giovane antifascista proveniente da una famiglia della borghesia ebraica piemo vittorio foa venne arrestato il 15 maggio 1935 a torino, su delazione dell`inf dell`ovra pitigrilli. poco dopo l`arresto fu trasferito a roma, nel carcere di regina coeli e denunciato al tribunale speciale fascista. due anni prima foa era entrato in "giustizia e liberta`" e ben presto aveva assunto un ruolo di pr piano nella cospirazione antifascista. foa restera` in carcere fino al 23 agosto 1943. negli otto anni, tre mesi e otto giorni di reclusione gli fu conc di scrivere soltanto ai famigliari piu` stretti. nelle lettere selezionate per questa edizione, le riflessioni di foa su se stesso e sulla sua esperienza carceraria si intrecciano con analisi storiche, economiche e letterarie che descrivono il suo modo di pensare e la sua educazione politico-intellettuale: una testimonianza chiave da trasmettere alle nuove generazioni.
"per piu` di un anno ho frequantato ospedali e sale d`attesa, case dove vivono malati, istituti d`ogni sorta. ho indossato un camice da volontaria e sono entrata in silenzio nel mondo della malattia: leucemie, traumi cranici, rianimazione, dialisi, pronto soccorso... e stata un`esperienza forte e dolce al tempo stesso, in cui puntualmente, parlando con i malati, ascoltandoli o anche soltanto lanciando un`occhiata nelle stanze d`ospedale, a un certo punto scattava un processo d`immedesimazione potente e inevitabile: ho davanti un malato, ma anche me stessa. e cosi`, per me si e` a poco a poco dissolto quel confine invisibile ma nettissimo che separa il mondo "normale" e benestante da quello di chi convive con la malattia. la nostra modernita` fatta di benessere ha del resto rimosso la malattia da dentro di se`, l`ha "isolata" in quell`altro mondo che sembra non esistere, finche` non lo si incontra. "la vita e` una prova d`orchestra" racconta alcuni luoghi e alcune storie di questo mondo, attraverso l`invenzione ma a stretto contatto con la realta`."
quattro lunghi racconti legati da un inventario di sogni, immagini e ossessioni che investono la vita dei protagonisti. o forse il protagonista e` uno solo, un unico personaggio in differenti tappe della sua vita. sullo sfondo una citta` fiabesca, bucarest: sordidi quartieri dormitorio, buche, fogne, costruzioni non terminate, spazi vuoti invasi dai rifiuti. tutto si trasforma, acquistando un`aura misteriosa che, anziche` prendere il posto del sordido, gli conferisce spessore e profondita`. nato a bucarest nel 1956, mircea cartarescu e` tra i piu` importanti scrittori rumeni contemporanei. poeta, romanziere, critico letterario, ha ricevuto importanti riconoscimenti e i suoi libri sono stati tradotti in tutte le maggiori lingue europee.