Mike Flanigin, texano, è un musicista atipico. Passa con disinvoltura dal blues al rock, dalla canzone d'autore al brano strumentale. Ma il disco, seppure abbastanza diversificato, ha una sua unitarietà e si avvale di ospiti di prim'ordine. Basterebbe il brano che dà il titolo al disco, The Drifter, un bluesaccio poderoso cantato e suonato da Billy Gibbons ( ZZ Top). Ma non è l'unica perla: infatti nel disco ci sono ospiti del calibro di Gary Clark Jr, Jimmie Vaughan, Aklejandro Escovedo, Kat Edmonson. Edizione limitata in digipack. Copia non sigillata
Lodata dalla rivista inglese Uncut, ma anche dalla stampa specializzata di settore, Samantha Crain non è una musicista canonica ( infatti ha anche origini pellerossa ). La sua rilettura della musica delle radici, mischiata a folk albionico ed a elementi americani, è tutto tranne che risaputa. Samantha ha aperto per alcuni dei migliori musicisti del settore folk e Americana ma, proprio con questo disco,si appresta a fare il salto di qualità. E' il suo sesto disco ed è stato inciso presso il Lunar Manor Studio ad Oklahoma City, Oklahoma. Prodotto dalla stessa Crain, il disco contiene brani di grande forza espressiva tra folk, rock, country e radici, che rispondono a titoli come An Echo, Pastime, Reunion, Joey, When We Remain e Holding in The Edge of Night.
Le canzoni solitarie per anime ferite del cantautore statunitense raccontano l'America dei nativi, degli immigrati, dei perdenti e dei sopravvissuti con una straordinaria efficacia e un'affascinante narrativa: lo si capisce bene ascoltando la cronaca di questo concerto registrato a Castel Roncolo (BZ) il 7 maggio 2021 con l'accompagnamento del bassista di Bob Dylan Tony Garnier e del dobroista Paolo Ercoli. Le registrazioni sono un compendio dei temi, della poetica e delle atmosfere alla base del repertorio di Chacon che fa venire in mente il tenore di alcuni dischi di Bob Dylan e Townes Van Zandt. Ill concerto è pura magia che lascia intravedere la meraviglia della frontiera americana e gli affascinanti paesaggi di confine e le tante storie che li abitano. Inciso con una straordinaria fedeltà, il disco è dedicato alla memoria di Paolo Carù che per primo scoprì il talento dell'artista facendolo conoscere al pubblico italiano.