2 CD. Classici Jazz e soul eseguita dalla splendida voce della Franklin. 39 canzoni, rimasterizzato.
questo libro e` una guida pratica ai movimenti architettonici, o , dall`antichita` al presente. spaziando dal preclassicismo all`umanesimo, per giungere fino agli dei giorni nostri, postmodernismo, brutalismo e ecologismo, questo libro e` l`introduzione ai movimenti fondamentali che hanno fatto la storia dell`architettura. ad ogni argomento sono dedicate due pagine che spiegano quando e` nato, a quale periodo storico appartiene e quali sono stati i dibattiti sulla sua utilita` e sul suo significato. sezioni concise riportano i nomi degli architetti e degli edifici piu` rappresentativi, le parole chiave e le fotografie che ne mostrano le caratteristiche salienti.
Storica performance di Rodgers, registrata a Montreux nel 1994: con la partecipazione di Brain May, Steve Lukhater, Eddie Kirkland, Luther Allison, Jason Bonham, Neal Schon etc
ciuccio, dito in bocca, biberon, animali di pezza, copertine... questo libro ci aiuta a capire il significato di quel rapporto assolutamente speciale - e spesso inspiegabile agli occhi degli adulti - che si puo` instaurare, fin dalla nascita, tra un bambino e un particolare `oggetto d`amore`. il volume approfondisce nella prima parte le ragioni che portano i piccoli a cercare succhiotti, biberon e dita in bocca, rivelando il senso profondo di queste prime fondamentali esperienze infantili. le parti seguenti sono dedicate alla passione dei bambini per l`orsacchiotto, la pezzuolina o la bambola del cuore, con l`obiettivo di spiegare in che modo l`uso di questi oggetti possa concorrere a una crescita serena. anche grazie ai molti esempi tratti dall`esperienza clinica dell`autrice, il libro scioglie i tanti dubbi dei genitori in merito all`uso di questi `strumenti`, suggerendo anche come gestire l`alternanza tipicamente infantile tra aggressivita` e attaccamento nei confronti degli `oggetti d`amore`.
sempre piu` spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura (, , , , e cosi` via). a fronte di tanta pervasivita` di immagini tratte dal mercato, pero`, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. la civilta` infatti e` prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si e` sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si e` chiesto immediatamente . in particolare, e` proprio lo studio dei greci e dei romani a meritare questa pazienza: soprattutto in italia, un paese la cui enciclopedia culturale e` stata profondamente segnata dall`ininterrotta conoscenza dei classici. se si vuole mantenere viva questa presenza, pero`, e` indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell`insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.
pubblicato a puntate tra il 1871 e il 1872, "middlemarch" e`, nel variegato paesaggio del romanzo inglese di fine ottocento, tra i punti piu` alti mai raggiunti in termini di capacita` di rappresentazione della complessita` delle psicologie e di attenzione quasi d`ordine sociologico all`ambiente sociale (il sottotitolo, "studi di vita in provincia", definisce da subito il contesto). al centro della storia e` proprio l`immaginaria cittadina inglese di middlemarch, all`interno della quale si articolano i destini di quattro personaggi e di due matrimoni infelici, indagati da george eliot nei loro piu` impercettibili interstizi attraverso lo strumento chirurgico di uno stile espressivo sempre acuminato. il romanzo che permette di comprendere la solidissima fragilita` dell`inghilterra vittoriana.
la e` un fenomeno del presente che riguarda la necessita`, il desiderio, la volonta` di generare un nuovo senso dei luoghi. e questo un tempo segnato dalle migrazioni, ma e` anche il tempo, piu` silenzioso, di chi "resta" nel suo luogo di origine e lo vive, lo cammina, lo interpreta, in una vertigine continua di cambiamenti. la pandemia, l`emergenza climatica, le grandi migrazioni sembra stiano modificando il nostro rapporto con il corpo, con lo spazio, con la morte, con gli altri, e pongono l`esigenza di immaginare nuove comunita`, impongono a chi parte e a chi resta nuove pratiche dell`abitare. sono oggi molte le narrazioni, spesso retoriche e senza profondita`, che idealizzano la vita nei piccoli paesi, rimuovendone, insieme alla durezza, le pratiche di memoria e di speranza di chi ha voluto o ha dovuto rimanere. la restanza non riguarda soltanto i piccoli paesi, ma anche le citta`, le metropoli, le periferie. se problematicamente assunta, non e` una scelta di comodo o attesa di qualcosa, ne` apatia, ne` vocazione a contemplare la fine dei luoghi, ma e` un processo dinamico e creativo, conflittuale, ma potenzialmente rigenerativo tanto del luogo abitato, quanto per coloro che restano ad abitarlo. partire e restare sono i due poli della storia dell`umanita`. al diritto a migrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente.
viene pubblicato qui, in una nuova edizione italiana che ne restituisce tutto il suo carattere dirompente, il celebre saggio "noi rifugiati". hannah arendt lo scrisse di getto nel 1943, a due anni dal suo arrivo a new york. testimonianza esistenziale di un`apolide d`eccezione, ma anche primo manifesto politico sulla migrazione, e` una lettura indispensabile per orientarsi nello scenario politico attuale, dove e` andata aumentando la massa di coloro che, presi tra le frontiere nazionali, vengono considerati corpi estranei, rifiuti ingombranti. che ne e` dell`accoglienza? e della partecipazione al mondo comune? ricostruisce la lezione di arendt, e riflette sui diritti umani dei rifugiati, il saggio conclusivo di donatella di cesare. gli stati nazionali continuano a discriminare e respingere, mentre si moltiplicano i campi di internamento e le zone di transito a cui, nelle periferie dell`ordine mondiale, sono consegnati gli esseri umani ritenuti .
Formidabile performance della grade cantante jazz, catturata al festival di Montreux del 1969, quando si è esibita, accompagnata da un trio formato da Tommy Flanagan al piano, Ed Thigpen alla batteria e Frank De La Rosa al contrabbasso. Ella passa dal jazz al rock e mostra una varietà di repertorio incredibile. Infatti oltre a classici standard abituali nel suo repertorio, come That Old Black Magic, Give Me The Simple Life, Love You Madly, The Duke, Alright Okay You Win, abbiamo anche brani come Sunshine of Your Love ( Cream ), Hey Jude ( Beatles ), This Girl's In Love With You ( Burt Bacharach),