roma capitale dell`italietta post unitaria. due figure a confronto, due protagonisti agli antipodi: da un lato il principe consalvo uzeda, gia` fra i protagonisti dei "vicere`", e dall`altro federico ranaldi. il primo assatanato per il potere costi quel che costi, il secondo un intellettuale campano tutto votato alla causa del liberalismo risorgimentale. al centro della scena il parlamento, il giornalismo politico, i salotti romani. e la cornice dello sgomitare del nobiluomo siciliano, ma anche della graduale presa di distanza fino al disincanto del suo giovane idealista alter ego. a farla da padrone e` anche la stagione del trasformismo compiutamente realizzata dalla sinistra storica, un`esperienza non molto distante da certe pratiche di cattiva politica a cui assistiamo ai giorni nostri.
un grande giornalista traduce, rispettando finalmente la stesura originale, e commenta, mostrandone la deflagrante attualita`, l`opera letteraria del suo illustre collega degli inizi dell`era moderna. l`isola dove si svolgono le avventure del naufrago robinson rappresenta tutti i problemi e le contraddizioni di quel mondo moderno che, agli inizi del xviii secolo, si andava delineando nel confronto tra l`europa e le nuove terre scoperte. il romanzo puo` essere quindi considerato una sorta di "odissea semplificata" degli albori della nostra epoca, con la stessa carica simbolica, la stessa ricchezza di allegorie.
carrie e` un`adolescente prigioniera del delirio fanatico della madre e presa di mira dai compagni, pero` ha un dono. puo` muovere gli oggetti con il potere della mente. le porte si chiudono. le candele si spengono. un potere che e` anche una condanna. e quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un`occasione di normalita` in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, carrie spera finalmente in un cambiamento. ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, cio` che sembrava un dono diventa un`arma di sangue e distruzione e scatena una serie di eventi che nessuno potra` mai dimenticare. torna il primo romanzo del maestro del terrore che ha ispirato due film: il primo del 1976, per la regia di brian de palma, con sissy spacek; il secondo di kimberly peirce, nel 2013, con julianne moore nel ruolo della madre di carrie.
dolores claiborne e` un`anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di vera donovan, la ricca invalida di cui era la governante. ma a little tall island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent`anni prima - che coincise con un`eclissi totale - in cui mori` suo marito. per difendersi, dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza.
quando una tempesta violenta come lo starkblast infuria, solo tre cose possono salvarti: solide pareti, un focolare e una buona storia... sorpreso dalla tormenta durante il cammino, roland trova rifugio con i suoi compagni in uno spettrale villaggio abbandonato. qui aspetta l`alba raccontando due storie, racchiuse l`una nell`altra come scatole cinesi. la prima e` un drammatico episodio della sua giovinezza, quando il padre lo mando` a combattere contro un mostro orribile. la seconda e` la piu` bella storia che, in una notte altrettanto infernale, roland - ancora un ragazzo lui stesso - racconto` a un bambino per tranquillizzarlo: la leggenda del vento, quella con cui la madre lo cullava per farlo addormentare. king rivista la saga culto della torre nera con questa digressione, che si situa cronologicamente tra il quarto e il quinto volume, e fa l`en plein.