CD / DVD. Dopo il grande successo riscosso negli anni novanta con dischi come Clasicos De La Provincia e La Tierra del Olvido, Vives era quasi scomparso nel nuovo millennio E' tornato a fare musica nel 2013 con Corazon Profundo ed il disco seguente. Ed ora celebra la sua ritrovata popolarità con questo disco dal vivo in cui presenta, con ospiti di varia estrazione musicale, il meglio del suo repertorio. Registrato dal vivo a Desde La Bahía De Santa Marta, Colombia, il concerto è una festa popolare nel più classico senso del termine. Vives è uno dei pochi, al mondo, che pur facendo della musica commerciale non ha mai lasciato da parte la fisarmonica. Infatti il concerto ci fa sentire il suo classico stile, tra musica tradizionale e rock attuale, in cui la fisarmonica è lo strumento guida. Bello il DVD con un concerto lunghissimo, colori, suoni, immagini pirotecniche. Concerto fatto di fronte ad una folla oceanica, vedere peer credere. Copia non sigillata.
Sylvia Tyson, una leggenda. Già parte del mitico duo folk degli anni sessanta, Ian & Sylvia, ha poi c ontinuato una sua carriera come solista, anche se con meno continuità di Ian Tyson. Comunque Sylvia, nel corso gli anni, ha pubblicato alcuni dischi a suo nome: tra cui Sylvia Tyson ( 1994) e Gypsy Cadillac ( 2008). At The End of The Day continua il suo discorso, tra folk e rock, mettendo in evdenza la bella voce di Sylvia con una manciata di canzoni che vale la pena di ascoltare: Sweet Agony, I Never Got Over You, Leaves In The Storm, Not Quite Rain. Generous Heart.
in questo volume "stadelmann", "le voci", "essere gia` stati", "la mostra", "lei dunque capira`". a partire dal 1988, quando pubblica stadelmann, la scrittura per la scena prende un posto sempre piu` importante nell`opera di claudio magris. anche perche` i suoi testi teatrali accolgono spesso quella che ernesto saba`to contrappone alla , razionale e consapevole. la drammaturgia di magris fa dunque emergere verita` piu` profonde, quelle che magari non si sa neppure di possedere e che anzi, a volte, addirittura perche` contraddicono quello in cui si crede. non a caso, come annota nella sua prefazione guido davico bonino, questepie`ces rientrano in una drammaturgia del disagio, variamente esplorata. stadelmann, servitore e collaboratore di goethe, prende via via coscienza del disagio del vivere e dello svanire della vita. "le voci", giocando in apparenza sulla discrepanza tra voce umana e voce registrata, si ribaltano in una fiaba romantica su una ricerca di verita` e autenticita` che diviene ossessione e follia. "la mostra" mette in scena il destino minimo di un uomo, un artista morto in manicomio, e la sua regale, anarchica e colpevole autodistruzione, in una frantumazione dell`io che diviene babelica frantumazione del linguaggio. il microdramma "essere gia` stati" esplode, nonostante il tono apparentemente pacato, in una tensione estrema e radicale, in un desiderio di vivere postumi rispetto a se` stessi. "lei dunque capira`", riprendendo in forma di monologo al femminile il mito di orfeo ma dando la parola a euridice, amplia il disagio fino a una dimensione metafisica che comprende l`amore e l`impossibile ricerca della verita`.