il libro raccoglie cinque saggi critici dei primi anni `80 sui grandi innovatori della canzone italiana, nei quali gianfranco manfredi mostra con grande ampiezza di riferimenti, ma non senza provocatoria ironia, quanto la musica cosiddetta leggera abbia pesato sulla storia del costume di questo paese. si tratta di saggi scritti nel momento in cui manfredi - cantautore lui stesso - rappresentava un forte punto di contatto fra la canzone piu` esplicitamente politica e certa canzone pop (ricky gianco, pfm...). questi scritti, usciti all`epoca per la lato side, indagano un rimosso collettivo: i rapporti col linguaggio in cui nacque e soprattutto si espresse il grande rinnovamento (non solo della canzone) degli anni `70.
"la regola celeste" fu scritto da lao-tzu, considerato uno dei maggiori filosofici cinesi, tra il 403 e il 206 a.c. questo libro costituisce, pur nella sua apparente semplicita` e brevita`, un vero e proprio sistema filosofico in quanto possiede una metafisica, una morale e una politica. vittorioso e` spesso chi non agisce, chi non forza il fato, ma sa adattarsi agli eventi e sfruttarli grazie alla sua saggezza. il tutto e` esposto in pensieri brevi e fulminanti: "tutti sanno cosa e` bene e, di conseguenza, riconoscono il male. difatti l`essere e il non-essere si generano l`un l`altro di continuo". "nel mondo niente e` piu` molle e debole dell`acqua, eppure nel suo attaccare il duro e forte nessuna cosa puo` superarla".