i "colloquia" sono tante cose: innanzitutto un manuale di insegnamento del latino, dove l`arguzia di erasmo si manifesta anche nell`inventare esercizi, nel trovare giochi di parole a scopo didattico; poi un documento su come la cultura classica poteva servire da modello nella vita rinascimentale; infine un pamphlet religioso attraversato da echi riformistici.
un giovane di una tribu` hopi, nel new mexico, si caccia in un guaio molto piu` grande di lui quando cerca di impegnare per pochi dollari un diamante e viene accusato di aver partecipato a una rapina a mano armata terminata con la morte del gioielliere. il ragazzo sostiene di aver ricevuto la pietra preziosa da un vecchio eremita incontrato nel grand canyon. il tenente joe leaphorn, ormai in pensione dalla navajo tribal police, e il suo vecchio collega jim chee credono nell`innocenza del giovane. insieme si imbatteranno in una storia di cinquant`anni prima: uno spaventoso disastro aereo, un commerciante di gioielli diretto a new york dalla fidanzata incinta, una contesa eredita` miliardaria. ma nello sconfinato ovest americano tutto e` permesso e ci sono uomini disposti a tutto pur di impedire che la verita` venga alla luce.
un nuovo intricato caso per l`investigatrice privata "tenera con rabbia" giorgia cantini, single, con problemi di alcol, gia` protagonista del precedente "quo vadis, baby?". van, un`ex showgirl televisiva, e` scomparsa dopo aver partecipato con alcuni facoltosi liberi professionisti a un festino a luci rosse da manuale. indagando sul passato della ragazza, giorgia scopre inquietanti ombre: amicizie equivoche, una madre ostile, un figlio che vive con i nonni. quando il corpo di van verra` ritrovato senza vita nella grotta delle fate, a due passi dalla casa di famiglia, ben altro verra` a galla...
la mattina dell`11 febbraio 1963 sylvia plath, appena trentenne, si tolse la vita aprendo il rubinetto del gas della casa londinese in cui abitava con i due figli piccoli. il suo suicidio ha dato vita a un vero e proprio mito, alimentato dalla pubblicazione delle poesie di "ariel", del 1965, che fece dell`infelice scrittrice la portavoce, in buona misura inconsapevole, delle generazioni arrabbiate, disilluse e sconcertate degli anni `60 e `70, e in particolar modo delle donne. attorno alla vita e alla morte della plath si e` acceso un groviglio di polemiche, fraintendimenti, interpretazioni, accuse che ha distolto l`attenzione dall`inquietante bellezza della sua opera. in questa biografia, considerata un piccolo classico, anne stevenson si avvale delle testimonianze delle persone piu` vicine alla plath - amici, collaboratori, familiari - e sgombra il campo dai malintesi, offrendoci un ritratto veritiero di questa donna ambiziosa e affascinante, forte e fragile, intelligente e arrabbiata: una scrittrice dal talento unico e originalissimo, in perenne lotta con se stessa e con i propri demoni creativi. anne stevenson (1933) e` autrice di una dozzina di raccolte di poesie tra cui granny scarecrow, the collected poems 1955-1995, four and a half dancing men e correspondences oltre che di alcuni volumi di critica letteraria. e stata docente in numerose universita` britanniche e nel 2002 ha ricevuto, per la sua opera in versi, il prestigioso northern rock foundation writer`s award.
giacomo dacquino affronta in queste pagine, attraverso l`analisi di numerosi e significativi casi clinici, l`universo delle relazioni difficili, ossia quando avere a che fare con gli altri rappresenta un problema che induce a comportamenti nevrotici, e a volte addirittura psicotici. rivolge la sua attenzione alle relazioni amorose, banalizzate e mistificate dai media; a quelle sessuali, tradite dal consumismo e dalla mancanza di regole sociali; a quelle familiari, sempre piu` conflittuali, e a quelle lavorative, fondamentali in una societa` come la nostra, in cui l`individuo e` definito dal proprio lavoro.
la vita di emily dickinson fu tanto povera di fatti quanto ricca di emozioni ed enigmi: perche` emily si chiuse nella casa paterna e non volle pubblicare i suoi versi? chi amo`? quanta parte della sua vicenda biografica ha riversato nelle poesie, e quante maschere si e` invece inventata? nel tentativo di dare una risposta a questi interrogativi l`autrice si e` trasformata in detective, alla ricerca di documenti, degli indizi e dei luoghi che portano traccia del passaggio di emily.
antonio sarzo, laureato in scienze naturali, e` docente di geografia e collaboratore della sezione botanica del museo civico di rovereto. si occupa soprattutto di ricerche geografiche, vegetazionali e fitosociologiche. ha gia` pubblicato articoli e guide naturalistiche, a carattere sia scientifico che divulgativo. volumi pubblicati: (bignami, 1999), (nicolodi, 2006), (nordpress, 2007), (inveneto, 2009).
luglio 1986. leo pontecorvo, quarantottenne medico di successo, viene accusato di un reato ripugnante. dalla sera alla mattina, il professor pontecorvo si ritrova trasformato nell`oggetto privilegiato del pubblico biasimo, vittima inerme di odio, pettegolezzo, delazione, calunnie, intimidazioni. cio` che lo annienta, tuttavia, e` il silenzio della moglie e dei figli. che siano loro i primi a non credere alla sua innocenza? la sua e` la storia di un uomo di successo giunto alla resa dei conti. una figura che non potra` non determinare anche i destini dei due figli, filippo e samuel: indolente e superficiale il primo, brillante e determinato il secondo, non potrebbero essere piu` diversi, eppure sono sempre stati inseparabili. fino a quando i loro destini non sembrano invertirsi all`improvviso. nemmeno l`eccezionale, incrollabile rachel, che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, puo` fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell`esistenza. forse, pero`, potra` difendere fino all`ultimo il segreto impronunciabile che li riguarda tutti.
vogliamo che i nostri figli si sentano nutriti, sostenuti e sicuri? non possiamo difenderli da tutte le difficolta` della vita, ma la buona notizia e` che possiamo aiutarli a costruire la loro resilienza emotiva, indipendentemente da cio` che la vita presentera` loro. questo libro e` un`ottima guida in tale difficile compito. la ricetta della resilienza offre un approccio fondato sulla terapia cognitivo-comportamentale (cbt) per aiutare i bambini ad aumentare l`adattabilita`, a preoccuparsi meno e a crescere piu` sereni. imparerete come aiutare i vostri figli a non farsi travolgere dalle emozioni, a far fronte alle esperienze difficili e a riconoscere i primi segnali di stress e ansia sia nella mente che nel corpo. la ricetta comprende anche suggerimenti e strategie per aiutarvi a gestire l`ansia. ma soprattutto, troverete un solido piano d`azione per aiutare vostro figlio a sentirsi forte e capace di far fronte alle sfide della vita. sul sito della francoangeli (www.francoangeli.it), nell`area biblioteca multimediale, potrete scaricare utili materiali per imparare a maneggiare sempre meglio la ricetta della resilienza.
la storia dei movimenti femministi e` tutt`ora in corso: generazione dopo generazione, nei diversi momenti storici e nelle differenti situazioni sociali, politiche e culturali, le donne hanno piu` volte ridefinito i loro obiettivi nella lotta per la parita` di genere. attingendo a un`enorme quantita` di fatti, lucy delap mostra i molteplici volti del femminismo, raccontando come, dal giappone alla russia, dall`egitto alla germania, le rivendicazioni femministe non abbiano riguardato solo una minoranza di donne bianche e colte dal novecento in poi, ma siano un fenomeno globale. "femminismi" offre uno sguardo nuovo su un movimento che parla ancora al nostro presente. e al futuro che vogliamo costruire.
tutto comincia con la ricerca dell?uno, padre di tutte le cose: "ben a ragione, dunque" afferma il primo frammento raccolto nel presente volume, "e impossibile attribuirgli un nome, come se un nome gli si potesse adattare, e quindi e opinione comune non solo di platone, ma anche degli dei, che cio che e al di la di tutto possa essere espresso solo col termine "uno" da parte di chi desidera esprimere l?inesprimibile". la ricerca dell?uno e l?espressione di un?aspirazione pluriculturale che attraversa tutto il tardo mondo antico: "porfirio nel commentario agli oracoli celebra il demiurgo dell?universo" riassume un altro frammento "come colui che e secondo trascendente, quello onorato anche presso gli ebrei, mentre il caldeo parla divinamente di lui come secondo dopo il primo trascendente, cioe il bene. i discepoli di giamblico, siriano e proclo, lo considerano demiurgo del cosmo sensibile e lo chiamano dio dei quattro elementi". e sin dall?inizio e presente ahura mazda, colui che zarathustra proclamava l?unico dio, creatore del mondo sensibile e di quello soprasensibile. quello degli oracoli e il mondo affascinante della teurgia, la quale, al contrario della teologia, non studia la divinita, ma la evoca attraverso simboli e rituali e la "attira" con l?estasi, evitando il razionalismo e tuttavia contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del neoplatonismo, sottolineando con forza la luce "che e al di la dell?empireo" e che "manifesta in se stessa a coloro che ne sono degni le apparizioni visibili degli dei". per queste ragioni gli oracoli caldaici hanno intrigato i lettori per quasi duemila anni, a partire da quel ii secolo della nostra era in cui giuliano il teurgo ne redasse la prima versione, sino a quelle di michele psello nell?xi secolo bizantino, di giorgio gemisto pletone composta a costantinopoli poco prima della caduta della citta nelle mani dei turchi, e a quella raccolta da francesco patrizi sotto il nome di zoroastro in pieno rinascimento. questo vo