2 CD. La seconda parte del famoso quadruplo, Ella dal vivo con un trio, inizio anni sessanta. Formidabile.
nella mitica citta` di callimbia, dove si dice che berenice, sorella di cleopatra avesse tentato di sedurre antonio, si incrociano i destini di lucy faulkner e howard beamish. lei e` una giovane e combattiva giornalista in missione, lui un paleontologo di fama internazionale. entrambi inglesi, sono diretti a nairobi quando il loro aereo viene dirottato e vengono fatti prigionieri della misteriosa dittatura di callimbia: i cinque giorni trascorsi insieme da segregati, con l`incubo delle violenze subite e di una possibile tragedia finale, sono anche l`occasione per un incontro autentico e un vero bilancio della loro esistenza. e forse anche una paradossale spinta verso un futuro nuovo che li possa attendere al di la` di quella insostenibile e claustrofobica prigionia...
trentacinque anni dividono la fine inspiegabile di germund grooth e maria winckler - legati nella vita come nella morte - in fondo a un burrone nei boschi intorno a kymlinge. incidente o suicidio? alcune strane circostanze, pero`, inducono gli investigatori a pensare che possa trattarsi di omicidio: che cosa si nasconde dietro l`apparente normalita` degli "altri", il gruppo degli amici di germund e maria fin dai tempi dell`universita` a uppsala? come gia` in passato, anche oggi la polizia di kymlinge e il suo malinconico antieroe, l`ispettore di origini italiane gunnar barbarotti, brancolano letteralmente nel buio. affiancato come sempre dalla collega eva backman, barbarotti si vede costretto a scavare nei meandri della mente dei sospettati per far affiorare a poco a poco un segreto orribile che ha lasciato un segno indelebile non solo nella vita delle vittime, ma anche in quella di chi e` rimasto. le mappe interiori dei personaggi si sovrappongono senza fine, disegnando paesaggi imprevedibili e vertiginosi: dio, il destino, la morte, la colpa sono spesso al centro delle riflessioni dell`ispettore, piu` dei "crudi fatti" su cui basare le indagini. vero e proprio noir filosofico, quest`ultima prova di ha`kan nesser scandaglia ancora piu` a fondo i recessi della psiche umana, sul filo di una verita` dura quanto universale: "la vita e la morte sono sorelle".
jugoslavia, 1990. l?aria e tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre piu insistenti. ma c?e ancora tempo, c?e ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. in questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella bosnia orientale. nene e un artista ossessionato dall?eventualita che il suo paese possa d?improvviso non esistere piu, che nessuno ricordi piu cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un?opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione e cresciuta. merima, l?amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di "fratellanza e unita" dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel paese, sperando cosi anche di distrarsi da una ferita d?amore. e poi c?e eliza, la figlia di merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. elvira mujcic, che durante le guerre jugoslave era una bambina come eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. la jugoslavia diventa cosi il simbolo di cio che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini cosi simili a quelle del nostro presente.