che cos`e` la cultura della pace? tutte le pratiche non violente sono uguali, o esistono una vera e una falsa non violenza? la non violenza e` una mera tattica politica o ha una dimensione spirituale? qual e` l`ambito di esercizio della disubbidienza civile? molte risposte a queste domande, urgenti e drammatiche, si possono trovare qui, nei testi gandhiani raccolti da thomas merton di fronte alla minaccia della guerra nucleare nei primi anni sessanta. la non violenza, secondo gandhi, e` la legge fondamentale della natura umana, per il suo innato desiderio di pace, ordine, giustizia, liberta` e dignita` personali. l`esercizio della non violenza richiede lo straordinario coraggio di non temere la morte e di soffrire senza desiderio di vendetta, e si ottiene solo con preghiera, disciplina e fede. la non violenza va esercitata sempre, non e` solo non cooperazione con le ingiustizie ma costante rifiuto di qualunque cosa sia inaccettabile per la coscienza. la non violenza esige un comportamento puro e disinteressato, non puo` essere piegata a fini pragmatici, pena il suo fallimento. la scelta di testi gandhiani del religioso merton e` ora arricchita da una nuova lettura di gandhi quale leader politico piu` influente del xx secolo del giornalista americano mark kurlansky.
"per piu` di un anno ho frequantato ospedali e sale d`attesa, case dove vivono malati, istituti d`ogni sorta. ho indossato un camice da volontaria e sono entrata in silenzio nel mondo della malattia: leucemie, traumi cranici, rianimazione, dialisi, pronto soccorso... e stata un`esperienza forte e dolce al tempo stesso, in cui puntualmente, parlando con i malati, ascoltandoli o anche soltanto lanciando un`occhiata nelle stanze d`ospedale, a un certo punto scattava un processo d`immedesimazione potente e inevitabile: ho davanti un malato, ma anche me stessa. e cosi`, per me si e` a poco a poco dissolto quel confine invisibile ma nettissimo che separa il mondo "normale" e benestante da quello di chi convive con la malattia. la nostra modernita` fatta di benessere ha del resto rimosso la malattia da dentro di se`, l`ha "isolata" in quell`altro mondo che sembra non esistere, finche` non lo si incontra. "la vita e` una prova d`orchestra" racconta alcuni luoghi e alcune storie di questo mondo, attraverso l`invenzione ma a stretto contatto con la realta`."
la fusione termonucleare controllata; l`unita` della fisica contemporanea; il comportamento della materia verso lo zero assoluto; la stabilita` della materia nel nostro universo; la fisica dei semiconduttori; le ripercussioni della fisica sulla biomedicina:entriamo, con questi ed altri temi, nel sempre piu` sorprendente mondo della materia, grazie a questa raccolta di saggi sul contributo della scuola di fisica romana allo studio della struttura della materia, raccolta che e` la trascrizione fedele del frequentatissimo ciclo di conferenze tenutosi a roma, in campidoglio, dal novembre 1983 al gennaio 1984, in occasione del cinquantenario della scoperta della radioattivita` artificiale da parte di enrico fermi. il criterio con cui sono stati concepiti questi saggi risponde all`esigenza di coniugare il rigore e la precisione tecnica con lo studio storico-critico, rendendo cosi` accessibile al grande pubblico i risultati della ricerca di frontiera. questo obiettivo e` coerente con la politica culturale che inquadra la divulgazione scientifica come uno strumento per padroneggiare le conoscenze, in modo che tutti, anche chi non e` "addetto ai lavori", possa essere messo in grado di partecipare alle scelte riguardanti lo sviluppo della societa`. di bruno brunelli, nicola cabibbo, giorgio careri, marcello conversi, andrea frova, bruno maraviglia, carlo schaerf. note inroduttive di g. tecce, r. nicolini, s. cunsolo, w. di palma. scheda didattica di tina bovi.
l`"etica" di spinoza e` un testo complesso, sia per la particolare ampiezza e ricchezza tematica sia per lo stile espositivo scelto dall`autore che, sul modello di euclide, organizza tutta la materia in definizioni, assiomi e teoremi. l`opera presenta inoltre una suggestiva commistione tra argomentazione razionale e scuola di vita, altro tratto tipico della filosofia classica. il volume di emanuela scribano si presenta come un valido strumento per superare le difficolta` del testo spinoziano e giungere cosi` alla comprensione dei principali argomenti toccati dal filosofo. troppo spesso si tende a identificare l`"etica" con le sue tesi piu` celebri, su dio e sul rapporto di dio con il mondo. per penetrare il senso dell`opera occorre tenere presente che le cinque parti di cui si compone obbediscono alla logica di un disegno complessivo e si richiamano costantemente tra di loro.
CD. Marco Polo, 1995, DE. Registrato alla Philharmonic Hall di San Pietroburgo tra febbraio e aprile 1994, contiene Ouverture to the Opera Shakh-Senem; Ouverture to the musical drama Gyul'sara; The Bronze Horsman (suite) e Heroic March (for the Buryiat- Mongolian ASSR), Op. 71 suonate dalla St. Petersburg State Symphony Orchestra diretta da André Anichanov.
CD. CPO, 1993, DE. Raccoglie Parthia n. 3 in SI bemolle maggiore per 2 oboe, 2 clarinetti, 2 corni, 2 fagotti e contrabbasso; Parthia in RE minore per 2 oboe, 2 corni, 2 fagotti e contrabbasso; Divertimento n. 4 in SI bemolle maggiore per 2 oboe, 2 clarinetti, 2 corni, 2 fagotti e contrabbasso e Parthia in MI bemolle maggiore "Ankunfts- und Abschiedsparthia" per 2 clarinetti, 2 corni, 2 fagotti e contrabbasso eseguiti dall'ensemble Consortium Classicum che comprende Gernat Schmalfuss (oboe), Michael Foster (oboe), Dieter Klocker (clarinetto), Waldemar Wandel (clarinetto), Jan Schroeder (corno), Rolf-Jurgen Eisermann (corno), Karl-Otto Hartmann (fagotto), Eberhard Buschmann (fagotto) e Jurgen Normann (contrabbasso).
"la guerra per il mezzogiorno", per la novita` di materiali e documenti e per la vastita` delle ricerche, offre una prospettiva che innova interpretazioni fino a oggi date per acquisite. il brigantaggio fu l`eroica resistenza meridionale al colonialismo sabaudo o la sfida allo stato da parte di bande criminali? un libro che cambia il quadro, proponendo una nuova e provocatoria interpretazione.
l`avventurosa ricostruzione della biografia intellettuale e soprattutto umana di due giganti del pensiero: ibn sina, noto come avicenna, e biruni. due personalita` poliedriche che hanno segnato le vicende culturali, politiche e non solo di un`era troppo poco ricordata: l`illuminismo perduto del mondo arabo. questa storia inizia agli albori dell`anno mille, in una regione dell`asia centrale oggi sul confine fra il turkmenistan e l`uzbekistan. ed e` la storia di biruni e avicenna, i due piu` luminosi e geniali protagonisti di una stagione intellettuale straordinariamente feconda e affascinante, sempre troppo poco indagata, se non da una ristretta cerchia di esperti. una stagione la cui eredita` ha segnato il dibattito filosofico e scientifico dei secoli successivi fino ai tempi presenti. biruni, per lungo tempo chiamato il da vinci dell`xi secolo, fu un pioniere degli studi trigonometrici, matematici e astronomici, e arrivo` a formulare ipotesi che avrebbero in qualche modo influenzato galileo, newton e persino einstein e la sua concezione della relativita`. avicenna si districo` fra le scienze naturali e quelle filosofiche, riconfiguro` la teoria della conoscenza aristotelica, concependo un posto per il divino al suo interno, ed e` ancora adesso considerato da molti il padre della medicina moderna. starr riporta alla luce, con una scrittura vivida e avvincente, a beneficio di un pubblico piu` ampio, le vite dei padri di quello che e` stato in seguito definito il "rinascimento islamico", e lo fa raccontandoli prima di tutto come esseri umani, immersi nella carne e nel sangue del proprio tempo.
si presenta qui, corredata dei testi a fronte nelle lingue delle prime edizioni, la prima traduzione integrale al mondo delle opere che rene` descartes ha dato alle stampe dal 1637 al 1649. edizione di riferimento e` stata quella nazionale delle ceuvres de descartes di charles adam e paul tannery integrata dalle piu` recenti edizioni. l`insieme di questi scritti, tutti programmati dallo stesso descartes, presenta la filosofia cartesiana in tutta la sua considerevole pregnanza: mostra, infatti, quanto ampio sia stato l`arco degli interessi del filosofo, che spaziava dalle questioni di metodo, a quelle di matematica, musica, fisica, metafisica, morale, fisiologia, anatomia, medicina; dalla vivisezione alla costruzione di macchine per tagliare le lenti; dava visibilita` ai diversi generi letterari che il filosofo coltivava, alle lingue che usava, ai progetti che realizzava, ultimo dei quali e` stato il manuale in cui il nuovo sapere veniva presentato all`interno di un`impalcatura che era quella dei vecchi manuali. l`opera di descartes emerge qui come un`enciclopedia del nuovo sapere nel momento preciso in cui esso viene a definirsi nella sua piena autonomia rispetto alla tradizione.