al centro di questo struggente romanzo corale ambientato nel sud (in puglia, basilicata, e calabria tra il 1784 e il 1861) c`e` il sogno di una repubblica contadina. una saga di sangue e poesia, di eventi surreali e visioni, di dialoghi con i morti e gli animali, di affetti quotidiani e devastanti passioni.
onirica eppure concreta, questa storia della gazza cola cola e della colomba desdemona sviluppa uno dei temi piu` cari a nigro: la fuga verso un paradiso illusorio e la lotta per la sopravvivenza in un contesto culturale ostile. cola cola e` l`icona dei tanti che partono dall`africa verso i paesi del benessere, l`isola del grano e del miglio. ma nell`isola, oltre al cibo, ci sono anche disperazione e pulsione alla fuga. le bianche colombe, che dal mondo della poverta` sembravano felici, sono creature angosciate, che non sanno piu` dialogare con la luna, simbolo del sogno e della voglia di comunicazione fra le creature. ma la speranza non muore: nell`incontro fra due infelicita` cola cola insegnera` alle colombe il linguaggio per parlare alla luna.
tante dritte e tanti consigli e un aiuto magico dalle witch alla scoperta del pianeta amicizia, confidenti, complici e dintorni. eta` di lettura: da 8 anni.
questa enciclopedia rappresenta un viaggio mozzafiato nel regno animale: analizzando un`innumerevole varieta` di specie, dai minuscoli protozoi agli enormi mammiferi, e spaziando in tutto il pianeta, dal polo nord all`antartide, appassionera` e incantera` tanto gli adulti quanto i ragazzi. completo e facile da consultare questo volume e` una miniera di informazioni e un punto di riferimento fondamentale per tutta la famiglia. eta` di lettura: da 10 anni.
specialista di mozart, di verdi e di brahms, massimo mila ha affrontato con il coraggio intellettuale che gli era proprio anche l`insidioso terreno della polifonia quattrocentesca, affascinato com`era dalla voce del suo artista piu` insigne, guillaume dufay (1400 ca.-1474), il compositore franco-fiammingo che aveva trovato nella corte dei duchi di borgogna un ambiente congeniale. artista di transizione, tipico esponente dell`autunno del medioevo, o artista "moderno", dopo il quale la musica non sara` piu` la stessa? alla luce di questo interrogativo mila ripercorre il profilo biografico del compositore, delinea la parabola della sua produzione sullo sfondo dei principali eventi del quattrocento musicale europeo e passa poi a un`ampia disamina delle opere.
Wolfgang Amadeus Mozart in una lettera del 14 Febbraio 1778, indirizzata al padre, riferendosi al flauto, scrive “…divento abbastanza impotente quando sono obbligato a scrivere per uno strumento che detesto”. Questa frase, spesso ripetuta senza contestualizzarla nel particolare momento in cui fu dettata, è divenuta come una sorta di sentenza senza appello sulla considerazione di Mozart nei confronti dello strumento. Tuttavia la silloge delle opere scritte per flauto contiene capolavori e soluzioni geniali così come funzionale ed efficace, anche da un punto di vista tecnico, appare il vasto utilizzo dello strumento nelle compagini orchestrali mozartiane. Nel presente lavoro ho raccolto una serie d'informazioni, che potranno riuscire utili sia ai flautisti i quali si avvicineranno per la prima volta a Mozart sia a quelli maggiormente esperti.
Dall'ipotizzata insofferenza per il flauto alla genesi delle composizioni conosciute e quelle andate perdute. Dall'apporto di Brahms alla prima realizzazione del Concerto in Re Maggiore K314, all'intenso rapporto che Mozart ebbe con il flautista Johann Baptist Wendling. Dagli aspetti concernenti gli abbellimenti, alle Cadenze per i concerti, alle esecuzioni e incisioni storiche di riferimento.
La musica di Mozart ha necessità d'essere affrontata avendo la consapevolezza che la capacità di restituirla nel miglior modo possibile muterà in relazione alle nostre acquisizioni culturali. Considerando comunque che qualcosa, della profondità e del magico gioco di proporzioni, continuerà sempre ad affascinarci.