commedia degli equivoci e delle sostituzioni, commedia dei sosia appunto, la vicenda narrata per la prima volta da plauto ha numerose ripercussioni nella letteratura occidentale, a volte come semplice ripresa della perfetta commedia plautina, in altri casi come soggetto di ispirazione, materiale da elaborare liberamente, come per kleist e giraudoux, quest`ultimo pressoche` ignoto in italia e qui riproposto in una nuova traduzione.
quasi un testamento spirituale incompiuto di flaubert, quest`opera vede in un certo senso coincidere i due temi di santita` e stupidita`. i due amici protagonisti, due semplici e mediocri copisti, volonterosi e patetici nel loro far appello al sapere, nel loro libresco affrontare l`esperienza da deliziosi imbecilli, consentono a flaubert di colpire la cultura delle idee cui fanno riferimento con innocenza e disarmante fiducia. il loro ridicolo entusiasmo culturale, assurdo e patetico, ora donchisciottesco, ora rabelaisiano, implica l`accanimento dell`autore contro il fallimento di una concezione di cultura.
nella commedia diana e la tuda, pirandello tratta il tema del rapporto fra opera d`arte, modella e artista. l`autore scrisse questo lavoro tra il 1925 e il 1926, dedicandola a marta abba, giovane attrice protagonista della sua compagnia del teatro d`arte.
"il turno" anticipa le prove piu` mature di pirandello romanziere. e un perfetto congegno narrativo in cui il caso, nel ruolo di protagonista, vanifica puntualmente le iniziative dei personaggi ridotti ad automi della "sciocca fantocciata che chiamiamo vita".