il tempo che viviamo sembra scandito da paure sempre nuove, che minacciano di stravolgere la nostra vita. si diffonde una vera cultura dell`apprensione, capace di condizionare le forme della nostra convivenza e di frenare l`attitudine all`intraprendenza. eppure sono secoli che la societa` occidentale fa i conti con il rischio. perche` e` prima di tutto la liberta` a creare insicurezza, consentendoci di fare del male e di assumercene le conseguenze. ed e` compito della politica ricercare l`equilibrio tra le nostre aspettative di sicurezza e lo spazio del rischio, muovendosi lungo il fragile confine della liberta`. un viaggio tra le nostre paure collettive, guardando al lungo periodo della civilta` occidentale e a quello piu` breve della globalizzazione.
con discorso chiaro e suggestivo, privitera racconta criticamente l`odissea spiegando le funzioni che i vari elementi svolgono nell`organismo narrativo. egli libera odisseo di ogni posteriore incrostazione e gli restituisce l`aspetto "omerico" di guerriero forte e abile, rispettoso degli de`i e sorretto dalla nostalgia della moglie e della famiglia. dimostra come l`odissea non sia solo viaggio e avventura in terre remote, fra popoli strani, fra maghi, mostri e giganti cannibali; ma sia un occhio spalancato sull`universo: sul cielo stellato, il mare in tempesta, l`ignoto futuro, il regno dei morti, l`esotico egitto, i paesi d`oriente, le dimore incantate, i palazzi dei principi e le capanne degli umili.