si parte dal friuli venezia giulia, regione che al pane dedica l`omonimo museo con sede a trieste, in via del pane bianco, e si prosegue toccando tutte le regioni, da nord a sud, da est a ovest per un viaggio culinario alla ricerca dei pani che in pochi ricordano, conoscono e continuano a fare in casa. un ricettario che racconta piccole grandi storie e svela i segreti celati in tante tipicita` italiane. ricette tradizionali carpite a chi le custodisce, in alcuni casi con varianti per rendere il prodotto piu` affine ai gusti moderni, anche sostituendo ingredienti che oggi non si trovano facilmente, o non in tutta italia. 100 ricette, tutte fotografate, raccontano altrettanti pani dimenticati. non solo quelli classici a base di acqua e farina, ma anche quelli farciti, dolci, e ancora grissini, pizze, focacce, torte dalla consistenza ruvida e dal sapore rustico.
Ristampa rimasterizzata ed in versione digipack, del penultimo album di Tim Buckley, edito in origine nel 1973.
tutti i disegni, o i sogni, elaborati dal capitalismo italiano durante gli anni ottanta si sono dissolti. i poteri forti sono diventati poteri discussi, e i protagonisti di quella stagione ruggente sono ancora sulla scena, ma agiscono senza piu` avere obiettivi di rilievo strategico. intanto lassu`, nella frontiera del nordest, e` esploso un miracolo anarchico. e allora, che cos`e` oggi il nord? e` un`economia alla disperata ricerca di qualcuno che la rappresenti politicamente. sembrava avere trovato i suoi referenti in bossi e in berlusconi. poi l`uomo del carroccio ha messo in scena l`idea assurda della secessione, e il cavaliere si e` dovuto porre sulla difensiva. fine delle speranze? forse il destino del nord e` in un nuovo capitalismo.
mentre la seconda guerra mondiale opprime l`europa, un serpente infesta un sonnacchioso campo di addestramento della campagna svedese e un`altrettanto inoperosa caserma di stoccolma durante la mobilitazione generale. nella sua concretezza di corpo ora si scopre, ora si copre alla vista, ma il simbolo maligno che incarna sa piantarsi nella psiche di chi ci si e` imbattuto. il primo a vederlo e` il sergente bohman, al comando di uno svogliato gruppo in esercitazione, e subito un crampo lo stringe come in un cerchio di ferro. il soldato bill lo cattura a cuor leggero, forse solo per strappare al sergente qualche ora in piu` di libera uscita in cui togliersi una voglia con ire`ne prima di una festicciola a base di ragazze e bevute. ma il serpente che crede di avere al sicuro nello zaino gli infestera` i sogni, gettera` nel panico gli amici e confondera` realta` e fantasia tanto a lui quanto a ire`ne. sotto forma di odore di paura, poi, aleggia pungente in , in cui otto reclute cercano di scacciare l`insonnia raccontandosi storie di vita vissuta. e di strategie contro l`angoscia, con le menzogne che comportano, saranno in cerca tutti i personaggi del libro. tutti tranne scriver, alter ego dell`autore, convinto che il serpente sia sempre li`, manifesto o latente, e che sia responsabilita` di ciascuno prenderne atto, anche fino alle estreme conseguenze. il serpente, che sia un romanzo, come gli entusiasti recensori lo definirono nel 1945 quando usci`, o una raccolta di racconti collegati, mette in campo ricchezza metaforica, potenza simbolica e beffarda ironia, movimentate da arditi salti di registro, per mostrare che la sola via per l`umano e` non aver paura della paura.
le origini, le zone in cui il nome e` maggiormente diffuso, quando si festeggia l`onomastico, le curiosita`... il nostro nome parla di noi: scoprite il significato del vostro e di quello dei vostri amici o parenti, oppure come scegliere quello giusto per un bebe` in arrivo, dalla a di abele alla z di zoe.
An 18-track set recorded live at The Second Fret club in Philadelphia in 1966, a full two years
before the release of her debut album 'Song To A Seagull'. The concert was
broadcast on Temple University's radio station WRTI on 17/11/66
quando gli europei sbarcarono per la prima volta a haida gwaii, arcipelago canadese al largo di vancouver, nel pacifico, trovarono un popolo nativo raffinatissimo, gli haida, oltre a ricchezze impensabili, che solo una natura ipertrofica poteva dare: lontre dal pregiatissimo pelo, alberi giganteschi. non sapevano che pochi chilometri piu in la, sull`isola maggiore, cresceva un peccio perfetto dagli aghi dorati. gli haida lo chiamavano k`iid k`iyaas: per loro era un membro della tribu; per la scienza, una mutazione genetica unica. trecento anni dopo, le lontre sono quasi estinte, l`industria del legname ha colonizzato l`arcipelago e il peccio d`oro non c`e piu: l`ha abbattuto nel 1997 grant hadwin. lo ha fatto per un`illuminazione divina: dopo una vita da taglialegna, a vedere foreste secolari ridotte a deserti, in lui si e risvegliata una viscerale coscienza ecologica. ha scritto lettere e un documento tanto utopistico quanto delirante per un nuovo ordine mondiale e infine, visto che nessuno lo ha ascoltato, si e deciso: serviva un`azione simbolica. dopo e sparito nel nulla. al confine tra thriller e leggenda, john vaillant racconta di un popolo ferito e pronto a ferire dopo aver perso tutto; di un`industria che da secoli rade al suolo le foreste; degli uomini che vi lavorano, selvaggi, estremi, machisti; di un fuoriuscito da quel sistema, predicatore nel deserto ed ecoterrorista. e a quasi trent`anni di distanza, qualche piccolo peccio d`oro fa rivivere il mito di k`iid k`iyaas, ma rimangono le stesse domande di hadwin: fino a che punto potra continuare lo sfruttamento del pianeta, e come possiamo aprire gli occhi del mondo sulla devastazione che comporta?
