in questo volume studiosi di arte e di letteratura si alternano ai quadri di durrenmatt per dare al lettore una piu` completa visione dell`ampia personalita` letteraria e pittorica dello scrittore svizzero. a questi si aggiungono tre scritti inediti dello stesso durrenmatt, che con la sua solita ironia parla del rapporto con la pittura o con i suoi amici pittori, con un`attenzione particolare per varlin e la descrizione di un incontro con l`editore feltrinelli.
appartenente al nucleo originario delle sedici "commedie nuove", "il poeta fanatico" e` il tipico esempio di quella drammaturgia mista che caratterizzo` la fase iniziale della riforma goldoniana. vi convergono infatti la tradizione dell`arte e quella della "commedia d`autore", il "divertissement" poetico, la satira delle mode culturali, la lucidita` dell`opera buffa. il suo esile intreccio e` in realta` pretesto per una rassegna dei costumi poetico-letterari settecenteschi. se l`aspetto piu` propriamente comico de "il poeta fanatico" discende dalla caricatura della "metromania" e dall`inconcludente seriosita` delle tante accademie letterarie che proliferarono nel settecento, goldoni non nega alla poesia la sua fiducia e la possibilita` di un positivo riscatto.
pubblicato postumo nel 1995 sulla base di un dattiloscritto ritrovato tra le carte di testori dopo la sua morte, ma scritto all`inizio degli anni sessanta, "nebbia al gianibellino" rappresenta l`ideale chiusura di quella "commedia umana lombarda" che e` il ciclo di racconti, romanzi e opere teatrali dei segreti di milano. il paesaggio, avvolto da una nebbia fitta, accoglie i turbamenti delle coscienze inquiete, e dentro il buio si consuma la tragedia che ha per protagonista una vedova, gina restelli, venuta a milano dalla provincia con la figlia. per mantenersi va a servizio presso famiglie "perbene". qui inizia il suo dramma: pur di sottrarsi alle avances di rinaldo cattaneo, giovane rampante della borghesia meneghina, sceglie la morte.
l`origine, lo sviluppo e la funzione della fiaba studiato dal grande narratore che ha portato a termine la prima grande raccolta organica del patrimonio favolistico italiano.
ambigui, misteriosi, carichi di un arcano simbolismo, gli undici racconti di rappresentano i primi riuscitissimi tentativi di gabriel garcia marquez di dar vita a un universo letterario nel quale il realismo delle cose quotidiane si mescola con le atmosfere della magia. gia` nei primi testi di questo volume il mondo della quotidianita` risulta stravolto dall`intrusione di elementi fiabeschi e surrealmente macabri, spiazzanti allegorie di duplicazione e di morte nate dalle nevrosi e dalla solitudine, mentre negli ultimi racconti, tra i quali il , vero e proprio atto fondativo della citta` che verra` poi cantata in , lo spazio fantastico giunge a prendere definitivamente il sopravvento.
voce fondamentale del mondo letterario internazionale, le sue liriche sono state finora tradotte in quarantasei lingue. testimoniata da notevoli riconoscimenti critici, la sua funzione ispiratrice emerge anche da ammissioni di debiti "creativi" nei suoi confronti da parte di molti poeti: in particolare le giovani generazioni statunitensi, formatesi sui suoi testi letti e studiati nelle universita`, e polacche, per le quali transtromer e` da tempo divenuto un vero e proprio cult poet. "confessioni" di "furti di immagini" giungono da premi nobel come iosif brodskij; espressioni di stima e ammirazione da bei dao, seamus heaney e derek walcott. kjell espmark, poeta e critico membro dell`accademia di svezia, afferma che, con strindberg e swedenborg, transtromer e` lo scrittore svedese che piu` ha influenzato la letteratura internazionale. le radici della sua poesia affondano nella tradizione modernista, soprattutto simbolista. vi si avvertono influenze dell`estetica baudelairiana delle corrispondenze, del programma imagista nonche` del surrealismo nella composizione e scomposizione di immagini che sembrano scaturire direttamente dal sogno. di t.s. eliot transtromer condivide i concetti di storia e tradizione e il metodo di cogliere, sebbene in forma piu` impersonale, realta` immanenti attraverso osservazioni oggettive. questa raccolta costituisce un punto di partenza per conoscere la lirica di uno dei maggiori protagonisti della poesia del nostro tempo.
Leggendario pianista jazz, Garner è stato molto famoso, sopratutto tra gli anni cinquanta e sessanta. Chi non si ricorda di Misty ?, Un classico del jazz. O del famoso album A Concert By The Sea ?. Questo disco, incredibile ma vero, contiene del materiale inedito, registrato negli anni sessanta, ma scoperto solo di recente. Ci sono brani come Wild Music e Back to You che potrebbero deiventare dei classici del suo repertorio, se lui fosse ancora tra noi. 14 brani, tra cui le riletture di standards come Stella By Starlight, Satin Doll, Misty, Caravan, Night and Day. Un tesoro ritrovato.
ripercorrere l`intero cammino compiuto da milo de angelis, uno dei pochi veri protagonisti della poesia, non solo italiana, tra novecento e nuovo secolo, e` un`avventura stimolante e capace di aprirci sempre nuovi scenari di emozione, dove l`acutezza del dolore e la presenza del male non si impongono mai, definitivamente, sulla vitalita` potente della parola poetica. la complessita` in costante tensione di questa lirica si rivela nel 1976 con "somiglianze", esordio di un autore giovanissimo, perfettamente padrone, gia` allora, di una lingua poetica esatta e tagliente, capace di esprimere senza enfasi alcuna i vortici di una condizione esistenziale estremamente inquieta. in questo senso, con ferrea coerenza e pur aprendosi a nuove esperienze - la parentesi dialettale, l`osservazione di un mondo urbano incupito, la spinta metafisica - de angelis passa da strutture chiuse e catafratte a improvvise aperture di senso, come in quello che si puo` considerare un classico della sua opera, "tema dell`addio", dove il lutto, il senso profondo e lancinante della perdita e del distacco conducono la lirica in una dimensione drammatica. il viaggio poi prosegue, tra quotidianita` turbata e insinuarsi di venature sinistre, di nuove emergenze del mondo degli affetti e del male, come nel piu` recente "incontri e agguati". questo volume, corredato da un saggio di stefano verdino, e` arricchito da un`autori- flessione del poeta e da un capitolo di inediti giovanili: una incursione alle origini della sua poesia.
Un disco personale ed anche amibizioso, con composizioni dello stesso Garner.Nuova edizione rimasterizzazta
Le outtakes di Time Out, lo storico album che ha reso celebre Dave Brubeck, quello con il classico Take Five. La formazione è quella arcinota con Paul Desmond, Joe Morello e Eugene Wright. Tra i brani compresi nel CD, abbiamo versioni inedite di Take Five, Blue Rondo A La Turk, Watusi Jam, Cathy's Waltz e Three To Get Ready. Vinile 180 grammi, stampa Usa, edizione molto limitata.
Collins Classics 1992.
Decca 1995 (orig. 1963).
RCA 1980. NO MINT, ottime condizioni.
mario benedetti e` uno dei poeti piu` intensi e originali della nostra letteratura. sin dalle prime prove, tra la fine degli anni settanta e i primi ottanta, la sua scrittura in versi e` cresciuta seguendo una tenace fedelta` alle cose, soprattutto le piu` comuni e dimesse: quelle che entrano a far parte dell`esperienza di un individuo nel tempo che gli e` dato in sorte, accumulata giorno dopo giorno, anno dopo anno. e proprio nella parola esperienza si trova la chiave del percorso del poeta, che pone due problemi essenziali: come si possa rappresentare nella scrittura in modo autentico il vissuto di un individuo, senza trasfigurarlo in pose eroiche, istrioniche, profetiche, o attribuire loro una vaticinante investitura civile; e come la poesia possa farsi spazio etico di conoscenza e di insegnamento attraverso la rappresentazione dell`esistenza stessa. questo volume raccoglie l`intera opera poetica di mario benedetti, da "umana gloria" (2004) a "pitture nere su carta" (2008), "tersa morte" (2013) e "questo inizio di noi" (2015).
CD. Chandos, 1992, AU. Contiene Concerto per violoncello e orchestra (1940) e Tema e Quattro Variazioni "The Four Temperaments" per piano e orchestra d'archi (1940) suonati da Raphael Wallfisch al violoncello, Howard Shelley al piano e dalla BBC Philharmonic diretta da Yan Pascal Tortelier.
Issued in a standard jewel case with clear tray and 12-page booklet with lyrics and black and white pictures.
Made in Germany.
Tracked at Gold Booth Music, Beverly Hills, CA.
gia` nei racconti di "il treno era in orario" e "viandante, se giungi a spa...", heinrich boll aveva dolorosamente rievocato i drammi del conflitto mondiale e della germania postbellica. ma nel romanzo "dov`eri adamo?" gli orrori della guerra divengono veri protagonisti della narrazione. quasi fossero episodi indipendenti, i nove capitoli del romanzo sono infatti altrettante sequenze in presa diretta su quella inarrestabile tragedia che strappa agli uomini e alle donne, ai militari e ai civili, ogni progetto e ogni sentimento. dai cruenti combattimenti sul fronte orientale, all`orrore dei campi di sterminio, boll racconta con sconcertante realismo schegge di follia e crudelta`.
