Il noto jazzista Terence Blanchard torna a fare un disco a suo nome. Un disco molto interessante dove rilegge la musica del grande Wayne Shorter. Per l'occasione Blanchard è accompagnato dalla sua band, E Collective, e dal Turtle Island Quartet.
Un disco fuori dalla norma per il trombettista jazz di colore. Accompagnato da un gruppo di giovani jazzisti, E Collective, Blanchard traccia, dal vivo, una nuova via nel jazz, mischiando antico e moderno. In un momento in cui l'America mostra un volto decisamente negativo, cominciando da chi presiede per andare poi alla violenza dei singoli nei confronti delle classi meno abbienti e delle persone diverse, Blanchard mischia Miles Davis e il black power, in un disco teso ed intenso che chiede solo di essere ascoltato. Anche perchè diverso e profondamente innovativo.
Il nuovo lavoro del popolare jazzista di colore. Edito dalla Blue Note, il disco vede Blanchard accompagnato da Ravi Coltrane, Kenny Barron, Carl Allen, David Pulphus e Khari Allen Lee.
In questo nuovo lavoro per la Blue Note, Blanchard continua ad esplorare i territori del jazz. A capo di un quintetto interessante, in cui suonano il sassofonista Brice Winston ed il batterista Kendrick Scott (con lui da molto tempo), il pianista cubano Fabian Almazan ed il nuovo arrivato Joshua Crumbly, al basso, Blanchard dà una ulteriore svolta alla sua musica, mettendo la sua creatività al servizio di un combo agile e deciso.
Ristampa della colonna sonora del film Malcolm X di Spike Lee. Il primo grande disco di Blanchard, 1992.