come in una favola, il cafone giovanni pepere salva la vita al vicere` nella battaglia di troia del 1528 e in premio riceve terre nell`agro di melfi sulle quali incomincia a costruire una masseria. e l`inizio di una scalata umana e sociale, di un riscatto dalla miseria che portera` il cafone a sposare per calcolo una principessa ma ad amarne davvero la sorella; crudele e violento, ignorante ma conscio di esserlo, pepere si muove nella vacanza di poteri nata dopo il sacco di roma sfruttando ogni occasione con spregiudicata intelligenza. la scoperta nelle proprie terre dell`"olio di pietra" - base per il micidiale "fuoco greco" - lo lancia in un commercio disinvolto e illecito che lo fa ricchissimo; il fuoco diventa cosi` il simbolo del suo potere e insieme dell`ambizione che gli fa cambiar nome, dichiararsi principe, battere moneta e creare un esercito che lo difenda da chiunque sfidi la sua nuova, illegittima autorita`. sorretta da una lingua ricca e da uno stile di grande impatto, la parabola del cafone che si fa principe fa emergere i caratteri che fanno del protagonista il "primo italiano", prodromo di una borghesia belligerante, senza censo, senza credo e senza paura. in uno specchio distante cinque secoli si disegna cosi` un ritratto collettivo che ci trova, ancora, impietosamente somiglianti.
Nuovo album come solista per il batterista dei Grateful Dead. Mickey Hart, come è suo costume nei suoi lavori da solista, mischia rock e jazz, musica d'ambiente, world music, influenze orientaleggianti, percussioni di vario genere. Il tutto va a formare un cocktail di suoni estremamente personale, decisamente fuori da ogni collocazione. Cosa che accade puntualmente con questo disco, solo che questa volta il risultato è decisamente più gradevole, più ascoltabile. Vuoi per i musicisti coinvolti, vuoi per le canzoni stesse. Tra i musicisti che appaiono nell'album, abbiamo Zakir Hussain, Jerry Garcia ( una delle sue ultime sedute di registrazione ), Steve Kimock, Oteil Burbridge, Charles LLoyd, Jason Hahn ( String Cheese Incident ), Babatunde Olantunji ed altri.
il detective stilwell della polizia di los angeles e stato "esiliato" in un dipartimento di basso profilo nella lontana catalina island, dopo che per questioni politiche l?hanno allontanato dalla sezione omicidi sulla terraferma. mentre si occupa di casi locali di ubriachezza molesta e piccoli furti tipici dell?isola, il detective stilwell riceve la segnalazione di un cadavere trovato sul fondo del porto, una sconosciuta identificabile inizialmente solo da una ciocca di capelli tinti di viola. nel frattempo, una segnalazione di bracconaggio in una riserva protetta si trasforma in un caso pieno di violenza e pericolo, mentre stilwell indaga sul passato losco di un pezzo grosso dell?isola. trasgredendo ogni protocollo e giurisdizione, stilwell lavora tenacemente su entrambi i casi. ostacolato da un vecchio screzio con un ex collega determinato in ogni modo a mettergli i bastoni tra le ruote, stilwell e convinto di essere l?unico che puo rendere giustizia alla donna conosciuta come "nightshade". ben presto, la sua indagine rivela segreti gelosamente custoditi e un cuore oscuro nell?isola serena, solo apparentemente lontana dai mali della grande citta. appassionante, ricco di atmosfera e colpi di scena, "la prova" lancia un nuovo personaggio nell?universo di connelly.
che lo si disprezzi o lo si ammiri, lo si odi o lo si ami, e indubbio che donald j. trump non possa lasciare indifferenti, o neutrali. da rampollo di una famiglia immigrata dalla germania a "palazzinaro" e protagonista del jet-set newyorkese fino a diventare per due volte presidente degli stati uniti, la sua e stata senz`altro una scalata straordinaria verso l`agognato potere. ma a quale prezzo? the donald forse non passera alla storia come colui che "ha reso di nuovo grande l`america", ma certo un primato l`ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. eppure, anche grazie alla sua diabolica abilita mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. e lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello stato piu potente del mondo, patria della liberta e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del piu forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante cio, esige il nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. ed e qui che sta la sua forza: nella capacita di manipolare la realta a suo piacimento. da questa considerazione parte antonio caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: donald trump e un abile politico, l`unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, putin e xi jinping, o non e altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di cio che ha distrutto, senza rimorsi ne pieta? al lettore l`ardua sentenza.