sociologo crepet si cimenta con la forma del romanzo breve.
questo libro e` dedicato a chi vuole cucinare (e mangiare) in modo consapevole. non e` un trattato di chimica. non ci sono formule, che spesso, ingiustamente, allontanano il lettore dalla chimica. ci sono pero` alcune ricette, anzi preparazioni, per calare il lettore nel contesto chimico della cucina. spesso si sente associare il concetto di chimica a qualcosa di innaturale, malsano, nocivo, contrario alle tradizioni. niente di piu` sbagliato! la chimica e` la scienza delle trasformazioni.
nel 1637 uscirono in spagna, dove ebbero subito grande risonanza, queste venti novelle che si situano nella tradizione classica dei racconti del boccaccio e dei racconti di canterbury e che rimandano echi del racconto cavalleresco, pastorale, moresco e bizantino. sono tutte novelle d`amore e vi prevalgono compiacimenti sensuali e realistici, esposti con fine intuito psicologico. l`originalita` del narrare sta nel fatto che maria de zayas e` una donna-scrittrice, cosa non frequente nella spagna del suo tempo, quasi una scrittrice femminista ante litteram, che illustra le sue opinioni su amore, castita`, fedelta`, adulterio senza eccessive remore e concependo la vita non in senso tragico, ma come qualcosa che in fondo fa ridere.
i 2730 lemmi trattano, accanto allo specifico letterario, anche argomenti relativi a mito, religione, scienza, costume, storia, arte ed ogni altro aspetto di vita quotidiana. il periodo preso in esame dall`opera ha inizio dal 2200 a.c., epoca a cui risale il primo insediamento della popolazione nel territorio greco, e si protrae fino al quinto secolo d.c.: chiusura delle scuole filosofiche di atene, con riferimenti circa le sorti della letteratura classica attraverso il medioevo e il rinascimento.