nel 1961 fenoglio scrisse una serie di epigrammi sui modello di marziale. composti come se fossero tradotti dal latino, e utilizzando nomi propri latini, passano in rassegna uomini e donne di alba nel dopoguerra, satireggiandone i vizi pubblici e privati. in particolare l`ipocrisia e il cinismo che, sotto il fuoco dell`ironia fenogliana, sono si` fenomeni senza tempo, ma diventano tanto peggiori in quanto colti in un`epoca che, dopo la resistenza, avrebbe dovuto segnare una svolta etica in tutta la nazione. pubblicati postumi nell`edizione critica delle opere di fenoglio diretta da maria corti, gli epigrammi sono ora presentati per la prima volta in un volume a se`, con due inediti e un ampio saggio introduttivo di gabriele pedulla`.
il tentativo di staccare le analisi scientifiche di marx dalla teoria comunista complessiva che le nutre e` ricorrente. era usuale venticinque anni fa, quando fu pubblicato la prima volta questo opuscolo, e` tornato in gran voga oggi, quando la crisi globale ha seppellito teorie e dottrine fino a ieri ritenute inossidabili. innumerevoli economisti - o presunti tali - hanno riscoperto che gli studi di marx sul fenomeno delle crisi del capitalismo sono a tutt`oggi insuperati, ma per potersene appropriare devono amputare le sue analisi economiche della loro premessa e delle loro conclusioni comuniste. all`ennesima riproposizione di questo vecchio trucco rispondono ancora sempre le parole di engels sulla tomba dell`amico e compagno di lotta di una vita: marx e` stato un grande scienziato, "ma lo scienziato non era neppure la meta` di marx ... perche` marx era prima di tutto un rivoluzionario". di qui la scelta di una rinnovata terza edizione di questa antologia.