This book explores the evolution of 19 intriguing artists bred by the unique 1960s music scene, and traces the musical and cultural threads that gave birth to their electrifying innovations. From folk-rockers to blue- and brown-eyed soulsters to rock satirists and beyond, acclaimed rock author Unterberger uncovers the lives and music of the key visionaries in a mesmerizing decade, including: The Pretty Things, Tim Buckley, Arthur Brown, The Fugs, Bobby Fuller, The Bonzo Dog Band, Fred Neil, The Beau Brummels and many more.
La Biennale di Venezia, 1983, IT. Manoscritti Veneziani n. 8
per quanto grandi siano le speranze e le supposizioni umane," scrive severino sulla soglia di questo suo nuovo libro "esse si accontentano di poco, rispetto a cio` da cui l`uomo e` atteso dopo la morte e a cui e` necessario che egli pervenga". nel proseguire, con ammirevole rigore speculativo, quel temerario percorso filosofico che da "destino della necessita`", attraverso "la gloria", e` approdato a "oltrepassare", severino procede qui "risolvendo un problema decisivo, lasciato ancora aperto": se "la terra isolata dal destino e` oltrepassata dalla terra che salva e dalla gloria", nondimeno su "`questa nostra vita` - si potrebbe dire - incombe la morte, e continuamente vi irrompe". sorge quindi un interrogativo ineludibile: "l`attesa della terra che salva continua anche dopo la morte (e che cosa appare in questo prolungarsi dell`attesa? sonno, sogni, incubi?), oppure con la morte ha compimento anche l`attesa?". nell`architettura del grandioso edificio teoretico che il filosofo e` andato solitariamente costruendo nel corso degli anni, "la morte e la terra" appare dunque un vertice dal quale lo sguardo si spinge oltre ogni confine, giacche` severino non teme di consegnare risposte definitive: "avvicinarsi alla morte e` avvicinarsi all`immenso della terra che salva della gioia".
un`infanzia solitaria e pensosa; un`adolescenza di sogni tormentosi, illuminata dalle letture; e una giovinezza rivoluzionaria, tra battaglie, giornali, illusioni e disillusioni. "un uomo finito" (1913) e` il romanzo-autobiografia intellettuale nel quale papini racconta i primi trent`anni di vita di un giovane "nato con la malattia della grandezza". affascinato da bergson e dal titanismo di nietzsche, lo spirito inquieto e geniale dell`autore, alla perenne ricerca della verita`, rivive in un racconto sincero animato da una prosa ricca e brillante, con accenti di profonda poesia. un`opera imprescindibile per cogliere la temperatura ideale, l`entusiasmo e la delusione della generazione di intellettuali che inaugura il novecento.
20 years after Townes played his last set, Lowlands invited some friends to recreate that same setlist, covers included. recorded in studio, in garages, in kitchens, live in one room or long distance, this was a labour of love for all involved.
Townes Photograph by Harry Scott
Narrated by Barry Marshall- Everitt at The House of Mercy Radio, London, England.
Recorded, here and there, between October 2015 and september 2016.
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